Sentirsi come un polpo

ap151707442702095304_bigA volte mi sento come lui.
Avrà detto: “Ma perché poi devo fare il simpatico da dietro un vetro, io esco, io scappo…e vado a farmi un giretto per LA”.
E il povero polpo cerca la libertà oltre gli spazi delimitati del suo mondo artificiale.
Abbiamo molto in comune io e il polpo.
Sempre davanti ad un vetro.
Uno spazio artificiale.
La voglia (a volte) di scappare.
In ogni caso il polpo non sapeva quanti cuochi di Santa Monica avrebbero festeggiato l’eventuale successo di una sua fuga.
E’ così. Uno scappa e gli altri alla fine ne approfittano.

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