Mi è capitato molte volte di pensare che una situazione da film del genere: "lei dove era il 15 ottobre del 1995 alle ore 15?" non mi potesse capitare… invece.
Dopo la clonazione del bancomat ho provveduto a fare denuncia in questura e dopo un po’ di giorni mi son recato in banca. La banca di cui sono correntista da quasi un decennio.
Allo sportello un simpatico personaggio mi ha posto la fatidica domanda… "Ma lei come può provare che il giorno 30 ottobre era Torino e non a Parigi? Ha testimoni? Ha una dichiarazione del datore di lavoro?"
Il mio stupore è improvviso. Ma come, mi han chiamato loro a casa, è stata la banca a contattarmi per dirmi che il bancomat era in uso a Parigi e che era stato bloccato…
E ora? Devo portare una dichiarazione del datore di lavoro? Ma era domenica!! Cosa può dichiarare il datore di lavoro? Che era domenica e che quindi forse non ero in ufficio?
Al mio stupore che diventava incazzatura il simpatico personaggio non reagisce se non chiedendomi sornione: "In banca ci sono delle procedure, se lei non mi da almeno uno scontrino di quel giorno che indica data e luogo io non ci posso fare nulla".
Prima che scatti la rissa (mancava poco)… l’intervento della collega del simpatico personaggio serve a sedare gli animi e a ricordare al simpatico personaggio che il mio bancomat risultava clonato. Punto. E che quindi c’era poco da chiedere. A meno che io non mi fossi clonato il bancomat da solo per poi andare a prelevare a Parigi. Tutto risolto per ora.
Ma alla domanda… "lei come fa a dimostrare che era lì a quell’ora?" ho tremato. E non so perché.
E’ Natale
Ok. Mi arrendo, mi avete convinto. E’ Natale.
Anzi è Natale da almeno un paio di settimane. Decorazioni natalizie già da tempo addobbano i centri commerciali e le vie di Torino. Le Luci d’Artista sono state inaugurate (ma sono sempre uguali?) ad inizio mese.
La Radio e la TV da molti giorni ci ricordano che è meglio affrettarsi… "Natale è alle porte"… Ieri sera ci siamo anche accorti che una nota ditta di palchetti ha un’offerta natalizia invitante. Avete mai pensato di regalare un bel pavimento palchettato? Io no. Ma io sono sempre fuori dagli standard.
In un grande centro commerciale torinese fa bella foggia di se un orsetto di peluche di oltre 15 metri. Il più grande Teddy Bear del mondo (dicono), chilometri e chilometri di tessuto e chili di polistirolo. Sarà per ricordare a tutti che il Natale è una festa per i più piccoli… o è solo spendere male i soldi (magari mandando regali in Africa piuttosto che fare orsetti godzilla…)… Mah.
Sono ormai un vecchio petulante. In questo ricordo un po’ il quasi coetaneo Suz. Ma io sono peggio.
Potrei parlare per ore di come era bello il Natale alla mia "epoca". Di come mi sono emozionato quando ho ricevuto una tastiera Bontempi che produceva solo suoni tipo maiali sgozzati o quando ho ricevuto il Goldrake gigante che sparava i pugli… Maglio sparante! Io i pugni del Goldrake li ho subito persi. Tra l’altro… qualcuno ha rinvenuto di recente i pugni del mio Goldrake?
In ogni caso. Mi ricordo anche quando mi sono accorto che Torino è una città bella a Natale, ma che in fondo siamo dei dilettanti rispetto ad altre città del mondo… o anche solo d’Italia.
In epoca craxiana (anni ’80) mi avventurai per acquisti con family nell’odiata Milano, scoprendo mio malgrado che la city milanese era di gran lunga più natalizia della media. Un enorme pacchetto rosso ricopriva interamente il palazzo della Rinascente. "ooooh" dissi io… "oooohhh" disse tutta la mia family… E intanto riecheggiavano canzoni natalizie con volume da discoteca nella Galleria adiacente…
Ma il Natale più bello è stato quello passato a Padova, pattinando sul ghiaccio la notte della vigilia nella pista di Prato della Valle. Senza nessuno, con tutte le lucine accese. Il cuore spezzato. 19 anni, freddo e neve…
E fu … neve.
Sinceramente non ricordo la neve a Torino a novembre.
Sicuramente mi fa sempre lo stesso patetico banale effetto… mi mette allegria.
Sono un sentimentale delle balle.
Beppe Grillo su International Herald Tribune
Qui trovate l’elenco dei parlamentari italiani inquisiti e condannati:
Il solito lunedi…
Ah si… Oggi cambio vita. Smetto di far quello, smetto di far quell’altro. Ah si!
Si cambia vita. E’ lunedi. Devo essere migliore di ieri e soprattutto più forte, più sicuro, più felice.
Ah!!! E’ lunedi. Si cambia musica maestro!
Ah! E’ lunedi…
Panic Rome
Una mail dell’autore mi segnala la nascita di un curioso e originale urban blog romano.
Molto carino, suggestivo e "fresco di browser" (variante di "fresco di stampa").
Si intitola "Sprazzi di vita dell’Urbe immortale" e promette veramente bene.
Lo consiglio: http://panicrome.splinder.com/
L’autore è Massim (torinese emigrato a Roma) e purtroppo j***intino…
.