Una mattina ci siamo svegliati e il muro di Berlino non c’era più. Eravamo felici, chi più chi meno.
Un’altra mattina ci siamo svegliati e Wall Street (c’è un muro anche lì forse) non c’era più.
E siamo tutti molto poco felici. Chi più e chi meno. E’ finito il neo liberismo e un bel pezzo di capitalismo.
La cosa buffa sono i titoli dei giornali e dei siti web (oltre che le foto): “Lunedì nerissimo per la finanza mondiale”, “Wall Street crolla nel lunedì più nero della sua storia”…
Io ho sempre saputo che il nero è un colore puro, anzi un “non colore”. Allora non capisco, qualcuno spieghi agli amici titolisti (che lavoraccio) che il nero è nero. Non esistono varianti di colore “nero”. Gli eschimesi riconoscono 7 varianti del bianco. L’uomo “urbano” più di 600 varianti di grigio, ma il nero è nero…
Quindi “nerissimo”, “drammaticamente nero”, “super nero”, “nero profondo” non hanno nessun significato. Fatevene una ragione…
E poi non so perché ma continua a venirmi in mente il titolo di un libro che adoro: “L’uomo di marketing e la variante al limone”. L’autore è il mitico Walter Fontana (ma che fine ha fatto??)
Lunedì nero nerissimo … merda merda (lo capisce solo chi ha letto il libro).

8 commenti
Non è finito un bel cavolo e non c’è nulla di nero. La crisi la stiamo creando noi coglionazzi che ci facciamo spaventare dalle panzane dei TG e corriamo isterici a ritirare il conto in banca perchè Fede racconta che la sciura Maria lo sta facendo. Profezie che si auto-avverano, altro che crisi reale…Il vero unico rischio è quello di essere inculati dai nostri stessi Governi, che con la scusa della crisi finanziano le banche dei loro amici. Ma ti rendi conto che l’UE vuole garantire 110mila euro per ogni conto bancario europeo. E chi li ha mai avuti 110mila euro sul conto?????
La crisi è reale, e la gente che si intende davvero di finanza sono almeno 4 anni che la prevede. La crisi è determinata dai miliardi di soldi stampati in america senza un effettivo valore (la carta è solo carta). Una nuova Bretton Woods è l’unica via d’uscita. Ma in quel momento gli americani saranno davvero nella merda. Se i nostri politici europei fossero davvero bravi, a quest’ora Wall Street si sarebbe trasferita già in Europa ed il petrolio sarebbe quotato in euro, così come vogliono i venditori di petrolio.
In finanza sono tutti esperti, ma per sapere la verità basta leggere i grafici e togliersi dalla testa giornali e televisione.
P.S. Se avete più di 103 mila euro sul conto, mettete il restante in un altra banca per essere protetti. In italia esiste da anni una legge che tutela i conti correnti, non è una trovata dell’Europa, ma è giusto che qualunque persona sia tutelata, sia che abbia 500 euro sia 103 mila.
Arvuzze
Devo dire che non ho abbastanza soldi per avere investimento o altro e che il mio posto di lavoro non è particolarmente toccato da questo crollo ma sento la crisi attraverso amici e parenti che stanno perdendo lavoro e risparmi … speriamo che passi
Vorrei dire tre cose:
1. quello che dice ender85 è non esatto: il limite di 103 mila euro è per persona, quindi anche se sparpagli i soldi su 10 conti, sempre quello rimane. Quindi sopra i 103 mila non si è comunque protetti. Unica escamotage: avere un conto cointestato, in quel caso il limite di protezione raddoppia.
2. Trichet, e non il Governo, ci hanno portato a questo stato di cose, in Europa. La sua politica di tenere i tassi alti, ha strozzato le imprese che avevano bisogno di soldi per investire e far ripartire l’economia. Oggi si è ricreduto, finalmente, ed ha seguito il buon esempio della Fed, e di tutte le banche centrali del mondo.
3. C’è da dire che la crisi è comunque ancora lontana dall’economia quotidiana: a differenza del 29, dove c’erano le file per un tozzo di pane, io oggi vedo solo le file per comprare l’iphone all’apple store. I paragoni con quello che è successo durante la Grande Depressione è del tutto inappropriato: diversa economia, diversa struttura sociale, diverso tutto.
Infatti la crisi non ha colpito le banche che noi tutti conosciamo, ma le banche d’affari e quelle che concedevano prestiti immobiliari in USA, che sono come le nostre finanziarie.
Però è utile a far paura alla gente, per distoglierla dal resto, come al solito. D’altra parte parlare genericamente di “banche” non è sbagliato, è solo impreciso, e genera quel sano terrore che è sempre molto utile ai governi.
BARBARA. Gente che perde i soldi e il lavoro per la crisi???? Ma che lavori per Bin Laden? Questo è terrorismo psicologico! Vorrei che mi presentassi un caso degnamemente documentato di almeno un operaio italiano rimasto disoccupato a causa della crisi americana. ENDER lezione universitaria imparata a puntino. Ma vorrei sapere se tu leggi davvero i grafici degli andamenti azionari: sei un broker di Wall Street??? A parte che mi stupisce come tu prenda per normale il fatto che la gente abbia 103mila euro sul conto (io non li riesco nemmeno a immaginare…), vorrei capire come non ti faccia riflettere che i soldi delle mie e tue tasse siano utilizzati per garantire i soldi dei ricconi che hanno somme esorbitanti incautamente investite in prodotti finanziari di dubbia affidabilità. CAMU: d’accordo in tutto con te. Soprattutto sul fatto che gli italiani, alla faccia della crisi, spendono e spandono allegramente in stronzate. E, se i TG mostrano persone che raccolgono il cibo nelle immondizie, io vedo quotidianamente persone dedite ad uno shopping sfrenato.
@politicaduepuntozero, mi fa piacere che ci troviamo d’accordo, specialmente sull’ultimo punto: tutti si lamentano, ma nessuno si fa mancare il cellulare da 300 euro. Riguardo ai “soldi delle mie tue tasse”, vorrei precisare che i 103 mila euro sono garantiti non dallo Stato (dalle nostre tasse quindi) ma dal Fondo Interbancario al quale le banche “retail” stesse decidono di contribuire volontariamente. Stime recenti parlano di 500 miliardi di euro mi pare (con questi numeri grossi non riesco più a raccapezzarmi) quindi nessun allarmismo. E poi le banche retail non falliranno mai, perché in caso di insolvenza hanno sempre le case da rivendere, e fidatevi che qualcuno che le compra c’è sempre 🙂
CAMU: io lo so che le garanzie vengono dal famoso Fondo cui tu accenni. Ma il nostro Governo dovrebbe raddoppiare la garazia economica in cambio di un piedino nei CdA delle Banche, mi sembra (http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_08/cdm_misure_stabilita_banche_7676b58a-951d-11dd-a444-00144f02aabc.shtml)…quindi i soldi delle nostre tasse ci andranno nelle banche, altrochè! 🙂 o, visto il momento 🙁