Ho sempre tifato per gli Indiani

playmobil indianoA volte penso che il destino sia beffardo. Ti segna dalla nascita.
Quando siamo in culla o forse prima siamo già predestinati.
Io sono nato che ero già del Toro. Invece di un orsacchiotto mi hanno dato un pupazzetto del Torino che raffigurava Paolino Pulici, poi un altro simile a Ciccio Graziani (ma era tremendamente simile al pupazzetto di un quiz di Mike Bongiorno, credo si chiamasse Quizzino).

Da piccolo mi compravano solo soldatini Atlantic che raffiguravano tribù indiane. Stessa cosa per i Playmobil.
L’unico ad avere il fortino dei Soldati era lui. Io avevo un sacco di capanne e di personaggini con archi e frecce.

Quando ho capito qualcosa di più sono stato subito instradato verso la fede comunista. La prima tessera FGCI mi è stata donata insieme all’abbonamento al Corrierino dei Piccoli e a Linus.

Quando è stato l’epoca dei primi computer io invece del Commodore 64 avevo un potente, ma poco di moda, ZX Spectrum e poi un diabolico Yashica MSX. Quando sono riuscito ad avere un Commodore, come tutti i miei amici, mi è stato donato un promettente, ma inutile, C128.

Alla mia prima manifestazione studentesca (pro Palestina), scendendo dal tram 13, in via Po, ho trovato un carabiniere sulla pensilina in assetto da guerra. Io scendo, lui mi guarda e mi domanda:”Sei comunista?” – “Sì” rispondo io convinto e lui mi sferra una manganellata sul naso. Ho iniziato a capire che stavo dalla parte sfigata.

Con un passato così uno si forma il carattere e lo spirito. Star sempre dalla parte dei “perdenti”, dei poveri, ma belli, di quelli che le prendono e non le danno mai è un po’ una sfiga, ma in un certo senso ti da anche delle risorse in più: pazienza, stoicismo, passione, resistenza alle rotture di coglioni.
A volte penso che potevo nascere a Bergamo (una città qualsiasi, nulla contro i bergamaschi), diventare Juventino, tenere per gli Yankee e votare leghista. E quindi mi rassereno. 🙂

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3 commenti

  1. A volte penso che potevo nascere a Bergamo (una città qualsiasi, nulla contro i bergamaschi), diventare Juventino, tenere per gli Yankee e votare leghista. E quindi mi rassereno.

    Ecco, questo è lo spirito: vedere il peggio possibile e consolarsi pensando che, in fondo, poteva sempre andare peggio.
    Dovrebbero scrivere questa frase sui muri di tutta Italia, questo fa bene in periodo di crisi, non le cazzate berlusconiane: del sano ottimismo!