… batti un colpo!
La dittatura silenziosa (ma neanche tanto)
Sono preoccupato.
Sono mesi che vedo una Nazione in balia di un Presidente del Consiglio che ha assunto ormai il carattere di un vero dittatore con giacca (orribile) e cravatta e a volte guanti di velluto. Un golpe “morbido” portato avanti a colpi di maggioranza (sic!) e atti molto molto opinabili.
Ora l’attacco a Fini mi spaventa. Colpire così il secondo leader della coalizione di governo è un fatto grave. Indica la paura del “dittatore” di avere in casa qualcuno che lo contrasta e in modo forte.
I giudici avrebbero capi di imputazione “veri” per anni di galera, ma sono con le mani legate. Gli Italiani non capiscono o sono insofferenti e non si rendono conto che il gioco è già fatto e che la dittatura “alla Drive In” è già una realtà.
La minaccia di Feltri sul Giornale rivolta a Fini è qualcosa di inaudito. Ma dove è l’Ordine dei Giornalisti? A cosa serve? Dove è la Magistratura? Feltri minaccia e rimane impunito? Grave, molto grave. Gravissimo.
Lo spostamento di trasmissioni televisive, le farse dei telegiornali, i gossip fin troppo reali e poco giustificati sono solo ciliegine su una torta fatta di merda.
Meno male che sono a dieta.
(e intanto l’opposizione si divide in mille rivoli, non abbiamo molta speranza)
Prime uscite di “coppia”
Sabato sono uscito con Lorenzo da solo per la prima volta. Non era proprio un’uscita, diciamo che abbiamo fatto da “soli” lui e io più dei canonici 10 minuti che servono a volte per addormentarlo in carrozzina.
Sabato mattina invece eravamo io e lui e l’intento era sempre quello di addormentarlo, ma avevo anche bisogno di fare una commissione e così, mamma C. a casa e via. Spavaldi più che mai, con carrozzina addobbata come se andassimo al polo. Non si sa mai, una corrente d’aria e tac! si rischia il primo vero raffreddore. E a noi i rischi piacciono poco.
Quindi, dicevo… Spavaldo più che mai mi imbuco in via Tripoli, nota via Torinese caratterizzata da traffico e smog, strombazzamenti e palazzi anni ’60 che potrebbero far impallidire per bruttezza quelli della tanto “odiata” Milano.
Tutto bene fino davanti al negozio dove dovo entrare. Al mio tentativo di stop ecco il primo urlo. Lorenzo piange, e piange parecchio. Oddio che faccio? Torno indietro proprio ora? Nooo… Io devo avere il mio momento tecnologico settimanale.
Azzardo. Lo prendo in braccio (nel polare clima di Torino). Rischio il raffeddore e punto l’ingresso del negozio.
Ma la carrozzina (che poi è una supertecnologica attrezzatura pesante e di enormi dimensioni)? Ecco arrivare la commessa impietosita. Apre la porta, mi aiuta con la carrozzina e io posso entrare, spavaldo con Lorenzo in braccio.
Ma ecco che succede l’imprevisto. Dopo aver raggiunto la meta, non riusco a concludere la missione. Dovevo chiedere un sacco di cose commerciali e tecnologiche alla commessa di turno e invece… Parlo per 30 minuti di Lorenzo, che intanto ha attratto l’attenzione delle commesse e di tutto il negozio.
Tra i “che bello”, “ma quanto ha?”, “che meraviglia!”, perdo di vista il mio obiettivo. E con il petto gonfio di orgoglio rispondo alle domande e ringrazio per i complimenti.
Esco dal negozio seguito dallo sguardo delle commesse che salutano Lorenzo e mi accorgo che non ho chiesto un cazzo di quello che dovevo chiedere. Missione fallita.
Lorenzo intanto dorme felice nella carrozzina e io mi sento comunque pieno zeppo di orgoglio e con il cuore in pace torno a casa un po’ dispiaciuto: la nostra prima uscita a due è stata troppo breve.
Il ritorno di un classico: le istruzioni in aereo
Non si può non ridere. Siamo alla seconda versione…
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vUsX37Ctsds[/youtube]
(concept di Michele Ampollini)
Rivelazioni
Scopri cosa serve il tasto “mute” del telecomando solo quando in casa arriva un lattante…
Idioti e vigliacchi
Gli Anarchici (o Attivisti) che hanno massacrato le mura di Torino con scritte contro la sentenza della Corte Europea che da ragione alle Autorità Italiane nel caso della vicenda dell’omicidio di Carlo Giuliani (G8 di Genova) sono dei vigliacchi e dei coglioni.
Hanno massacrato nella notte numerosi monumenti di Torino (nelle immagini il Duomo) con scritte idiote e senza senso. Innanzitutto sono anche ignoranti (un anziana… ecc. ecc.) e in secondo modo non vedo come questa azione possa essere dotata di senso. Poi… Cosa cazzo centra Torino? Potevano avere il coraggio di imbrattare per esempio una caserma dei carabinieri di Genova? O che so… Un muro del Palazzo del Ministero degli Interni a Roma? Ammesso e non concesso che la morte di Carlo Giuliani sia da considerare un “delitto” di Stato, non capisco dove questi poveri idioti trovino spunto per le loro azioni. Dove sta l’intelligenza della protesta? E soprattutto, dove sta il coraggio nel portare avanti questa protesta? Usando la vernice sui muri? Be’, complimenti. Siete persone estremamente intelligenti e coraggiose. Carlo non tornerà in vita grazie a quattro scritte sgrammaticate sulle mura e i monumenti di una città come Torino che è tutto meno che il simbolo dell’oppressione e della mancanza di coraggio e libertà.


(foto di Repubblica Torino)