Il nuovo supermercato

Ex MaterferOggi hanno finalmente aperto il supermercato GS dentro l’ex corpo centrale della fabbrica della Materferro. E’ un bellissimo caso di recupero di edificio storico industriale e la zona dove abito si è arricchita di un supermercato bello e funzionale, diverso per molti aspetti da quelli che hanno invaso le nostre città dagli anni ’70 in poi. Il restauro conservativo della facciata è stato condotto con maestria e il contenuto – il supermercato GS – è un ottimo esempio di come si possano creare ambienti e situazioni a misura d’uomo, anche in grandi città come Torino. Finita questa sviolinata posso raccontare come cambierà la qualità della “mia” vita. Ho un supermercato bello e fornitissimo sotto casa. Posso scendere in pantofole e fare la spesa, devo solo capire se il carrello entra nell’ascensore e poi il quadretto è completo.

Oggi grande apertura nel giorno della festa della donna. Indovinate cosa regalavano? Maglioni di flanella? No. Acqua. Lampade per pesca notturna? No. Acqua. Cactus dell’Arizona, no, ancora acqua. Regalavano quel fiore insulso che si chiama Mimosa. Solo a vederlo mi vien da starnutire (sono allergico al polline).
Apro parentesi. Durante una delle mie scorribande come animatore nei villaggi ho abitato un bungalow in Corsica (il mitico D9) su un bellissimo promontorio a Punta Chiappa. Un posto meraviglioso, finchè non è fiorita lei. Un giorno esco e mi si lede la retina d’un sol colpo. Tutto giallo per decine di metri. E giù a starnutire come un indemoniato. Per di più il giallo è un colore che odio… Chiusa parentesi.

Torniamo al GS sotto casa. Quando apre un supermercato nuovo gli Italiani hanno un effetto maniaco compulsivo  assolutamente letale, che si può tradurre nei seguenti comportamenti:

1 – razzia completa degli scaffali (comprese tutte le varianti di Calzonetto, non si sa mai)

2 – assalto crudele e impietoso alla cassiere di primo pelo (quasi una prova di forza)

3 – movimento compulsivo tra gli scaffali con esclamazioni di stupore: “A però!”. Di rimprovero: “E ma questo dovevano farlo così! Non così!”. Di critica feroce: “Nell’altro supermercato le pere costano mooooolto meno, qui sono dei laaaadriiii!!!”. Di laconica constatazione del costo della vita: “Anche qui non si può comprar più nulla, tutto caro!”.

4 – movimento random tra le file toccando un prodotto si e uno no, forse per constatare che non ci siano finte scatole o frutta finta e pezzi di salame di gomma.

5 – richieste di raccolta punti al desk informazioni (che ha appena aperto) con collezioni scadute da 10 anni, “non si sa mai, magari qui ce l’avete ancora quel piatto rosso che non trovo più!” (sentito con le mie orecchie).

6 -passaggi ai banconi delle hostess con tanto di complimenti per come è stato fatto il rivestimento del tetto e ripristinate le decorazioni della facciata (le hostess annuiscono visto che sanno perfettamente come si riveste un tetto).

Il delirio più assoluto. Uno spettacolo che solo un mix adeguato di ingredienti può creare quasi dal nulla, e un po’ spiace che domani quel supermercato sarà come tanti altri e non un ricettacolo di casi da manicomio in libera uscita.
Ultima domanda del pensionato curioso alla hostess su tacco di 12 cm: “Quando rifate un’altra inaugurazione? Sa, mia moglie questa se l’è persa”.

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16 commenti

  1. … per la serie buona la prima! Oggi la gente crede che nel primo giorno si fanno le migliori spese, si affrettano, corrono e raccattano tutto! Ma la cosa che mi ha fatto morire è il vecchietto che chiede la seconda innaugurazione 😀

  2. Mi dispiace ma non posso abbandonare il GS di via Colombo per questa New Entry… ormai conosco tutte le cassiere, ogni singolo angolo del supermercato, come mettono la merce ecc ecc tutti privilegi duramente conquistati e che non voglio proprio perdere.

  3. Ah, finalmente l’hanno aperto. Con tutto il rispetto per l’ex Marteferro, il rudere era veramente brutto da vedere. C’è anche da dire che, all’esterno, i nuovi palazzoni della Spina sono altrettanto inquietanti.

  4. Sono curioso! In effetti, ciome segnala ex-xxcz, i palazzi sono inquietanti, ma io ci ho fatto più di un pensiero a comprare lì. Però… non so. Abbandonare il mitico GS-poi-Carrefour di corso Turati per venire lì? Mah! Non saprei. Ma scusa poi se tu abiti lì siamo decisamente vicini di casa! Non lo avevo capito, credevo fossi di stanza a San Paolo. Comunque esilarante. Al LIDL sotto la Rina non si vedono scene così. Al contrario, lì sono tutti a capo chino e parlano pochissimo. Al massimo mormorano.

  5. Per Pietro.
    Quel lembo di terra è SanPaolo, appena dopo è Crocetta. Appena più in Là è Santa Rita.

  6. Nel mio piccolo durante le mie quotidiane transumanze al lavoro ho visto crescere questo gioiellino. purtroppo non ci sono stato per l’inaugurazione

    Resta il dispiacere di vedere pochissimi stabili vecchi e storici della citta ritrasformati come in questo caso.

    La scelta che solitamente si è fatta e’ stata di abbattere e costruire orridi casermoni

    Qui prodest ?

  7. Finalmente un blog che parla di Torino!!!
    Comunque, abito vicinissimo (in una casa del 1928…i nuovi palazzoni fanno a pugni con il mio quartiere!)e non posso esimermi dal dire che quel supermercato è da visitare la sera passando dal retro: buio pesto tutto intorno, ma spiccano le luci blu e rosse delle vetrate! Spettacolo!
    Ciao e complimenti.

  8. I palazzoni sono ben curati dentro, ma brutti fuori… Per la cronaca, sabato sera sarò lì, così vedrò il supermercato dal vivo! 🙂

  9. Visitato! Non male, per essere un supermercato: buon assortimento, buone offerte, buona luce. Forse un po’ troppo stretto per le orde di persone del sabato pomeriggio… Unica cosa che non sono riuscito a valutare, quello che sopra Axell ha chiamato «un angolo per gli “acquisti on line”».

  10. Ahem… Rettifico: ho visto il totem per gli acquisti di prodotti tecnologici, però non ho avuto il tempo di avvicinarmi! 😀