Il titolo dice tutto, ma è meglio che metto un rinforzino.
Mi capita da mesi di leggere molti post che non sono altro che un inutile susseguirsi interminabile di link a questo a quello a quell’altro.
Mc Luhan rimarrebbe sconvolto: il media è diventato il link, e il messaggio? Dove è finito il messaggio?
Amiche e amici blogger, di serie A e di serie Z (della serie che le classificazioni non han senso) smettiamola!
Ci son cascato anche io, ma non se ne può più. Io leggo i feed e va bene, ma poi se i feed sono un elenco di link che cosa leggo a fare i feed? Devo aprire per ogni post duecentocinquanta finestre e mi esplode il browser.
Se avete qualcosa da dire ditelo, senza linkare mezzo mondo. E’ veramente un bruttissimo vizio. Che spesso nasconde un vuoto cosmico nella mente di chi scrive.
O scrivete solo per linkare? Mi monta il dubbio.
Giovane milionario inglese acquista la sua prima auto
La notizia è importantissima, di quelle da perderci la testa.
Mentre torme di poveri immigrati (disperati) cerca di arrivare nella terra promessa (Europa), i giornali nostrani vagamente distratti, ma ghiotti di news serie, rilanciano notizie assolutamente vitali per il genera umano.
Il giovane attore inglese Daniel Radcliffe (Harry Potter) in procinto di diventare maggiorenne e ultra milionario (il suo patrimonio, come minorenne, era vincolato) decide di acquistare un’auto. Quale auto? Una qualunque, ma da milionario? No, troppo facile. Dove starebbe la notizia se no?
Il giovane Daniel compra una Punto. Una FIAT.
Complimenti al marketing della casa torinese.
Io giuro non ci avrei mai pensato. Un colpo geniale, anzi no, magico.
(fonte: Raffaele Bianco e La Stampa.it, ovviamente…)
Ma che senso ha soffrir per Luna Rossa?
In effetti Winston ha ragione. “Sticazzi” direbbe lui.
Ma che senso ha soffrir per Luna Rossa? Barche di miliardari con sponsor da milioni di euro che si fronteggiano in un mare pieno di barchette di fotografi e di gente piena di soldi che da mesi dice nelle varie riviste patinate: “io sarò a Valencia per la Vuitton”. Gente tipo la Arcuri o Costantino, per intenderci.
Io seguivo Luna Rossa, e prima ancora il Moro di Venezia, ma ero incuriosito solo dal fatto che non gliene fregava niente a nessuno (la davano su TMC e poi su La7). Trasmettevano le regate di notte (era in Nuova Zelanda) e non mi sembrava uno sport, ma un mondo a parte, fatto di cose incomprensibili e mare. E io adoro il mare.
Ora… Concordo con Winston – ma che te frega de Prada! – dice lui. E io aggiungo… Bertelli (il signor Prada) è anche tremendamente antipatico e Francesco De Angelis, lo skipper, è il napoletano, meno napoletano che ci sia al mondo. Per fargli dire una frase bisogna invocare tutti i Santi e generalmente quando parla concede al popolo un misero monosillabo in stile Zoff dei bei tempi.
Il dramma delle lettere accentate
Ultimamente molti amici blogger si sono cimentati in rocamboleschi passaggi di server o di versione di WordPress e hanno dovuto combattere (senza risultati positivi) con le lettere accentate (non UTF 8).
Io, qualche mese fa, avevo combattuto con lo stesso problema, trovando, dopo varie peripezie, la soluzione.
Questo è il post che ne parla. Ma se non è chiaro, contattatemi anche via Skype o Twitter.
Spero di esser stato utile a qualcuno.
Torino non si ferma mai
“Torino non si ferma mai”, questo era il claim con il quale la nostra città si annunciava al mondo per le Olimpiadi.
Mi sembra che in effetti Torino abbia preso la giusta strada (dopo qualche capitombolo) per diventare una metropoli europea in grado di fornire offerta turistica di notevole qualità al pari di grandi e rinomate città che da sempre vivono di turismo e di cultura.
L’offerta culturale di Torino è superba e vastissima e ormai nelle strade della nostra città è facile trovare turisti come a Roma, Firenze o Venezia a tutte le ore del giorno e dovunque. I dehor dei bar sono affollati di turisti stranieri e chi viene anche solo un week end torna a casa consigliando Torino come meta ideale per brevi vacanze e soggiorni culturali conditi di valori storici, eno-gastronomici, in un ambiente ricco di verde e di occasioni di svago e tranquillità.
In questo weekend segnalo l’apertura della nuova, ma “storica”, caffetteria reale, nel Palazzo Reale con affaccio sulla Piazzetta Reale e su Piazza del Duomo (è quasi un museo a vedere le immagini). Andrò oggi pomeriggio per godermi un po’ di tranquillità.
Per la serata consiglio la mostra della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in via Modane, nei pressi della Fontana di Merz (zona Crocetta/San Paolo). La mostra è intitolata “Silenzio, una mostra da ascoltare” ed è assolutamente da vedere, anzi… da ascoltare. Mi attira il performer inglese che canta e suona la chitarra appeso a testa in giù.
Se volete vedere le foto aggiornate di Torino > Flickr Torino Group.
Microsoft Surface
Ma siamo così sicuri che alla fine non compaia sul tavolo del Surface anche una bella schermata blu? “Error 458901k vattellapesca” o “il Tavolo ha commesso un errore irreversibile e verrà terminato”. A me un po’ monta l’angoscia.
Già mi immagino il simpatico “Assistente da Tavolo” a forma di vaso dei fiori con gli occhietti che gironzola per casa dicendomi: “non sai come ritagliare una foto? cliccami!”… io un po’ di timore ce l’ho.
E se la donna delle pulizie mi pulisce il surface con il Pronto Mobili lasciandomi i soliti alonazzi come fa ora con il monitor del desktop (in stile “leccata di mucca”)?
Son cose.