Bum, bum, bum, prete, abito, famigliari, amici, bum bum bum… riso, yeah “viva gli spoooosiii”!
Bum bum bum, aperitivo, foto, foootooo, i pareeenti, gli amiiiici, i pareeenti della spooosaaaa, bum bum bum.
Antipasto uno, antipasto due, antipasto tre, primo uno, primo due – Sorbetto!!! Bacio bacio bacio bacio!!! Viva gli spooosi!!! Il pianista suona, la gente balla… i bambini corrono intorno ai tavoli. Secondo uno, secondo due, torta, frutta, caffe’, ammazzacaffe’… Viva gli spooosiiiii… Bomboniera. Bum bum bum bum.
Bum, bum, bum… Mal di testa. Bum bum bum, mal di testa…
Cose che uno vorrebbe far per star bene…
Esistono periodi della vita in cui sembra che il tempo ti scorra addosso.
Gli attimi diventano giorni, mesi, anni. Come se uno fosse chiuso in un limbo, con l’impossibilità di riappropriarsi della propria vita di cui evidentemente e naturalmente ha perso il controllo.
In questi periodi io provo ogni tanto ad astrarmi e a pensare cosa mi darebbe pace e cosa vorrei fare per me stesso.
Ecco la lista di oggi…
0. xxx
1. Passare una settimana al mare da solo.
2. Una buona serata con gli amici di sempre…
3. Una dose di libri da divano indisturbato e con cibo a portata di mano.
4. Una corsa in spiaggia dopo l’ufficio.
5. Un bel giro tecnologico nei miei templi tech cittadini
6. Camminare in mezzo al mercato del pesce di Chioggia e ascoltare i racconti dei pescatori e dei turisti.
7. Ricominciare a scrivere il mio libro.
8. Insegnare in più università.
9. Un viaggio a NewYork.
10. Tornare in Andalucia per un paio di mesi.
(La vostra lista?)
Mazzu
Fiera del Libro… (convegni, incontri, personalità, blogger e dita nel naso?)
Wow
Risiko et Monopoli
(Presa anche la Sardegna…)
Silvio… e quella dozzina di ville? E quelle care basi amichevoli americane?
Eh??? Sei circondato. Arrenditi.
Peperoni rossi e profumo di naftalina.
Credo che l’autobus abbia sbagliato fermata oppure sono io che non ho voluto scendere alla solita, quella di tutti i giorni. Mi muovo in un quartiere nuovo, diverso, le case sono piccole e uguali e i giardini ben curati. Il Viale è ingiallito e le foglie coprono la strada in modo ordinato. Il vetro alla mia destra è appannato. Con la mano provo a creare una finestra come facevo da bambino.
La signora di fianco ha la borsa della spesa piena di frutta e di coloratissimi peperoni rossi, il suo cappotto sa di naftalina, ma non da fastidio. Ha gli occhi piccoli, intensi e teneri. Vedo gente che parla fuori sui marciapiedi ed il rumore del motore copre tutto e anche i battiti del mio cuore che diventano piu’ forti ogni volta che ci fermiamo e poi ripartiamo e io non scendo. Continuo. E’ una bella giornata di autunno. Fuori fa appena freddo. E c’è tanta luce.
(a richiesta ripubblico questo post di tanti mesi fa)