Scenari italiani

La scuola.
– Se non studi ti boccio!
– E io la denuncio per minaccia aggravata!

Anagrafe
Ai bambini si può anche dare il cognome della madre.
Si ribella la Binetti perché si compromette l’albero genealogico (come affermato questa sera su “8 e Mezzo”, La 7)

Campi di calcio
Samuele Silva lancia la Nazionale di Calcio dei Blogger.
Subito i giornalisti si lanciano sulla classifica Blogbabel e decretano che Beppe Grillo, unico blogger da loro riconosciuto, deve stare in porta o allenare.

Campi di basket
Dopo la crisi del calcio arriva quella della pallacanestro.
A breve le dimissioni anche del presidente della Associazione Calcio Balilla e della Associazione Piemontese della Petanque.

Giornalismo
Quasi tutti i giornalisti TV e carta stampata invece di chiedersi come mai un 22enne avesse una pistola (anche se sospettato di malattia mentale) si scagliano contro In-Ter-Nette e Utubbe.
Altri pensano, invece, sia colpa dello Xilitolo.

Carabinieri in TV
Dopo aver disseminato l’Italia di militari il governo di Centro Destra vuole ostacolare la presenza della Carabiniera fiorettista Grambassi ad Annozero. Mistero.

Musulmani che giocano a football
Sissoko della Juve vuole rispettare il ramadan e non scendere in campo il pomeriggio a digiuno.
Levata di scudi a favore dei giocatori italiani cattolici che “lavorano” da sempre anche di Domenica.

Turismo
Francesco Coco beccato da paparazzi mentre accompagna la fidanzata francese in giro per la Capitale facendo da cicerone. Dopo aver chiesto indicazioni per il Partenone i due sarebbero stati visti dalla parti di San Pietro mentre tentavano inutilmente di convincere una Guardia Svizzera a cantare l’inno degli ultimi Mondali di calcio … Popopo popo po po … Popopopo popo pooo…

Alcol
Escono le nuove tabelle affisse in bar e punti vendita di alcolici.
Si scatenano risse per poter calcolare il proprio limite davanti ai tabelloni. Tutti i consumatori si dotano di lenti di ingrandimento e calcolatrici e plaudono alla geniale trovate del governo, che ringrazia e sentenzia – La sinistra non è stata capace neanche di vietare un bombardino –

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Strascichi di blog polemiche

La mega polemicona non poteva mancare.
Mi spiace che questa cosa sia lo strascico di un evento sicuramente bello e ben organizzato (Gianluca è una garanzia).
Purtroppo in questi casi emergono sempre i “se” e i “ma” e soprattutto le solite cose legate alle “liste”, ai “vib” (very important blogger), ai concorsi, alle classifiche…
I concorsi sono un gioco, le liste come ho detto più volte non hanno ragione di esistere, se non come eredità (non così significativa) di un gruppo di “pionieri” e di geek della prima ora.

E’ toccato a Marco questa volta scrivere il “post della discordia“, un format ormai affermato. Si parla di quello che non c’era, di quello che c’era, del mood dell’evento, della poca “inclusività” dell’evento e dei soliti gruppi.

I gruppi ci sono  e fanno parte della natura stessa degli eventi sociali. Non tutti possono essere amici di tutti e non tutti possono conoscere tutti. Forse non è facile pensare che questi eventi abbiano sempre dentro il loro DNA la suddivisione in gruppi, ma è così. E’ una cosa naturale, normale e soprattutto fisiologica (e non dico con questo che sia sempre piacevole).
Mi pare un po’ inutile ripetere sempre le stesse cose. Ma ognuno è libero di dire e fare quello che vuole, ovviamente. Dividersi in gruppi e criticare i gruppi sono attività lecite.
La BlogFest è un incontro, come tanti di questo tipo, fatto da e per persone che si conoscono. Hanno le loro caratteristiche e le loro regole. Nessuno si aspetta che siano diversi. Sono meeting tra geek, tra appassionati della rete e soprattutto tra amici che in qualche caso difendono uno “status”.
Lo status è assolutamente discutibile, questo sì, ma nessuno è obbligato a partecipare, no? La BlogFest è una festa. E alle feste c’è sempre la suddivisione in gruppi, il gusto per l’esclusivo, la bella gnocca, il filosofo di corte, il dj eccentrico, ecc. ecc.
I Barcamp sono un’altra cosa. A Torino abbiamo provato a creare un evento totalmente “open”, ma i fenomeni di “chiusura” e legati ai “gruppetti” si sono manifestati lo stesso. E’ normale. Non continuiamo a parlare di queste cose. Non serve a molto. Forse non serve ad altro che ad esaltare quelle persone che si ritengono effettivamente più importanti di altre sulla base di un blogroll o di un pagerank.
Cerchiamo piuttosto un modo per creare eventi che siano sempre più aperti, più comprensibili e meno autoreferenziali. Questo è un obiettivo serio.
Non è detto però che il “mare” di blogger non conosciuti voglia farsi permeare da questo tipo di iniziative. Non è detto. Ragioniamoci un po’.
Io personalmente partirei con l’abolire “simbolicamente” liste, classifiche e concorsi. Ma è un pensiero personale, assolutamente opinabile.
Ed eviterei come la peste il corteggiamento verso giornalisti e manager. Questo sì che danneggia il movimento, lo confonde e crea siparietti veramente ridicoli. La cronaca dell’incontro con un noto manager Telecom ne è la prova… Con tutto il rispetto per le buone intenzioni degli organizzatori (che ora non mi inviteranno più… eh eh).

Quando i blogger nostrani capiranno che le polemiche sono solo polemiche forse avremo una blogosfera più ampia e matura. Ma soprattutto più orizzontale.
E come diceva un caro amico: “Non mi dispiacerebbe una coda orizzontale lunga lunga ma con tanti piccoli picchi”… Ma eravamo già alla terza birra.

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Non so…

Non so se sono più depresso perché a distanza di 5 giorni dal ritorno in palestra i miei muscoli sono ancora in sciopero o perché oggi pomeriggio mi tocca un matrimonio… No. Non il mio. In ogni caso io sono particolarmente allergico ad ogni forma di cerimonia.
Quindi oggi pomeriggio sarò in chiesa e poi al ristorante con tutti i muscoli indolenziti dentro abito scomodo e scarpe tortura e con la fantastica prospettiva di finire la serata con il “Grande Mal di Testa Post Matrimonio”.
Sigh.

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Medaglie e Nani

Io penso che da Silvio non mi farei toccare. No. Non mi farei toccare.
In compenso gli metterei volentieri le mani addosso. Ma con i guanti. Anzi no, con quei sacchettini che servono per raccogliere la cacca dei cani per terra. Ma con i guanti. Sacchettino e guanti. Anzi due paia di guanti e una confezione di sacchettini.

Valentina, ma che squallore… Ma che squallore.
Comunque il commento di Gasparri è veramente eccezionale: “Berlusconi è un’icona pop del nostro tempo, attira le folle”… Eccezionale.

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