Cosa è uno shotcode? Scoprilo andando su www.shotcode.com.
Stampa il mio codice dopo aver cliccato sull’immagine e scarica il software adatto per il tuo cellulare (deve avere la fotocamera).
E’ geniale. E’ visual tagging. E’ una piccola rivoluzione.
Non era un’autostrada?
La prima autostrada della storia italiana, la Torino-Milano (non la Milano-Torino)… non esiste più.
Oggi ho percorso una mulattiera, anzi no, una trincea, anzi no, il percorso per una pallina da flipper, anzi no… una tristezza italica.
Una volta per andare a Novara ci volevano circa 40 minuti (con auto utilitaria), oggi per arrivare a Carisio (che è circa a metà strada) ho impiegato quasi un’ora.
Sembra un videogame venuto male. Non me la voglio immaginare con la variante nebbia e/o neve e/o incidente. Che tristezza.
Notizie della settimana che sta terminando…
Maria Borelius e Cecilia Stegö hanno rassegnato le dimissioni dal primo governo conservatore Svedese in carica dopo decenni di guida socialdemocratica del paese. Dove sta la notizia? Le due ministre sono state beccate a non pagare canone TV e contributi per colf e baby sitter.
Play Station 3 arriverà in Italia solo a marzo 2007. L’annuncio della maggior parte dei giornalisti beoti è che “navigherà in Internet”. 200€ in meno nel loro stipendio per ogni castroneria tecnologica scritta o pronunciata dal giornalista di turno. Anche il mio frigo va in Internet… forse la notizia era un’altra? Ma non l’avete capita.
Ceccherini ha bestemmiato all’Isola dei Famosi. Considerato che bestemmiare in un paese cattolico e non laico è moralmente perseguibile, bestemmiare in una trasmissione che di per sè è una bestemmia lo è altrettanto?
Si parla di TV digitale in Italia e di Legge Gentiloni. Berlusca da dei banditi ai comunisti al governo e il fedele Confalonieri ammette che solo la notizia ha fatto perdere 400 milioni a Mediaset. Ammesso che sia vero, con 400 milioni quante emittenti indipendenti campano sul digitale?
La Juve è in A. Non è vero, ma per la carta stampata sabauda (Tuttosport e La Stampa) e per la RAI (Rai 3 regionale) si.
Hai voglia a ricordar loro che non è vero e che prima di parlare di una squadra in B generalmente si parla di una squadra che milita (se God vuole) in A, cioè il Toro. Linguetta approposito dove è finito?
Grandissimo Chiamparino. Contro le targhe alterne e i casini causati da Bresso e Saitta lui propone il lunedi del cavallo, il martedi della barca, ecc ecc. Certo che se potranno entrare in centro solo le Euro 3 e 4 sarà un bel delirio … Ma codeste autovetture non inquinano proprio? Vanno con l’acqua di rose?
Lost serie tre o season 3 come dir si voglia… terza puntata vista l’altro ieri con calma e con ottimi sottotitoli in italiano… (è illegale?) Il punto è… Non è che stanno esagerando? Ci sono talmente tanti punti aperti che alla fine si finirà come con Fox Molder in Xfiles o con la pacchiana trilogia di Matrix… Un eccezionale bordata di contraddizioni e di esagerazioni vicine al paranormale. Adesso uno di loro prevede anche il futuro… Forse.
E’ mancato in settimana l’ex leader dei Tazenda Andrea Parodi. Tutti a parlare di Den Arrow e nessuno di questo bravo cantautore sardo mancato prematuramente, anche se ammetto di non aver mai capito di cosa parlavano le canzoni dei Tazenda, per noi poteva anche essere una lista della spesa cantata. In ogni caso, ciao Andrea.
La Finanziaria e le vicessitudini del governo Prodi sono uno specchio fedele non solo dello stato di coma della politica italiana, ma anche e soprattutto dell’incapacità della sinistra di comunicare e di controbattere alla chiacchere da bar della destra. Scendiamo dal podio e iniziamo a parlare con la gente e soprattutto… fuori dalla balle i direttori della Rai ancora in mano a Fini, Bossi e compagni! Il TG2 è scandaloso. In confronto Fede è una striscia quotidiana di satira politica.
Tempo a Torino, stazionario. Siamo sotto pioggia e freddo da giorni.
La cosa divertente è che gira già l’influenza e che si chiama Wisconsin, non vanno più di moda le vecchie influenze dai nomi orientali? Siamo in attesa della Palm Beach intorno a Natale… 🙂
Don Chisciotte e le dita che fanno male…
I mulini a vento esistono perché i Don Chisciotte di tutto il mondo possano esprimere tutto il loro cuore.
Questa frase me l’ha scritta ieri un caro amico (Sergio). E l’ho adottata. Descrive bene questo periodo, che è fatto di battaglie, di costanti speranze e della scoperta del valore dell’amicizia. Nella vita di tutti giorni, nel lavoro, nella quotidiana ricerca di uno spazio che sia professionale e anche umano ci si imbatte spesso in brutti episodi e piccole speranze.
I brutti episodi arrivano da posti spesso inaspettati. Ma chi ha carattere ed esperienza e sa come va la vita (esistono le persone grandi, quelle piccole, ma piene di qualità e le persone mediocri) passa oltre e non si gena. Le speranze si alimentano con il tanto lavoro e anche (spesso) con le dita incrociate (le mie fanno male ma rimangono incrociate).
Subito
Incrociate tutti le dita in questo esatto istante.
Poi vi spiego.
Al market
Sei al banco degli affettati, profumino di salami e formaggio e commessa che taglia, affetta, ritaglia, riaffetta… Altro?
Dispiace non far passare una simpatica signora che teneramente mi dice: “ho solo da prendere una cosina per la cena”.
La signora è lo stereotipo della mamma, tratti del sud, capelli corvini tinti, un viso che potrebbe essere quello di una donna tra i 40 e i 60 anni. Un sorriso tenero, la voce tremolante e affaticata.
Io affaticato lo sono, tardo pomeriggio, basso ventre esausto per il vorticoso movimento testicolare causato dalla giornata in ufficio e tanta tanta voglia di buttarmi su un divano.
Il DiperDì, di corso Adriatico (esiste Corso Adriatico a Torino? Lungo come un vicolo e mezzo) è un market piccino che ha un po’ tutto e segue la legge del market creativo, detersivo vicino ai Kiwi, acqua sopra le uova, insalatina già lavata insieme ai datteri di 15 natali fa. Il nome poi la dice lunga. Ah! Fantastici colleghi del marketing! DiperDì. Un po’ ogni giorno, poco poco, a misura di massaia, quasi una vecchia drogheria, solo con le cose che compri giorno dopo giorno senza l’angoscia della spesona.
Faccio un cenno da bravo ragazzo alla signora che ringrazia e parte con le richieste alla commessa.
La voce diventa marziale e risoluta, secca e arcigna.
Aaaalloooraaa… mi dia… mezzo chilo di cotto, quello in offerta perché … bla bla bla…
Pooooi… mi dia della coppa… magari 3 etti… ma come è la coppa? E’ graaaassaaa?.. bla bla bla …
Eccoooo… ha del lardo? siiii? Ah… ma non con le spezie… nooooo, non quello… sa una volta l’ho preso e bla bla bla…
Poi mi da dell’Asiago, del Gorgonzola, del Taleggio e un pochetto di ricotta… Ma è salata? No… allora… bla bla bla…
Aaaargh… Altrooooo?
Ecco… due chili di salamino, delle alici marinate, un etto di stracchino … e pooooi… ha dei bei filoncini di pane? Ma non troppo duro, ma neanche troppo molle… sa perché… bla bla bla…
(il tutto è realmente durato un quarto d’ora, che neanche Gandhi avrebbe resistito dal tirarle sulla fronte una confezione di nutella da 1Kg)
E’ l’ultima massaia che lascio passare al banco degli affettati. La prossima l’affetto… Altroooo???
