Alla ricerca dell’albero di Natale

Quest’anno si decide di eliminare l’albero di Ikea comprato 4 anni fa.
Si cerca il sostituto, ma un sostituto che:

  • si regga in piedi senza cadere ogni 5 minuti,
  • stia dritto senza sembrare sempre una specie di torre di Pisa in versione natalizia,
  • sia finto, ma non troppo finto,
  • sia folto, ma non troppo da inglobare palline e tutto (e allo smontaggio imperdirne il recupero).

follaLa ricerca è iniziata oggi in un grande centro commerciale appena fuori città (un metro fuori città). Lo stesso posto dove non voglio mettere piede il sabato o la domenica quando è aperto. E invece…
Un posto noto per essere meta di orde affamate di shopping, carrelli ricolmi, gente che urla, famiglie in preda a comportamenti da ultras di periferia.
Quindi, considerate le variabili ambientali di cui sopra e considerato che l’unica isola felice è la FNAC, è stata un’esperienza durissima, conclusasi con forte mal di testa, nessun acquisto natalizio,  nessun albero acquistato.
E io inizio a odiare queste settimane che ci separano dal Natale e feste accessorie ben poco riposanti.

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5 commenti

  1. Io sono invece uno di quelli che oggi arrivati all’incrocio di corso Allamano e vista la coda al semaforo ha deciso di interdire “Le Gru” dai miei giri sino a data da destinarsi. 😉

  2. Vista l’immagine della Mecca, mi viene in mente che le ragioni per andare di sabato alle Gru possano essere unicamente religiose 🙂
    Qualcosa di simile ai pellegrinaggi medioevali 🙂 da cui deriva una tipica espressione piemontese “L’hai pas masa’ niun” (traslitterazione a capocchia)
    Parliamone: avevi fatto molto male al tuo precedente albero di Natal ? 😀