Ma che voce ha? Fantastica…

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Giusy Ferreri – “Non ti scordar mai di me” da XFactor 2008

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10 commenti

  1. Ciao Axell.
    Considera che il mio corpo necessita di un 5-6 ascolti al giorno di questo pezzo…ormai è diventato come la caffeina, necessario e insostituibile.
    Bravissima lei a interpretarlo e bravi ferro e casalino ad averlo scritto.
    Byez…

  2. ah, questa sarebbe la “famosa” Giusy?!
    (per una serie di buoni motivi son rimasto fuori dal circo X-Factor)

    originalità pari a zero, personalmente mi fa abbastanza tristezza.

  3. Mah a me non è dispiaciuta peccato solo che sia troppo clone della grande Amy Winehouse e la canzone del video è un plagio palese di Back to black …

  4. voce..ok…molto bella…però è la solita clone figlia del reality.
    In effetti è una copia di Amy Winehouse.
    Poi sulla voce, per carità, non si discute.
    Però…originalità…zero

  5. allora sono stufo dii sentire persone che offendono giusy e cercano il pelo nell’uovo pur di ditruggerla soltanto perchè è palermitana non è giusto questo è razzismo giusy è bravissima in tutto vai così giusyyy e forza palermo

  6. Ciao ragazzi, mi spiace dover leggere sempre e un pò ovunque critiche sterili o ingiuste. Non sono un appasionato di musica leggera o melodica italiana. Ascolto di più la new wave anni ’80, il dark e la musica gotica neoclassica. Arabo? Beh, se ascoltaste cose diverse da ciò che i mass media vi impongono, capireste che questa Giusy può forse somigliare alla Winehouse, ma in verità ha un modo originalissimo di porsi. Vintage, da Devics o dalla greca pianista e cantante Diamanda Galàs. Sconsiglio quest’ultima ai deboli di cuore: è capace di riprodurre con la voce persino i versi dei pipistrelli! Non vi aspettate le cretinate di Marilin Manson però! Nel ’98 è venuta qui a Palermo per un concerto in una chiesa diroccata e sconsacrata, dove organizzano annuali attività legate alla musica jazz e d’avanguardia: la chiesa si è tinta di viola e molta gente è scappata, come riportò anche “Repubblica”, terrorizzata. Suoni non umani. Tutto ciò che è diverso genera paura. E dalla paura nasce l’aggressività. Ecco perchè bisognerebbe parlare avendo cognizione di causa, ed ecco perchè il razzismo anti-meridionalista invocato sopra da Gabriele/Zasu è uno stupido spauracchio inventato dall’ignoranza. Non c’è bisogno di difendere la Sicilia. E’ un problema degli altri pensare che si tratti di una terra “bassa”: fenici, elimi, greci, africani, indiani, arabi, normanni, spagnoli, francesi, tedeschi…. Come si fa a etichettare parti del mondo, quando il mondo è un sistema di elementi iterdipendenti. Tutte le culture sono unite tra loro, tra loro affiliate. Beh, tornando a Giusy Ferreri, mi sembra invece molto interessante, “avanguardistica”, fuori dal coro. Mi stupisco anzi che possa esere piaciuta, in Italia, la sua voluta cacofonia o i suoi sperimentali virtuosismi. Non sono un paladino delle moderne “arti dell’istallazione”, anzi mi definisco abbastanza classicista. Però so distinguere un’artista da un cantante-meteora di massa. Vi consiglio di ascoltare gli ATARAXIA di Modena (www.ataraxia.net), per rendervi conto di cosa possa essere la musica in Italia, musica che vive nell’ombra, ma che ha ancora la dignità per definirsi tale. Non è presunzione, ma sincero desiderio di regalare a qualcuno che possa essere interessato uno stimolo in più, nonchè la possibilità di conoscere un mondo meraviglioso – cui questa Giusy in fondo appartiene – che non ha i riconoscimenti commerciali comuni, cui siete abituati. Infine vi invito a risentire il brano scitto da Andrea Guerra e cantato da Giorgia per il film “La finestra di fronte” di Ozpetek. E’ stato in parte copiato da “Le ravin des fontaines” di Collection d’Arnell-Andrea, storico gruppo francese dark-wave degli anni’80. Ma non lo conosce nessuno. Giorgia si. E Giorgia è brava, vende molti dischi, fa guadagnare le case discografiche, canta tradizionalmente all’americana. Per le orecchie degli urlatorofili! Che si può voler di più? G.M.

  7. In attesa del nuovo album, la cui uscita è prevista per ottobre, ci si augura che il pubblico risponda comprando il cd (il cui prezzo è solo di 9,90 euro), per incentivare, indirettamente, le case discografiche ad investire di più sui talenti originali e non sui soliti urlatori pseudo-melodici italiani.
    Scaricare o acquisire materiale discografico illecitamente, nel caso di Giusy, è veramente un duro colpo e una forma di meschina indifferenza contro chi cerca di coltivare, in modo autonomo, autentico e artistico, l’amore per la musica, che oggi, com’è noto, attraversa una precipitosa decadenza. Grazie per l’attenzione.