Una famiglia

Nove anni nello stesso posto di lavoro si concludono oggi.
Ho condiviso questi anni con delle persone meravigliose e tanto speciali. Le ho conosciute piano piano, giorno dopo giorno e mi sono trovato al loro fianco in mille avventure, mille situazioni, mille momenti belli e tanti momenti meno belli.
Molti si sono uniti negli anni, altri se ne sono andati, ma è stato un crescendo di emozioni, amicizia e capacità professionali.

Oggi era il mio ultimo giorno ed è da ore che ricevo messaggi e mail di affetto.
Questo fa bene al mio cuore (anche se, in questo momento, una mano me lo stringe forte) e mi fa piangere come un cretino.
Mi avete regalato negli anni una cosa preziosa: la vostra fiducia. E spero di non averne mai abusato (anche quando non capivate dove volevo andare a parare con le mie idee e le mie fissazioni).

Alla “famiglia” che lascio (ma non abbandono) auguro gloria e fortuna, e vedrete, prima o poi risentirete il mio richiamo mattutino (caffeeeeee???). Ve lo prometto.

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9 commenti

  1. quando passi 8 ore (o più) con delle persone, le possibilità sono due. o ci si odia, o si crea qualcosa che va al di fuori e al di sopra del lavoro.
    “famiglia” è una parola impegnativa, ma ragionando, spesso si passa meno tempo con la propria famiglia che con i colleghi. questo è specialmente vero chi fa lavori tecnico/creativi.
    Si è costruito qualcosa insieme, e questo rimane.

  2. Lasciare persone con le quali si sono condivise certe esperienze e’ doloroso ma arricchisce enormemente, ti fa sentire vivo e anche fortunato.

    Auguri per quello che verra’.

  3. E’ molto bello il tuo post, sei stato fortunato a trovare un bel gruppo, e … sono stati fortunati anche loro a trovare te 😉