Il panino dell’informazione

paninoIn questi giorni sto leggendo l’ultimo libro di Marco Travaglio: “la scomparsa dei fatti”.
Ne consiglio la lettura perché, anche se il giudizio sulla simpatia di Travaglio può essere controverso, il libro è una ricca collezione di aneddoti e di spunti di riflessione sul mondo del giornalismo italiano. E poi il signor Marco è uno che scrive bene e senza tanti preamboli. E’ particolarmente diretto e schietto e la sua “antipatia” si nutre anche di questo. O forse solo di questo. Diciamo che ha anche la faccia un po’ da schiaffi, ma se dovessimo giudicare le persone per questo… ehm, ci sarebbe una fila lunghissima e male alle mani a forza di schiaffeggiare a destra e manca.

In questi giorni di riposo forzato ho provato a guardare diversi telegiornali e ho constatato che molte delle cose che racconta Travaglio sono dannatamente vere.
La più banale è la famosa “regola del panino”. Penso che la conosciate in tanti, ma magari è meglio rinfrescar la memoria.
Prima faccio parlare (non intervisto) il politico della “mia fazione”, poi quello “dell’altra fazione” e poi ancora uno della “mia fazione”. Questo con il giornalismo con la “g” maiuscola ovviamente non ha nulla a che fare, ma è una tattica abusata dalle nostre TV ed è una pratica tutt’altro che “casuale” tra i nostri bravi giornalisti con la “g” minuscola. 
Ho notato che fanno il panino “pro Silvio” (ma posso sbagliarmi, avevo la febbre alta infondo): Rai Uno, Rai Due, TG4, Tg5, StudioAperto. Il panino “pro Romano” (ma anche qui posso sbagliarmi, sapete gli eccessi di tachipirina…) è invece peculiarità del Tg3 e ogni tanto di TGLa7. Direi che come dice Silvio le TV sono tutte in mano al centro sinistra.

Banale? Mah, mica tanto. Considerato che compaiono, per decine di volte al giorno, davanti alle telecamere politici “figurine” che senza nessun contraddittorio dicono cose spesso, spessissimo, senza senso e in stile “piena campagna elettorale” direi che la cosa assume ormai un aspetto quasi allegorico.
La cosa più curiosa in questi giorni è il Tg5 che per i fatti dell’Afghanistan per due giorni di seguito ha intervistato praticamente solo Antonio Martino* di Forza Italia, forse si son dimentacati che non è più il Ministro della Difesa? Mah…

* Ho pensato che fosse almeno presidente di qualche commissione parlamentare sulla difesa o per gli affari esteri, non è nemmeno quello. E’ solo colui che guidava il ministero all’inizio della guerra contro i Talebani. Un po’ pochino mi sembra.

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5 commenti

  1. L’ho comprato e l’ho iniziato, ma non trovo il tempo di finirlo…
    Comunque è interessante come gli altri.
    Il buono di Travaglio (e dei suoi libri) è che ricordano le cose al cittadino medio che le dimentica dopo 1 minuto. La stessa cosa che faceva Biagi dopo il TG1, e infatti…
    Hai visto Travaglio da Fazio sabato sera? 🙂

  2. Travaglio non lo leggo 😀 per quanto riguarda martino, spessissimo i giornalisti si dimenticano che il governo è cambiato, ma solo perchè sono smemorati, non per malafede!

  3. Beh, la regola del panino non è che sia stata scoperta da Travaglio. E’ prassi istituzionalizzata della RAI dagli anni ’60. La regola: 1 voce della maggioranza, seguita da 1 voce dell’opposizione, seguita (chiusura) da 1 voce del Governo (quindi ancora la magioranza).

  4. ok, questo lo sappiamo.
    Ma stranamente TG1, Tg2 non la applicano? Cioè. Chiude la minoranza. Why?