Benvenute!

Cicogna con due bimbeIeri sera sono arrivate due nuove fanciulle.
Si tratta delle gemelline Arianna e Margherita (in ordine alfabetico e di “comparizione”).
Un abbraccio fortissimo a papà Gian Luca, mamma Elena e al piccolo (povero lui) Tommaso.

Arianna, il suo nome significa casto e sacro e deriva dal greco ariadne. Al suo attivo ha anche un film del 1957 di Billy Wilder, interpretato da Audrey Hepburn e Gary Cooper (il vero titolo però è Love in the Afternoon).

Margherita, deriva dal greco margaron. Voleva dire “perla”, e veniva dato dai primi cristiani come nome alle loro figlie con l’auspicio che fossero pure, preziose e luminose come una perla.
Al suo attivo ha una bellissima canzone di Cocciante, un buon cocktail e una … pizza. Beh, LA pizza. 🙂

Benvenute!
(quanto mi piace fare il Placido Signore)

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La mia sciarpa del Toro

ToroNon ho più la mia sciarpa del Toro.
L’ho donata oggi a mio zio, visto che è con lui che ho visto la mia prima partita.
Ero un bambino piccolo, lo seguivo come un cagnolino guardando in alto, cercando di scorgere le sue espressioni, il suo sorriso gentile condito con il suo caldo borbottio.
Entravamo in Maratona poco prima dell’inizio della partita, lui aveva comprato i biglietti poco prima da una fessura nel muro, troppo alta per me. L’ho rivista da poco e mi è apparsa tanto piccina.
La prima partita per me è stata (se non sbaglio) Torino-Avellino del 15 ottobre del 1978. Avevo 6 anni.
E fu una vittoria.
Mi mancherai.

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Il destino dei piccoli eroi

Oggi sono mancate due persone a me care. Si oggi, in due posti diversi, una in Veneto, l’altro a Torino in due ore diverse. ma vicine.
Una era una grande combattente, la vita non le ha dato molto se non la capacità di sopravvivere ad una vita che non le dava molto. Era mia zia Clara, la sorella di mia madre.
L’altro era un uomo speciale, un grande granata, un maestro per molte cose, un grande osservatore di persone e cose.
Era mio zio Dino (da tutti chiamato Toni), il capofamiglia, fratello di mio padre.

So che ve la ridete come matti per l’ultimo scherzo che ci avete tirato. E un po’, tra il pianto, abbiamo anche riso. Ce l’avete fatta. Vi voglio bene. Grazie di tutto.

(uso il blog per raccontare questo dolore molto molto personale perché voglio che anche altri sappiano che oggi sono scomparsi due piccoli grandi eroi, come tanti altri, è vero, ma pur sempre dei piccoli grandi eroi)

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Etciuuuu!

Da due giorni starnutisco come un indemoniato. Mal di testa, male alle ossa. Insomma, uno schifo.
E’ una settimana difficile. Fatta di attese, nuove persone, nuovi luoghi, decisioni da prendere, ansie e starnuti. Ma mi riprendo, cazzo se mi riprendo.
Etciuuuu!!!

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Quasi sconnesso

Purtroppo l’ADSL di casa del vecchio posto di lavoro mi ha mollato. Anzi, a dir il vero, me l’han staccata un giorno prima.
Meno male che sabato (scorso) mi metton Fastweb – dico io.
Arrivano i simpatici amici romeni di Fastweb e installano, tirano fibra, allacciano, bucano, fan casino. Alla fine: – No, ci spiace signor Axell, ma non c’è più spazio nella centralina.
– E io che faccio? – rispondo tra l’incazzato e il rassegnato.
– Non si preoccupi, in al massimo un paio di giorni le porteremo un armadio nuovo! – risponde il romeno simpatico (l’altro sembra un killer, anzi no, un serial killer).
E io aspetto. E credo che l’attesa sarà lunga.
Nel frattempo mi collego con il modem HSDPA di Tre, ma non mi posso godere un sacco di cose carine che stanno accadendo in rete. Proprio in questo momento su N3TV va in onda la prima puntata di “Fallo da dietro” con Diego “Zoro” Bianchi. E io vedo solo frame sconnessi senza audio.
Tristezza. Sono quasi sconnesso. Una sensazione strana. Quasi irreale. E non mi funziona il Wi-Fi! Come faccio domani mattina a leggere i feed dal cesso??? Eh?? E’ vita questa? 🙂

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