Stayin’ Alive salva dall’infarto

Che mattacchioni questi Americani, con tutto il casino che c’hanno intorno, hanno anche voglia di scherzare. Oppure no?

Con i suoi 103 battiti al minuto la canzone dei Bee Gees, resa celebre dal film con John Travolta, può essere un salvavita. Lo sostiene lo studio dell’Università di medicina dell’Illinois che ha calcolato che il ritmo della canzone è perfetto per rimettere in funzione un cuore che ha appena avuto un arresto cardiaco. Lo studio, che ha coinvolto 15 studenti e due insegnanti, è stato realizzato con dei manichini e agli studenti è stato chiesto di realizzare un massaggio cardiaco a ritmo della canzone.
I risultati hanno convinto l’Associazione cardiaca americana a scegliere di utilizzare il brano dei Bee Gees per i prossimi due anni nei training di pronto soccorso. (fonte)

Per salvare la gente dai danni del diabete inizieranno a fare training cantando tutti insieme How sweet it is?

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Destra e sinistra

Caro blog.
Vorrei usarti come “reminder”. Vorrei che questo post mi tornasse in mente tutte le volte che qualcuno mi dice, soprattutto sotto elezioni: “non c’è differenza tra destra e sinistra, sono tutti uguali”.
E la domanda clou prima di iniziare la rissa verbale è sempre: “Ma cosa differenzia un pensiero di sinistra da uno di destra?”.
Allora mi appunto delle cose qui, così non dimentico…

1. La destra è frequentata da statalisti e da liberisti. Oggi i liberisti al governo (libero mercato in libero Stato) dicono che lo Stato deve aiutare le aziende (che tra l’altro hanno barato o si sono trovate nei casini per incapacità dei manager, che in genere non rischiano nulla, i loro dipendenti sì). Un bel paradosso. Gli statalisti hanno un approccio più light, ma la sostanza è sempre “lo Stato aiuti i furbi e i padroni, gli altri si aiutino da soli”.
2. La destra è razzista (chi più chi meno) e non è mai tollerante, la tolleranza è simbolo di debolezza
3. La destra pensa che ad inquinare siano solo gli altri e che in fondo non si possono poi danneggiare troppo le aziende
4. La destra ama le armi
5. La destra ama la caccia e i cacciatori
6. La destra occupa il mondo della comunicazione a piè pari e poi dice che gli altri sanno solo lamentarsi
7. La destra è poco convinta che il Parlamento serva davvero
8. La destra favorisce la scuola privata, smantellando quella pubblica
9. La destra è (sotto sotto) contraria all’Europa
10. La destra ha ama le leggi “ad personam“. Non è giustizialista, ma è sempre meglio che in galera ci finiscano i poveracci. I potenti per il fatto di essere potenti non possono essere processati e puniti. Magari un pochetto, ma non troppo.
11. Le donne di destra sono come le pupe dei gangster, solo più algide e incazzate
12 …

E poi per il resto … ricorda Gaber.

[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=Y5eJDLyAtOs[/youtube]

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Razzisti in doppiopetto e fazzoletto verde

Se qualche anno fa avessero istituito delle classi separate per bambini intelligenti e per bambini poco dotati.
Cota lo avrebbero messo in bagno.

Ma perché non vi dichiarate, ma perché non fate outing?
Dai. Siate onesti. Dite che odiate tutta ‘sta gente colorata. Dite che vi dan fastidio i terroni. Non fatelo solo nei bar di Provincia o nei vostri convegni celtici. Alzatevi dai banchi del governo e urlatelo…

Dopo vi sentirete molto meglio.

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La scuola scoperchiata…

Lezioni all’aperto, ieri, davanti alla sede della RAI, per gli universitari torinesi. L’iniziativa di protesta, decisa dall’assemblea «No Gelmini», «è solo uno dei modi – spiegano gli universitari – per esprimere la nostra contrarietà alla contro-riforma Gelmini, che coinvolge per intero il mondo dell’istruzione pubblica, dalle elementari alle scuole medie inferiori e superiori, all’università e al mondo della ricerca» (La Stampa – Torino)

Non esprimo pareri particolari su quello che sta succedendo.
Ovviamente sono contro la riforma e contro l’atteggiamento della Ministra, che oltre ad essere autoritaria è anche parecchio antipatica. Ma trovare qualcuno simpatico nel governo di Silvio è un po’ complicato.
La cosa sicura è che la scuola va riformata, ma senza tagliare in modo indiscriminato e sulla base di “principi” poco chiari e spesso poco condivisibili.

Anche l’Università non è messa bene. Non è messa bene da anni.
Ho iniziato ad insegnare nella bellissima sede di Ivrea, un posto bellissimo, efficiente e popolato da belle persone. Ovviamente ora la sede è stata riconvertita e pesantemente ridimensionata. Mancanza di fondi, di idee, di studenti. Il gatto che si morde la coda. La prova provata che anche le belle cose vengono annullate. Quelle “grigie” rimangono in piedi per decenni immutate.

Ci sono vari problemi. Non basta un post per descriverli e molti di voi li conoscono bene.
Potrei dire che molti insegnanti a contratto prendono una media di 1200 euro lordi (all’anno). L’impegno deve essere in linea con quello degli altri corsi, ma la retribuzione praticamente è inesistente. Di fatto la maggior parte del corpo docente è in questa situazione. Molti, come il sottoscritto, prendono questa cosa come una missione, ma in realtà è un atto di volontariato.
Non dovrebbe essere così.

L’Università ha dei problemi. Gli studenti hanno dei problemi. Ma a volte sono gli studenti stessi ad essere un problema. Andrebbero in parte riformati… No. Non è una semplice provocazione. Mi trovo spesso davanti persone svogliate, poco interessate, che percepiscono l’Università come fosse la raccolta punti del supermercato, solo un po’ più difficile e pallosa. Ma non è colpa loro se il meccanismo dei crediti è una boiata e la separazione in due lauree (quella “magistrale” e quella “specialistica”) un meccanismo perverso quanto inutile.
Non è colpa loro se al 90% non sanno scrivere in italiano una tesi o se la copiano quasi integralmente da Google / Wikipedia. Non è colpa loro se spesso, a vent’anni si fanno spalleggiare (ancora) dai genitori come se fossero al Liceo. Non è colpa loro. Forse.

La situazione non è buona. Ma la cosa che spaventa di più è la qualità delle persone coinvolte. La scuole è lo specchio della nostra Società, no?

Pessimi politici, professori lamentosi e spesso colpevoli di inerzia, studenti arroganti, pigri e poco interessati a “crescere”.
La situazione non è buona soprattutto per chi cerca invece di mandare avanti la baracca e ha a cuore i bambini, i ragazzini, i giovani che proprio a scuola (se vogliono) possono imparare come si diventa adulti in un mondo di adulti.
Per essere buoni adulti non basta, ma una buona scuola è già un passo importante.
Non possiamo vivere in un paese governato da tronisti.

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The dream

Dio - God - MichelangeloE’ difficile ricordarsi i sogni, ma quello di questa notte mi è rimasto impresso.
Complice la visione, due giorni fa, di “Una settimana da Dio“, film carino con Jim Carrey che avevo già visto (al cinema credo), mi sono ritrovato immerso in un sogno un po’ strano.
Enorme stanza bianca e davanti a me Morgan Freeman nella parte di Dio.

Mi avvicino titubante.

Axell – Ma cosa ci faccio qui?
MF alias God – Ti devo fare una rivelazione
Axell – Prego?
God – So che hai una domanda che ti frulla nella testa da un po’…
Axell – Come fai a saperlo?
God – Sono Dio mica Bonolis.
Axell – Ah, scusa. Dicevi?
God – Ti chiedi cosa succederà prima o poi all’ordine mondiale. Come usciremo da questa crisi, come si comporteranno la Cina e la Russia, i paesi Arabi…
God – Ah, quella cosa. Pensavo ti riferissi all’altra domanda che mi frulla nel cervello da settimane…
God – Se vi salverete?
Axell – Sì.
God – Alla penultima giornata, ma senza De Biasi.
Axell – Ok. Lo sospettavo, ora lo dico ad Enrico, che l’aveva già profetizzato.
God – Sì, Enrico lo aveva già detto anche a me… Ma torniamo alle nostre questioni.
Axell – Ok.
God – Secondo te, se qualcuno volesse cambiare gli equilibri del mondo cosa dovrebbe fare?
Axell – Non so. Interrompere gli oleodotti? Bloccare il campionato di Calcio? Comprare Mediaset? Non so.
God – Spiritoso. No, pensaci bene. E’ già successo. Lo stiamo vivendo ora.
Axell – La crisi economica USA?
God – Se qualcuno volesse cambiare gli assetti del mondo e imporre regole e persone nuove dovrebbe agire in un clima di tensione, ansia e paura. Nulla di meglio di un’economia che implode, non pensi? L’Europa si dimostra debole, il G7 viene convocato senza la Russia (non viene convocato il G8)… Le economie reali con risorse e con produzioni “vere” sono più forti.
Axell – Ma nessuno può aver provocato la crisi negli Stati Uniti… Come nessuno può aver provocato la Grande Depressione…
God – Io sono Dio e ti dico che qualcuno può aver l’interesse che il Mondo che conosciamo abbia un tracollo, pensa a quelli che ci guadagnerebbero da questa situazione.
Axell – Non mi interesso di economia. Ma mi viene in mente che il povero Obama se vince, povero…
God – Qui non si tratta di economia, ma di un mondo che cambia. E presto vedrai che i cambiamenti saranno anche vicino al tuo mondo.
Axell – E che faccio?
God – Non posso dirtelo. Ma pensa bene giorno dopo giorno al mondo che ti circonda. Tieni aperti gli occhi, a volte le cose non sono come sembrano. Anzi, non sono mai come sembrano. Racconta la verità e aiuta gli altri a capire. Aiuta gli altri in ogni cosa.
Axell – Ok, grazie… Grazie mille. Ah, un’ultima cosa, già che ci siamo… I numeri del Super Enalotto?
God – Smettila se no ti trasformo in Schifani!
Axell – Ok, ok, come non detto…

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