In Italia prima o poi spuntano i manganelli.
E stanotte ennesima infamia contro i "dissidenti no TAV".
Chi protesta prima o poi va randellato.
Questa è la filosofia destroide di chi ci comanda e soprattutto di chi si occupa di "ordine pubblico"… (le virgolette son d’obbligo).
No dialogo, no rispetto, no tranquilla azione di mediazione. No. Randellate. Manganellate, scontro fisico.
Vergognatevi. Siete solo una banda di picchiatori con il distintivo.
Siete una vergogna… Ma non una novità.
Prima ero tiepido per i fatti della TAV e ora dico… NO TAV! E viva la gente della Val di Susa e il loro desiderio di contar qualcosa a casa loro.
Add on#1. Qualche figlio di mignotta ha anche hackerato il sito ufficiale: www.notav.it… ovviamente non ci chiediamo chi.

22 commenti
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cosa vuoi dire?
Beh, non so se è giustro cambiare opinione in base a chi picchia chi. Non è una questione di antipatia/simpatia.
La violenza delle forze dell’ordine non cambia il fatto che la TAV – se opportunamente costruita a misura d’uomo – è necessaria e sana.
Io dico assolutamente sì alla TAV e assolutamente no alla violenza squadrista della polizia e dei carabinieri (e del governo).
Massima solidarietà ai manifestanti, che hanno idee diverse dalle mie e che contesto. Ma sono assolutamente pronto a scendere in piazza accanto a loro se c’è da difendere il loro diritto di manifestare.
Non mi sono interessata molto alla vicenda (mea culpa), ma so per certo che i manifestanti erano tranquilli e pacifici. Tra l’altro c’era gente normale: uomini, donne, vecchi e anche ragazzi.
C’è una cosa che però devo dire: la colpa non è del semplice poliziotto, ma di quelli che danno gli ordini, che sono quelli che non tirano il sasso ma nascondono la mano
Suz o Voltaire? 😉
Come al solito in Italia non si è avvezzi a ragionare pacatamente su dati certi e a valutare diverse possibili soluzioni sulla base di questi. Ci si divide per partito preso in pro e contro. L’alta velocità non è un male in sè (come per esempio non lo sono, in linea di principio, le centrali nucleari), tuttavia dipende da come si intende realizzarla e dagli eventuali ritorni. L’azione delle forze dell’ordine è stata semplicemente vergognosa e puzza di fascismo: “Credere, Obbedire e Combattere”. CREDERE a tutte le puttanate che ci raccontano, OBBEDIRE ciecamente ai pirla che stanno al governo e COMBATTERE chi manifesta un’opinione contraria. All’arroganza di Lunardi invece replicherei semplicemente con il gesto degli scozzesi di Braveheart.
Io penso solo, da abitante molto prossimo alla Val di Susa, che non è certo con le manganellate che si fanno accettare le decisioni. Pro o contro TAV, resta il fatto che nessuno viene fin qui a chiedere come mai la gente è in rivolta. Da par mio se nella stessa valle non ci fossero già due statali, un autostrada e una ferrrovia, forse potrei anche dire che tutto sommato la TAV è necessaria.
in effetti la gente trova molto più facile continuare a vivere nell’ignoranza delle azioni ei nostri “governanti”, che non azionare il cervello, informarsi e magari (in via del tutto ipotetica) farsi un’idea propria da far valere..
Il problema reale?
Da oggi in poi non parleremo più di tav, ma perleremo dell’uso della forza, di pisanu, di moderare il confronto. Riusltato: sono riusciti ad uccidere un confronto che stava nascendo, che avrebbe potuto anche portare a delle alternative reali ed ad avvicinare le posizioni.
Ringraziamo l’uso della forza, da oggi la sinistra ha un problema in meno: non dovrà più esprimere una posizione chiara sul tav, le basterà attaccare il (dispregievole) utilizzo dei manganelli.
Speriamo nel nostro grande Presidente della Repubblica (ricordando già il suo coraggio la passata settimana sul tema).
NO TAV, NO TAV! Anche io come te ho guardato con un pò di distacco la vicenda fin’ora, ma dopo il FATTACCIO DA REGIME dell’altra notte rispolvero qui dalla Capitale, e con orgoglio, tutto il mio animo piemontese e mi schiero a favore delle popolazioni della Val di Susa. A questo punto dobbimo fare tutti la nostra parte, magari partendo dai nostri blog, per opporci ad un progetto pericolosissimo che vuole DEVASTARE un valle BELLISSIMA.
Se qualcuno fosse di Roma poi, ricordo che stasera, mercoledi 8…, è convocato un’appuntamento alle 10,30 alla Stazione Termini per prendere il treno e raggiungere la val di Susa per dare un contributo attivo alla lotta della popolazione della Valle. Il treno da prendere è quello delle 23,10, per arrivare in tempo per la coincidenza di Torino.
Un saluto dalla Capitale Axell 🙂
LeaveTheMatrix: sono d’accordo con te. E infatti sono tutti talmente presi a schierarsi da un lato o dall’altro – quanti di quelli che stanno manifestando sono della Val di Susa e quanti invece sono andati lì perché c’era una causa per cui schierarsi e non vedevano l’ora di farlo? – che non vedono il fatto che ci sono stati e ci sono errori nel modo di gestire questa cosa da un lato e dall’altro.
Se un progetto prevede che si cambino alcuni aspetti molto significativi della vita di migliaia di persone, non si può fare appello solo agli aspetti pratici, all’utilità e sopratutto non si può fare a meno di coinvolgerli attivamente nel progetto. E’ completamente fuori da ogni logica e da ogni forma di rispetto.
Dall’altra parte c’è il fatto che non ci si può ottundere la mente su questioni di principio e che il progresso prevede fasi transitorie che spesso non sono piacevoli. Basta che queste spiacevolezze non le scontino sulla propria pelle persone a cui non viene nemmeno chiesto un “che ne pensate?”.
Tra l’altro so che quando qualche giornalista ha provato a mettere il naso nella questione TAV è stato messo a tacere con minacce neanche tanto velate e che puzzavano di mafia a kilometri di distanza. Se è un progetto utile per il progresso – come io credo – cosa c’è da mettere a tacere?
C’è molto di più e di diverso sulla TAV di quanto si riesca a sapere mettendo insieme le informazioni divulgate dalle 2 fazioni.
Massim: ecco appunto, sei arrivato tu e hai confermato quanto dico nelle prime righe. E comunque io la Val di Susa con quella pletora di capannoni industriali e con l’autostrada coi piloni di cemento armato – quella sì, che sventra la valle – la trovo un posto veramente orrendo. E i miei ci vivono, quindi so di cosa sto parlando.
Fare appello alla bellezza del luogo – non stiamo parlando del parco del Gran Sasso ragazzi, neanche lontanamente – è una cazzata, consinderando che poi la bellezza è soggettiva e non può entrare fra i parametri di un progetto tecnico.
Quelli che partono da Roma dovrebbero andare a manifestare per il diritto dei Valsusini di dire la propria senza essere presi a sprangate. E invece, senza sapere un cazzo della TAV e soprattutto vivendo a 600 km di distanza da essa andranno lì a dire NO TAV così, per partito preso, per votarsi a una causa.
Non confondiamo i contenuti della manifestazione con il diritto ad esporli. Ma è così difficile?
Almaviva: guarda che non sono romano e non me lo devi spiegare tu com’è la Val Susa! Ho vissuto la mia infanzia a Susa e ho ancora una casa lì. Detto questo non capisco questa polemica. Dici “…basta che queste spiacevolezze non le scontino sulla propria pelle persone a cui non viene nemmeno chiesto un “che ne pensate?” e invece è proprio quello che è successo a Venaus! Hanno manganellato la gente, quella normale che stava dietro.
Cosa ti da fastidio? Che alcune persone diano il loro sostegno senza essere piemontesi? Se siamo un POPOLO e l’Italia è una NAZIONE, piemonetesi o no è giusto che la gente dica come la pensa, visto che un problema simile potrebbe potenzialemente capitare vicino a casa di chiunque di noi.
No Tav per partito preso un cazzo quindi! Sai che magari le persone che prendono quel treno stasera, lo fanno anche in nome di gente come Edoardo Massari, che 7 anni è morto in carcere e chiamato eco-terrorista, e invece fu solo uno dei primi che non ha avuto paura di dire ciò che adesso dice migliaia di gente normale che come giustamente ricordava Axell nel post, al solito in questo Paese becca manganellate appena dice un “no!”.
Siamo messi proprio male se lo sviluppo deve necessarimente passare sopra al parere contrario di chi nella Valle ci vive. Sono montagne BELLISSIME (te lo ripeto), patrimonio di tutti. Sono lì da millenni e di certo non sono nate con un buco di 52 chilomenti… Questo è il punto, non se parte o no un treno da Roma! Quindi prima di tirare in causa gli altri accusando di parlare per partito preso almeno rileggi i messaggi che scrivi.
Saluti a Pisanu 🙂
Tra l’altro è notevole il fatto che i NO TAV decidano sempre di prendersela con quelli di sinistra.
Il Governo gli fa le cariche e li manganella con infamia? E loro danneggiano l’auto della Bresso. Il Governo gli fa hackerare il sito ufficiale? E loro hackerano quello di Chiamparino.
Il tutto – sotto sotto – conferma la teoria per cui parte dei NO TAV sono eterodiretti a fini politici. Bisogna ancora capire da chi: dalla destra, che già con la Lega tenta un avvicinamento o dall’estrema sinistra, cioè da Rifondazione?
L’unica certezza è che se ci sono due politici locali che contano e che sono favorevoli al dialogo sono la Bresso e Chiamparino. Colpiti entrambi (contando che Chiamparino a stretta norma non centra una mazza con la TAV, tra l’altro).
Chi manovra i NO TAV?
Ah, qui ( http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/12_Dicembre/06/mangiarotti1.shtml ) il parere dei Verdi francesi sulla TAV. In particolare i Verdi della valle che segue immediatamente la ValSusa.
Purtroppo le manganellate non giovano agli esami di coscienza e ai ravvedimenti e, anzi, rafforzano ancora di più l’incazzatura, anche se è per il motivo sbagliato.
Massim: e tu rileggi il mio, di post. Io parlo degli errori dei No Tav e degli errori del governo. Parlo di coinvolgere le realtà locali, il che è l’esatto opposto di quello che il governo ha fatto, cercando di risolvere il problema a manganellate. E’ il loro stile: no alla discussione e sì alla sottomissione.
Le montagne non sono nate con un buco di 52 km dentro è il motivo per non fare il treno? Ma sei serio quando dici una cagata simile? Allora non sono nate nemmeno con km di asfalto, tonnellate di cemento “A VISTA” che sventra la valle, come i meravigliosi capannoni industriali che la adornano.
Ah aspetta: io non sapevo leggere quando sono nata e l’eletticità nelle case non c’era fino a pochi decenni fa. Allora siccome non siamo nati con l’elettricità non dobbiamo piantare i pali della luce (altra cosa ben in vista) e portarcela in casa?
Io preferisco un tunnel che non si vede ad un’autostrada che si vede, visto che vi interessa il paesaggio.
E lo sai che le piste da sci sono una BARBARIE ecologica? Perché la gente non s’è stesa per terra per non far tagliare tutti quegli alberi (quelli utili a produrre aria pulita per bilanciare lo smog dei camion che vi sgasano sotto il naso)? La seggiovia ti pare bella? Dona tanto alle tue bellissime montagne? E le tue bellissime montagne sono nate con una seggiovia attaccata lì o ce l’ha messa qualcuno?
Leggiti il link degli ecologisti francesi – gente con 40 paia di palle. lì da loro non si fa un cazzo se non vogliono loro – che sono sbalorditi dall’ottusità dei valsusini e spiegano come hanno risolto i problemi che i no tav usano per opporsi alla costruzione della ferrovia (gestione dell’amianto e tutela delle falde acquifere).
Naturalmente parlano di quello di cui parlavo io nel mio post – che tu non hai letto – e spiegano che da loro hanno fatto un tavolo congiunto per tutti i 15 anni del progetto, condividendo ogni passaggio.
No tav o Si tav, importa, ma sempre meno dell”atteggiamento repressivo di questo governo.
Prove di civiltà sono state date il 13 novembre 2003, quando a scanzano volevano far arrivare camionate di scorie radioattive. Nonostante la copertura mediatica del governo, il popolo lucano, ma non solo, civilmente è riuscito a dimostrare il proprio dissenso e ad ottenere ciò che voleva.
Lì, però le cariche della polizia non ci sono state…questo dimostra il giro losco di affari che c’è attorno al progetto TAV. Per le scorie, questo governo (già nel 2003 intento a recuperare soldi in modo poco lecito) ha trovato soluzioni alternative (ha cambiato regione), cosa che oggi non è possibile trovare.. e allora? Allora mossi dallo spirito di innovazione (senza del quale perderebbero qualche mazzetta in più) Lunardi & Co. hanno fatto in modo che quella gente da lì se ne andasse con le buone o con le cattive.
Innovare, crescere… Si, bella l’idea di un treno da 300 Km/h…non importa però che ci sono province (come la mia per esempio) dove le ferrovie dello stato non esistono…ma vi rendete conto??? a Matera non abbiamo un ca**o di treno! e questi manganellano per un affare ipertecnologico e ipercostoso che si potranno permetere solo i ricconi di turno..ma vaff….!
Vorrei inserirmi nella discussione, ma non so che parte prendere… 😉
Diciamo che rimango dell’avviso che prendersa con la Bresso sia una stronzata, come prendersela anche con i giochi olimpici o con le tangenziali di Torino.
Bloccare i cantieri e riaprire un tavolo di trattativa. Ma Ciampi, non dice nulla?
E soprattutto perché non parte subito una bella inchiesta sui fatti successi la scorsa notte?
Io ho visto un video in cui si davano manganellate e un ministro dice che questo non è accaduto. Siamo alla confutazione della realtà.
Forza Bresso e viva chi manifesta in modo pacifico.
sull’argomento ti dico solo che voglio sposare la sindaco di Borgone Susa: gran donna!
Almaviva: Guarda che è proprio perchè in Val di Susa c’è già abbondanza come dici tu di insediamenti industriali, ferrovie e autostrade questo territorio non è assolutamente in grado di sopportare una infrastruttura di queste proporzioni! Lo dovrebbe capire chiunque, basterebbe sapere com’è fatta quella Valle…non stiamo parlando di chissà quale territorio sterminato, ma di una larghezza di 1 km e mezzo si e no.
Quindi l’unica cagata è non capire che del tav è sbagliato sia il progetto che il modo autoritario in cui questo sta per essere messo in pratica.
E per cosa?? Per il grande sviluppo del Piemonte e di Torino? Cazzate! No non ho letto il tuo post, ma già da quel che scrivi che in Italia possa succedere la stessa cosa della Francia mi pare difficile… Qui si è lontani anni luce, e non per prese di posizione ottuse di chi è contro il tav come pensi tu. Ma secondo te quelli in piazza erano tutti attivisti politici?? Oppure erano semplicemente gente PACIFICA che si chiede se il gioco (che si fa sulla loro pelle) vale la candela dato che anche fregandosene dell’ambiente a opera completata solo 1% del traffico su gomma si trasferirà su ferrovia. Se ne sta parlando tanto, 1%… 15 anni di lavori!
E poi, numeri a parte, in 144 anni, tolti i soldi alla Fiat (e quindi in tasca agli Agnelli), nessuno ha mai regalato niente al Piemonte, e non succederà nemmeno questa volta. I vataggi andranno ad altri… non certo ai piemontesi, ma comunque come contropartita I GOVERNI (siano essi di destra o di sinistra non me ne frega) chiedono un prezzo altissimo, e quando qualcuno prova ad obiettare… giù i manganelli! Ecco perchè tutta Italia ne parla, il problema va bel al di là della Val Susa e, se permetti, colpisce non poco l’uso della forza senza il dialogo. Se tutti se ne lavano le mani domani potremmo dover subire qualcosa di ingiusto, che viene imposto dall’alto anche a noi.
Sono contento che in Francia le cose vadano diversamente, che si sia fatto un tavolo congiuto. Bene, ma qui in Italia dopo le menganellate il nostro ministro Lunardi va in televisione e dice “si mettano tutti il cuore in pace, l’opera si farà!”. Non ci vuole molto a capire che atteggiamenti come questo sono indisponenti, innervosiscono, e come sta succedendo hanno l’effetto contrario.
Per il resto condivido il post di Estregon.
concordo con chi (qualche post sopra) ha detto che nella diatriba TAV c’è molto di più di quello che viene affermato dalle due fazioni. Pur essendo romano – e qualcuno mi sembra consideri che noi capitolini dovremmo farci i fatti nostri – mi intrometto nell’argomento TAV nella mia qualità di “piemontese onorario” (certificata da Axell). Tuttavia, non voglio esprimere opinioni, bensì offrire spunti di riflessione:
1) EURO FOR TAV: di solito, chi vive nei pressi dei cantieri TAV prende soldi come risarcimento per i lavori. Non si è mai parlato di questo per i valsusini. Avendo in famiglia qualcuno che lavora per RFI, so quasi per certo che un pò di soldi cadranno (o sono già caduti) sui municipi e sulla gente del posto. A tal proposito, ricordo che la scorsa primavera analoghe proteste anti-TAV sono esplose a Roma qualche mese fa. Gli abitanti del quartire La Rustica non volevano più i tunnel TAV davanti casa. E se ne erano accorti dopo 10 anni che c’erano i cantieri aperti, sotto i loro occhi. Perchè? Perchè avevano finito i soldi pagati come risarcimento da FS e ne volevano altri. Guarda caso che, appena RFI aprì il borsllino, le proteste sparirono. magicamente. A questo punto vorrei sapere: “i valsusini hanno preso soldi per la TAV? Quanti? Ne vogliono degli altri? Quanto conta l’aspettativa economica sulla protesta?”.
2) ALLA FACCIA DEL SONDAGGIO: di fatto, Governo e valsusini chiedono la stessa cosa. Nuove analisi prima dei lavori. Peccato che il famoso “sondaggino” del terreno previsto dalla società appaltatrice della TAV sia un tunnel lungo 8km e largo 6 metri. In pratica, non un sondaggio, ma già un tronco dell’opera.
3) LUNARDI PURTROPPO HA RAGIONE: i valsusini devono mettersi l’anima in pace, dice l’immondo essere che amministra il dicastero dei trasporti. Ed è vero. I lavori sul versante francese in pratica sono finiti. Secondo voi, è possibile dire ai cugini d’oltralpe di accontentarsi di una TAV che da Lione finisce in mezzo alle Alpi?
4) MANGANELLATE E IDIOZIA: purtroppo la violenza c’è stata. ma è stata pure chiamata in modo stupido. Da giorni gli invasati di ultra sinistra (o ultra deficienza, fate voi) strillavano in faccia ai carabinieri lo slogan “Nassirija Nassirija!!!”e avevano convinto parte dei valsusini a boicottare in tutti i modi quei poveri disgraziati in divisa inviati nella valle.
5) IL GOVERNO SI E’ ROTTO I COGLIONI: il deposito scorie a Scanzano jonico, i termovalorizzatori in Campania, l’energia eolica in sicilia, la Tav in Toscana, la variante di valico in Emilia. Giuliano Ferrara faceva notare che in questo Paese tutti vogliono infrastrutture, ma nessuno le vuole vicino casa propria. E stiamo andando a gambe all’aria. Il problema di una parte degli anti-TAV è che si oppongono alla TAV tout-court. Non gli importa nulla nè dei vantaggi nè dei problemi. Sono solo contro la TAV per presa di posizione ideologica. Secondo Ferrara, il Goveno in questo caso deve andare avanti: non può più permettersi di ritirarsi di fronte alla protesta popolare.
6) CIAMPI DIXIT: il pronunciamento di Ciampi sull’utilità dell’opera pesa tantissimo.Tantissimo.
7) I CUGINI FRANCESI: molti invocano l’alleanza con i valligiani francesi. Ma quelli sono contentissimi dalla TAV. Gli ha portato già molti soldi e lavoro e, in ogni caso, sembra che nelle loro montagne amianto e uranio non ce ne siano. Campa cavallo a chiamarli a raccolta nella lotta comune!!!
8) LASCIAMO PEREDERE I NUMERI: inutile discutere sull’utilità effettiva dell’opera ragionando sui numeri: quantità di passeggeri e merci trasportate non sono calcolabili al momento e, in ogni caso, l’unica fonte accreditata è la stessa società appaltatrice della TAV. Sulla realizzazione conta di più il dubbio che sia meglio far passare il corridoio 5 a casa nostra che non farlo passare, rimanendo tagliati fuori da un vitale sistema di trasporto (non sono mie opinioni, ma considerazioni fatte dai Governi degli ultimi anni, anche quello di centro-sinistra)
9) LA LEGGE OBIETTIVO: gran parte dei casini sono legati alla autoritarietà della legge Obiettivo che finanzia l’opera e, tra l’altro, sospende l’obbligatorietà del VIA (verifica impatto ambientale).
10) A CHI GIOVA? i veri vantaggi della TAV finiranno per pesare nel Nord ESt. Ci si aspetta che Trieste diventi uno snodo fondamentale dei traffici commerciali europei. E, non a caso, Illy è un fan accanito della TAV. peccato che anche dalle sue parti stiano crescendo fermenti anti-cantiere TAV.
più che un commento quello di Winston è un trattato… 😉
direi che pero’ dice cose assolutamente condivisibili e fornisce informazioni assolutamente utili.
Ho solo il sospetto che a protestare non siano quelli che magari hanno preso soldi o che sapevano, ma la gente normale che sa benissimo che la cosa non è assolutamente “pulita”… e come dar loro torto? soprattutto con questo governo di gente “sporca”…
I grandi media insistono sugli scontri e feriti con foto che tendono a a mostrare un aspetto marginale della manifestazione pacifica, nonviolenta, democratica ed allegra che si è svolta ieri in valle: a questo link un bel servizio fotografico di 90 foto sulla manifestazione di ieri ed anche dei giorni precedenti: http://notav1.altervista.org/
Domenico Schietti
Un Mondo a Misura di Bambino
http://www.liberaassociazioneilpopolo.it/1/3/semplificazione/societa-liberta/