Stupro sul blog

Ho letto dello stupro raccontato sul blog.
Ne han parlato anche in TV, ho visto il servizio anche al TG5, dove ovviamente da bravi "blog fobici" han definito il blog… "diario on line".
Il blog della ragazza che ha denunciato è stato chiuso. Era su Splinder…
Io l’ho trovato e l’ho letto (poi dico come). E sono rimasto vagamente sconvolto.
Ma non per il tema trattato dal post. Ma per come ne parla… per come è scritto. Un linguaggio ed uno stile disarmanti.
Come se stesse descrivendo qualcosa di assolutamente normale.
Parla di uno stupro, ma potrebbe tranquillarmente parlare di un qualsiasi altro argomento. E’ come se il post fosse privo di emozioni. Uguale a tutti gli altri post.
Questa ragazza è un caso unico o questi argomenti tra i teenagers sono vissuti in questo modo?

[Per trovare il post basta cercare sulla cache di Google la pagina che contiene la frase (da riportare con le virgolette) "Il fatto più grave e sconcertante di questa settimana"]

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Italia…Tanto prima o poi spuntano i manganelli…

TAV, Poliziotti distruggono le tende, foto La Repubblica In Italia prima o poi spuntano i manganelli.
E stanotte ennesima infamia contro i "dissidenti no TAV".

Chi protesta prima o poi va randellato.
Questa è la filosofia destroide di chi ci comanda e soprattutto di chi si occupa di "ordine pubblico"… (le virgolette son d’obbligo).
No dialogo, no rispetto, no tranquilla azione di mediazione. No. Randellate. Manganellate, scontro fisico.
Vergognatevi. Siete solo una banda di picchiatori con il distintivo.
Siete una vergogna… Ma non una novità.
Prima ero tiepido per i fatti della TAV e ora dico… NO TAV! E viva la gente della Val di Susa e il loro desiderio di contar qualcosa a casa loro.

Add on#1. Qualche figlio di mignotta ha anche hackerato il sito ufficiale: www.notav.it… ovviamente non ci chiediamo chi.

 

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Babbi appesi

Babbi Natale appesi ...E’ da un po’ di giorni che alzo lo sguardo e vedo babbi di natale rossi piccolini appesi qui e là ai balconi.
Non saprei dire se mi piacciono o meno. Mi mettono solo una strana ansia.
Mi sembra un assalto babbesco. Ci sono palazzi in centro città (ma anche periferia) in cui su quasi ogni balcone c’è un simpatico mini babbo natale.
Appesi, in fuga, piccoli, medio grandi, rossi, gialli… non so, secondo me è la solita esagerazione.

Sarà, ma rimango affezionato all’addobbo che da oltre trent’anni adorna immutato una palazzina in corso Tassoni a Torino (all’incrocio con via Fabrizi), un babbo che va in bicicletta, stilizzato, fatto di lucine… tutto il resto, mi par artificiale. 

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Pensieri di fine settimana e … su Bich

la targa di Bich Pensieri di fine settimana. Cosa scrivo?
Potrei parlare del vuoto nella mente di alcune persone che mi circondano. Potrei, ma non ne vale la pena.
Potrei disquisire sulla mia intolleranza verso il Sodoku… Ma mi metterei di fronte al fatto che non riesco a capire un giochino che dovrebbe essere alla portata della mia intelligenza analitica e vagamente informatica.
Potrei discutere delle vicende legate al TAV in Val di Susa, ma evito. Perché non conosco tutto quello che sta succedendo e non vivo in Val di Susa. Limite che dovrebbe costringere non solo me ad evitare di dire stronzate sulla vita degli altri o sulla crescita economica del sud-ovest del mediterraneo. Oggi Casini ne ha parlato e mi sono irritato molto (ma il presidente della Camera non dovrebbe mantenere un atteggiamento di solerte e indiscutibile imparzialità?). Evito quindi di pensarci (ma tendenzialmente sono a favore della salute e dell’ambiente e a favore del progresso intelligente).
Potrei parlare della neve che non arriva e che farebbe tanto bene al mio umore. Potrei, ma mi butterei in considerazioni banalissime del genere “la neve mi mette tranquillità, la neve mi rende felice, ma che dramma quando si forma tutta quella fanghiglia nerastra per le strade”.
Parliamo della targa di Bich. Si la targa che commemora Marcel Bich (io l’ho scoperta solo oggi leggendo un trafiletto su La Stampa). Il papa’ della penna “moderna” è Torinese. E io non lo sapevo. E quasi nessuno lo sa. E’ nato alla Crocetta agli inizi del 900 ed è sempre stato considerato un inventore francese… il solito paradosso sabaudo. Che bello sarebbe un monumento a forma di penna a sfera in una delle nostre piazze (magari in mezzo ad una delle mille rotonde del cazzo che son nate in questi gioni)… Ma noi torinesi siam così. Genuflessi su noi stessi come direbbe un mio vecchio professore di Fisica calabrese. Sempre pronti a nascondere tutto, per paura di apparire troppo creativi.

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