Very Short News

La prima lezione di yoga al CUS (che bel posto!) è andata bene, 3 uomini, me compreso, e 17 donne. Ho un male pazzesco ai piedi. Ma la testa va un po’ meglio.

Da domani in città non possono circolare le auto e le moto precedenti alla immatricolazione Euro 1… Un po’ di malinconia per le fantastiche 2Cavalli, Maggiolone, Squalo, 500… Quelle auto inquinavano, ma almeno sembrava avessero un’anima.

Oggi gioca il Toro. C’è qui il Messina. Speruma bin, e speruma che i giocatori del Toro inizino a giocare come Torelli incazzati e non come docili vacche su un prato di Santa Rita.

Devo fare gli occhiali. Ho un brutto calo della vista dovuto a monitor e stress. Ieri sono andato a prenotare un fantastico paio di occhiali da una gentilissima occhialaia di corso De Gasperi… Il colore? Rosso ovviamente.

Domani inizia una nuova settimana, questa non è stata il massimo, ma sempre meglio della precedente, puntiamo su un netto recupero della qualità della vita. Si parte come sempre dagli amici, che sono tanti e sono splendidi.

Questo blog nel WE ha cambiato forma, colori e sostanza… Si. Anche sostanza.

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Le relazioni di Lost

Navigando per la rete, ho scoperto un po’ di immagini interessanti.
Un sito spagnolo pubblica chicche su Lost molto appetitose e una lettrice ha regalato alla comunità un lavoro assurdo sulle relazioni tra i personaggi. Per chi è malato come me sono oggettini molto fetish da non perdere…

Ovviamente questo dimostra che il mondo è pieno di pazzi (o di rincoglioniti, variante che sento più prossima)
(le immagini possono essere Spoiler per chi sta ancora guardando la serie alla second season)

curios_relaciones_31.jpgda http://www.lostzilla.net/

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Prodi non avrà più il mio voto

(c) Franco Bruna Questo signore nella bella vignetta del torinese Franco Bruna si chiama Romano Prodi e da oggi non è più il mio premier.
Ho una tessera dei DS, sono dei DS da sempre e non voterò mai più una coalizione di centro sinistra il cui leader non sia dei DS (o del fantomatico Partito Democratico, leggi Veltroni).

Perché?
a) GRAVE. Non è capace di comunicare. Anzi, lo fa malissimo.
b) PIU’ GRAVE. Ha portato avanti la candidatura di Milano per l’Expo del 2015 favorendo gli odiati cugini milanesi e la destroide Moratti.
c) GRAVISSIMO. Non ha considerato che Torino aveva avanzato (in epoca Berlusconi) e con ottime chances la candidatura dopo il successo delle Olimpiadi.
d) GRAVE PRESA PER IL CULO. E’ venuto al Salone del Gusto e non ha speso una parola per l’assegnazione dell’Authority Europea dell’Alimentazione a Parma invece che a Torino quando era grande capo delle lobby dell’Europarlamento (parmigiano e prosciutto contro la culla del buon cibo a livello internazionale da oltre un decennio).
e) QUINDI. Mi sta sul culo.

E ho fatto anche due ore di coda un anno fa per votarlo alle primarie.
Attendo un risarcimento subito e forse potrò ricredermi. Forse. Ma non credo.
E se qualcuno dice che questo è becero campanilismo… Si, lo è. Torino merita rispetto. Milano è in mano alla destra che grazie ad una comunicazione efficace e populista (loro sono capaci farà passare la cosa come un successo di Moratti e Formigoni.

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Fotografie mai scattate

Certo che son giorni strani questi. Si vive minuto dopo minuto e sembra che non rimanga nulla. Infondo, sto cercando un po’ di lentezza e buone sensazioni, quelle che restano e che scaldano l’anima. In questi giorni in parte ci son riuscito, in parte no, lo stress è sempre dietro l’angolo, la monotonia si affaccia anch’essa da punti nascosti della propria anima.

Ieri pomeriggio abbiam passeggiato pigri per la Crocetta, c’era ancora il mercato, il clima era mite e le bancherelle sembravano meno caotiche del solito, forse per l’ora, forse perché non volevo pensare che intorno ci fosse kaos, ma solo quiete. Siamo andati al giardino con uno dei bimbi più belli del mondo e seduto con suo padre su una panchina ho assaporato un briciolo di tranquillità. Tutt’intorno foglie gialle, tepore autunnale e visi allegri di bimbi e adulti.

Mi è rimasto impresso un banco di caramelle e cioccolata, troppo veloce il passaggio per poter approfittare, sufficientemente lungo per poter ammirare, colori, profumi e forme. Mi sarei buttato in mezzo a quelle caramelle colorate anche se per le caramelle non vado pazzo.

Fotografo un pensiero che corre lento, ma rimane sfuocato, con i colori del tabacco, del rhum e delle fragole fuori stagione. Il caldo di una candela e il freddo di una porta che qualcuno ha lasciato aperta.

Qualche pensiero m’è rimasto appeso.

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