Torino si dota del primo quartiere a “bassa velocità”.
Il primo quartiere d’Italia dove chi fa jogging sarà autorizzato ad andare più veloce di chi usa l’auto…
Io non credo che bastino dei cartelli, anche perché nei centri urbani il limite è sempre stato di 50 km/h o anche meno. Ma sembra che la cosa non sia poi molto rispettata. O mi sbaglio?
In ogni caso una città a misura d’uomo deve essere il sogno di tutti. Però dipende anche dalle persone, va bene diminuire la velocità, limitare l’uso dell’auto… Ma ci sono anche alcuni “personaggi” che andrebbero allontanati. Se fate mente locale vi viene sicuramente in mente qualche tipologia di essere umano che sarebbe opportuno allontanare dalle città. O no?
La cosa buffa è che Santa Rita (quartiere confinante con il mio) è piena di tamarri dotati di motorini con marmitte rumorose e grandissimo senso civico. Ne vedremo delle belle.
Blogdisagio aka la malattia professionale del blogger

E se esistesse veramente la malattia del blogger? Non lo so. Forse sì. Comunque alcuni sintomi mi son ben chiari.
– tentazione di considerare le cose sempre sotto la luce di come potrebbero essere raccontate in un post.
– ansia da Twitter non letto: cosa si diranno gli amici su Twitter mentre non sono connesso?
– ansia da classifica, come mai perdo posizioni? Come mai la gente non mi linka?
– esaltazione da classifica, la gente linka tutto quello che scrivo, anche le stronzate, mi sento un Dio.
– dolori ai polpastrelli, scrivo scrivo scrivo… e iniziano a farmi male le dita…
– feed non letti, gli occhi fanno “pupi pupi” … Ma tocca leggere un centinaio di feed al giorno per stare dentro a community. Chi non si informa e non conosce la conversazioni calde esce dal gioco.
– disaffezione da layout: non mi riconosco più nel layout del mio blog, non ho il tempo di cambiarlo… E tanto se lo cambio chi mi legge via feed manco se ne accorge…
– pensare alla foto da fare solo perché alla fine finiscono su Flickr: che commenti scateneranno? E se non mi commenta nessuno?
– eri al barcamp XYZ, ma nessuno se n’è accorto, l’autostima fa un carpiato all’indietro.
Un compendio esauriente dei sintomi direi che è già stato scritto.
In ogni caso è chiaro che si tratta di una malattia vera e propria. Propongo un rehab per blogger in cui sia vietato anche solo avvicinarsi ad video o a una tastiera di un computer o di un cellulare.
Secondo me in pochi resisteremmo… In pochissimi.
(in realtà mi sono spaventato ieri sera quando davanti alla TV ho iniziato a scrutare la parte alta dello schermo alla ricerca dell’indirizzo http del canale che stavo guardando)
A te ladro di merda
A te … sì proprio a te è dedicato questo breve poetico post.
A te ladro di merda.
La mia bicicletta sarà venduta domani al balon per 5 euro, pace, ma a te dedico il più lungo attacco di squaraus che la storia ricordi. Il più lungo. Il più intenso.
A te ladro di merda… Vaffanculo.
Gli alieni sono qui
Da articolo su La STAMPA di ieri
Gli alieni sono «amichevoli, piccoli e dai grandi occhi», ha spiegato il 77enne Mitchell, sottolineando con logica inappuntabile come «se fossero ostili, no saremmo più qui»: «Avrete visto qualche disegno di queste piccole creature che ci paiono strane: da quel che so dalle mie fonti che sono state in contatto, sono abbastanza fedeli».
Non so perché… ma a me è venuta in mente questa immagine qui.
10 piccoli blogger…
Quest’uomo è un genio.
Peccato che sia quasi impossibile incontrarlo… Pietro quella maledetta Birra insieme???
Guarda che ti faccio fare il custode anche quest’anno… Minaccia.
Esseri mitologici
Ricevo da Vukic e non posso non pubblicare.

