E’ Natale

Babbo NataleOk. Mi arrendo, mi avete convinto. E’ Natale.

Anzi è Natale da almeno un paio di settimane. Decorazioni natalizie già da tempo addobbano i centri commerciali e le vie di Torino. Le Luci d’Artista sono state inaugurate (ma sono sempre uguali?) ad inizio mese.

La Radio e la TV da molti giorni ci ricordano che è meglio affrettarsi… "Natale è alle porte"… Ieri sera ci siamo anche accorti che una nota ditta di palchetti ha un’offerta natalizia invitante. Avete mai pensato di regalare un bel pavimento palchettato? Io no. Ma io sono sempre fuori dagli standard.

In un grande centro commerciale torinese fa bella foggia di se un orsetto di peluche di oltre 15 metri. Il più grande Teddy Bear del mondo (dicono), chilometri e chilometri di tessuto e chili di polistirolo. Sarà per ricordare a tutti che il Natale è una festa per i più piccoli… o è solo spendere male i soldi (magari mandando regali in Africa piuttosto che fare orsetti godzilla…)… Mah.

Sono ormai un vecchio petulante. In questo ricordo un po’ il quasi coetaneo Suz. Ma io sono peggio.
Potrei parlare per ore di come era bello il Natale alla mia "epoca". Di come mi sono emozionato quando ho ricevuto una tastiera Bontempi che produceva solo suoni tipo maiali sgozzati o quando ho ricevuto il Goldrake gigante che sparava i pugli… Maglio sparante! Io i pugni del Goldrake li ho subito persi. Tra l’altro… qualcuno ha rinvenuto di recente i pugni del mio Goldrake?

In ogni caso. Mi ricordo anche quando mi sono accorto che Torino è una città bella a Natale, ma che in fondo siamo dei dilettanti rispetto ad altre città del mondo… o anche solo d’Italia.
In epoca craxiana (anni ’80) mi avventurai per acquisti con family nell’odiata Milano, scoprendo mio malgrado che la city milanese era di gran lunga più natalizia della media. Un enorme pacchetto rosso ricopriva interamente il palazzo della Rinascente. "ooooh" dissi io… "oooohhh" disse tutta la mia family… E intanto riecheggiavano canzoni natalizie con volume da discoteca nella Galleria adiacente…

Ma il Natale più bello è stato quello passato a Padova, pattinando sul ghiaccio la notte della vigilia nella pista di Prato della Valle. Senza nessuno, con tutte le lucine accese. Il cuore spezzato. 19 anni, freddo e neve…

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