C’era tizio e poi c’è anche questo e andate di là. Per la serie esageriamo con i link e spacchiamo le palle al lettore

Il titolo dice tutto, ma è meglio che metto un rinforzino.
Mi capita da mesi di leggere molti post che non sono altro che un inutile susseguirsi interminabile di link a questo a quello a quell’altro.
Mc Luhan rimarrebbe sconvolto: il media è diventato il link, e il messaggio? Dove è finito il messaggio?
Amiche e amici blogger, di serie A e di serie Z (della serie che le classificazioni non han senso) smettiamola!
Ci son cascato anche io, ma non se ne può più. Io leggo i feed e va bene, ma poi se i feed sono un elenco di link che cosa leggo a fare i feed? Devo aprire per ogni post duecentocinquanta finestre e mi esplode il browser.
Se avete qualcosa da dire ditelo, senza linkare mezzo mondo. E’ veramente un bruttissimo vizio. Che spesso nasconde un vuoto cosmico nella mente di chi scrive.
O scrivete solo per linkare? Mi monta il dubbio.

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34 commenti

  1. In tutto c’è una via di mezzo. Non si possono scrivere post di tutti link, però è giusto e corretto linkare se si vuole approfondire un fatto, un articolo, o continuare una discussione, o comunque citare qualcuno.
    Certo che il link deve essere integrato in un discorso, in un concetto.. in qualcosa che meriti di essere letto, sennò blèèè. (ho dei modi un po’ elementari di esprimere i concetti, ma suppongo si capiscano)

  2. si, ok, ma limitiamoci a un paio di link, diobono, ci sono post che non dicono nulla! e non li cito… 🙂

  3. Concordo pienamente con tè Axell, anche a mè capita spesso di inserire dei link nei iei post, ma lo faccio solo in fondo e per citare chi parla dello stesso argomento, inoltre sarebbe bene adottare la regola di leggere cosa si linka prima di farlo selvaggiamente, trovo inutile mettere 12 link a persone che parlano della stessa cosa, preferisco esprimere il mio punto di vista e successivamente linkare (solo se necessario) 2 punti di vista opposti ed interessanti.
    Punto e stop, il resto e pura masturbazione mentale blogbabel 🙂

  4. Bah, non son d’accordo con te. Segnalare con dei link è compito fondamentale e imprescindibile di ogni blogger, sta poi al lettore filtrare il carico di informazioni a cui verrà incontro cliccando, per l’appunto, su questi link.
    Sono dell’idea che in un mondo come questo, nel quale linkare non costa nulla, conti tanto saper come linkare però non disdegno comunque un buon articolo solo perché ha al suo interno troppi link.
    Tanto per spiegarci, mettiamo che tu parli di pasta al pesto, ad un certo punto dici aggiungere tot Ingrediente e mettiamo che io sia all’oscuro di quell’ingrediente esotico, da dove provenga o come sia possibile procurarselo. Ora, ci sono due possibili futuri immediati: il primo, quello senza link, mi racconta di un povero navigatore che cerca per ore e ore quell’ingrediente, magari per scoprire poi che non è così necessario o è una semplice variazione di qualcos’altro; il secondo, invece, racconta di un navigatore, che si ritrova l’ingrediente linkato, riesce in 5 minuti a preparare il pesto.

    È una lunga, noiosissima e logorroica metafora, ma a mio avviso centra il concetto e lo semplifica.

    Diverso, invece, è il discorso del blogger che linka l’altro blogger solo perché l’altra sera ci ha parlato per 3 secondi e mezzo su skype o l’ha incontrato e gli ha visto i capelli, tanto per dire. Su quello, io sono contrario. Fino alla morte.

  5. Personalmente uso i link solo per dare opportunità di approfondimento a chi legge, se non dovesse fidarsi appieno -il cielo scampi e liberi- delle mie geniali intuizioni…
    😀

  6. Bayle siamo d’accordo.
    I link in un ipertesto sono fondamentali (se contestuali e coerenti). I link ingarbugliati e non annunciati sono da maledire.
    L’ho fatto anche io e mi maledico da solo.
    E poi i feed sono illeggibili così e si perde la filosofia del feed, ovvero “non aprire il browser”…

  7. Chi è senza peccato scagli la prima pietra!
    Nel senso che temo che pure noi (mi ci metto in mezzo perché concordo con te) ci siamo fatti scappare qualche post iperlinkoso. Però erano di solito i post dopo i BarCamp: di fatto sono suggerimenti per la lettura di nuovi blog e nulla più: lì il link è quasi obbligatorio.
    .
    Però il post non ha molto senso se non linki un po’ di post incriminati. Vogliamo il polemicone coi diretti interessati! 🙂

  8. …anche dover fare commenti seguendo questo percorso obbligato è una gran seccatura!
    manca l’immediatezza…
    ma avrai avuto i tuoi buon motivi per fare questa scelta, no?

  9. Beh:
    per lasciarti un commento si deve fare questo percorso obbligato:
    Nome: (richiesto)
    eMail: (richiesta)
    Web/Blog:

    perchè una persona deve essere sottoposta a questo interrogatorio?

    E’ come se in un dialogo uno deve prima presentarsi ogni volta che parla: anche adesso, a distanza di pochi minuti ho dovuto “ripresentarmi” compilando il test, per risponderti…

    🙂

  10. [avvocato messina mode on]
    e cosa vogliamo dire allora, di quelli…
    ..che abbandonano i cani in autostrada!?!

    e cosa dire poi, di quelli che segnalano TUTTI i post che pubblicano sul loro blog anche con un link da Twitter?!?
    [avvocato messina mode off]

    🙂

    PS. e’ capitato di farlo anche a me (da twitter), ma non sempre, solo per qualche caso che ho ritenuto opportuno… e cmq il mio e’ un tono tra lo scherzoso e l’affettuoso, spero sia chiaro. Ciao.

  11. Quello che tocchi è un punto non banale. Dico una provocazione. Milioni di blog che linkano altro. Un delicious continuo. Blogger troppo occupati a twittare o chiudersi nelle proprie comunità (scrivere per se stessi non basta si scrive per pochi appartenenti a un nucleo).
    Non sarà un processo darwiniano che porterà gli UGC ad essere solo materiale di multilevel marketing per gli editori grandi e medi, e per i guru e blog star, che nel frattempo sono entrati nel giro della produzione globale e tradizionale, mentre gli altri consumando ne continuano a parlare?
    Esempio disfattista lo so, ma la direzione non l’ha ancora prevista nessuno e di certo tra tutto quello che è tendenza, sfizio, divertimento, sono pochi quelli che guadagnano, superando il passatempo ed entrando nel mercato globale.

  12. Aggiungo: i blog, i videoblog, gli audioblog non moriranno, anzi si moltiplicheranno. Ma secondo me nella maggioranza dei casi accompagnano la vita di una persona per pochi anni, gli permetteranno di esprimersi, gli permetteranno di lasciare una traccia nella rete (a volte anche utile perchè magari ritrovata da moltissimi utenti in un motore di ricerca). Stop. Tutto il resto e tutti gli altri bisogni sono di community. E scrivere un link, o un diario significa parlare con altri, restare in contatto, che sia con twitter, con wordpress, con un forum, con una chat, con secondlife o con flickr.
    Verrò aggredito se con fare retorico dirò che preferisco prendere un treno o bere birra con gente che non conosco, preparare cene per gli amici. Del resto col web si può conoscere una persona con la quale si hanno molte cose in comune dall’altra parte del mondo, ma non si conosce per niente il proprio vicino di casa.
    Eppure lo dico io che ho una relazione a distanza nata proprio grazie al web.
    Sul web ci sentiamo al sicuro perché già solo perché siamo li e ci troviamo, abbiamo qualcosa in comune. E comunque l’autoreferenzialità la fa da padrone. Il web che parla del web, della tecnologia, degli ultimi gadget, dell’ultimo javascript o plugin per firefox, dell’ultima mappa di google.
    Non lo so, forse parlo così perché mi sono stufato.

  13. Io li trovo a volte divertenti, è come una caccia al tesoro riuscire a capire cosa si intende dire o dove si andrà a finire.
    Certo quando è troppo è troppo, ma tollero tranquillamente un post di link quando il blogger in genere non ne usa.

  14. Peggio ancora sono i feed che annunciano un nuovo link inserito su del.icio.us (o le nuove foto su Flickr), solo perchè è figo usare il plugin che lo fa in automatico, e sembra che ognuno scriva 10 post al giorno, invece sono tutti aggiornamenti di link e foto…

  15. Se si scrive di una notizia il link alla fonte è meglio metterlo..non si sa mai. Dalle mie parti piovono querele che è una meraviglia.
    Per il resto sono d’accordissimo.

  16. Mah trovo che sia necessario un certo equilibrio nell’uso dei link ma che senza eccedere non sia un male usarli. Ci sono poi le raccolte di link utili quelle (almeno io)le apprezzo molto (ovvio se sono argomenti che mi interessano)

  17. Credo ci siano link e link…Un post come il mio di oggi, ad esempio, non sarebbe superficiale senza i link? Ma se descrivessi a parole minuziosamente luogo per luogo, verrebbe una pappardella lunghissima, più adatta a un articolo cartaceo che a un blog…;-*

  18. e se ti lasciassi un link come commento?

    In genere se ne lascia qualcuno per far capire di che si tratta… il problema è quando ti devi leggere intere pagine di post per capire: a quel punto conviene non leggere. Che senso ha: invece di un post si creauna lista di link: come quando navighi fra le F.A.Q.

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