Ho votato, ma domani qualcuno sarà colpevole

Questo pomeriggio ho votato e mentre lo facevo pensavo che in fondo intorno a me c’erano dei potenziali colpevoli.
Scrutavo la signora indaffarata, la famiglia allargata, i fidanzatini giovani e tamarri al primo voto, il quasi punkabestia girato di spalle e pensavo: “tra di voi ci saranno i colpevoli”, domani prima che il mio cervello impazzisca qualcuno di voi avrà tradito.
Oggi, complice anche l’ennesima pessima prestazione del Toro, sono molto meno ottimista.
Spero che siate andati a votare. E se non lo avete fatto votate! 5 anni di dittatura del “nano” non sono umanamente tollerabili. Se non votate non avrete alcun diritto di lamentarvi. 🙂

(Ricordate che non si possono portare i cellulari con fotocamera con se, non lo ha detto nessuno, ma è vietatissimo!).

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14 commenti

  1. caro Axell,

    seguo il tuo blog sempre con piacere e mi stupisco che una persona intelligente come te caschi nello stupido luogo comune “se non votate non lamentatevi” che non tiene conto del fatto che:

    – quando non esiste un’alternativa il voto da solo non serve; anzi peggiora le cose perché è l’ennesima delega in bianco a una cast vergognosa di potenti.

    il ragionamento del voto vale secondo me in caso di un referendum, in cui comunque tra un no e un si la scelta s’impone. e il ni è possibile, a patto di accettare l’esito del referendum.

    ma le elezioni politiche non sono altro che elzioni blindate in cui è sottratta ai votanti la possibilità di scegliere una vera alternativa.

    secondariamente esiste l’alternativa alla delega a una classe politica di icompetenti ed è la militanza diretta, la lotta diretta per difendere i propri diritti e il consumo responsabile.

    non esiste solo il voto.

    peccato, perché sei un blogger molto serio e intelligente e mi dispiace che tu non abbia visto tutto l’universo che esiste dietro a un non-voto di protesta.

    ciao.

  2. Carissimo Necrocrerico, mi spiace, ma io penso che il non voto non sia una protesta. Per almeno 2 motivi:

    – il voto è sacro, i nostri Padri c’hanno lasciato la pelle per ottenerlo, e fra un po’ festeggeremmo la Resistenza, e non mi sembra intelligente non usare un’arma (resa un po’ inutile dalla legge elettorale idiota che abbiamo) fondamentale per la Democrazia.

    – In una Nazione il cui destino è deciso da una differenza di poche migliaia di voti il voto diventa fondamentale.

    Credo che non votare sia una forma di protesta lecita. Ma penso che ci siano altre forme di protesta più forti per far valere le proprie ragioni, il voto è una di queste. Non si butta via una classe politica intera, se no si cade nell’anarchia e nel qualunquismo e si fa il gioco di uno come Grillo che disfa e non costruisce.

    Abbiamo i mattoncini del Lego, usiamoli per costruire la forma che più ci piace, fino a che qualcuno non deciderà di non darci più neanche i mattoncini. Cosa che purtroppo piacerebbe a molti politici illuminati dell’ultima ora.
    Non posso pensare che il voto sia utopia, perché altrimenti non ci sarebbe veramente più speranza.

  3. Voilà. Io ho votato, per quel che vale.
    La questione dei cellulari però non l’ho digerita. Volevo fotografare le mie due crocette per portarle a Invisigot e farmi dare i 100 euro che mi spettano!…

  4. Il non voto è da vigliacchi..
    La protesta si fa in piazza a viso aperto..
    Non ho fiducia nel “popolo” italiano che scenderebbe in piazza solo se abolissero il campionato.

    ..”ma che cosa c’è di sbagliato in noi.. Perchè abbiamo bisogno di essere governati dai bianchi..” da Blood Diamonds

    Berlusconi è l’espressione di un popolo becero ed ignorante, chinato e servile verso i potenti in un paese dove basta una cravatta per essere chiamati dottore..

    Siamo e saremo sempre una italietta e mentre i paese “emergenti” sono emersi da un pezzo, noi ci diamo daffare per affogare nella merda..

    Meditate, gente, meditate..

  5. non votare è da masochisti e a quel punto si perde anche il diritto di lamentarsi se le cose vanno male. è chiaro che si sceglie tra uno stronzo nano, con i tacchi e i capelli tinti e uno ben fatto che si presenta per quello che è, ma almeno se si deve nuotare nella merda vorrei poter scegliere quella che puzza di meno.

  6. Ho deciso che da domani toglierò il saluto a chi non ha votato giustificandosi che “tanto non cambia nulla..”

    Sono stanco di questo paese di ignavi ed il problema è che sono troppi per “per non ti curar di lor ma guarda e passa”..

    Questa gente merita solo un palese disprezzo..

  7. E pensate che io non potuto votare!
    Mi son ritrasferito in Italia da un paio di mesi, quindi non son ancora riapparso nelle liste elettorali del mio comune, in compenso son già stato cancellato da quelle del consolato…

    D.

  8. Io a votare ci sono andata eccome, e ho pure calcato bene la croce, sperando che valesse di più, e pure mostrato la pancia, sperando che valesse di più….
    Ma la mia sensazione rimane quella che provavo la sera prima del rientro a scuola dopo le vacanze estive….

  9. liquidare il non voto come vigliaccheria è un’accusa semplicemente ridicola, quando non si vuole neppure fare lo sforzo di capire che la libertà è anche libertà di non votare.

    sotto il fascismo si votava lo stesso, solo che si poteva approvare o no un solo partito. allora c’è stato chi ha preferito disobbedire alle leggi NON VOTARE e fare la resistenza.

    allo stesso modo di chi ritiene che oggi non esista alternativa fra il nano e gli altri, tutti servi del neoliberismo.

    ma questa libertà non viene mai tenuta in conto.

    eppure come è meravigliosa. e logica.

    il resto è solo cattiva retorica che i partiti usano per spaventarvi.

    vi consiglio di leggervi un bel fumetto V for Vendetta: apre molto gli occhi su certi ricatti del potere e sulla superficialità di chi liquida come qualunquismo o disordine l’anarchia.

    forse potreste scoprire un mondo più grande e un modo diverso di vedere le cose che non esclude affatto lo scendere in piazza e il mettersi in gioco.

    meditate gente….

  10. penso che nessuno accusi nessuno, ci si confronta, ma un non scegliere è comunque una scelta e come tale soggetta a critiche. non segliere significa in sostanza delegare agli altri oppure lasciare le cose come sono, perchè ci vanno bene così o perchè non ci interessano.

  11. non sono d’accordo con te. non sempre caro Napolino.

    ti ha mai sfiorato il dubbio che tra due scelte egualmente schifose la miglior cosa è non scegliere?

    o fa per te qualche differenza tra essere impiccati o annegati?

    non si tratta di lasciare le cose come sono. si tratta di liberarsi dal ricatto della delega. i politicanti sono come quei mariti che pestano le mogli e poi rinfacciano loro: “Tanto senza di me non ci puoi stare, hai bisogno di me perché l’alternativa sarebbe perdere tutto.” E tante, troppe, per paura di perdere una misera SICUREZZA rinunciano a volare.

    ciao.