Eh si signora mia…

Ah no. Ha visto? Tutti questi turisti? Ah no. Non è mica una città turistica questa qui, cosa pensano? Ma perché non vanno al mare? E’ così bello il mare. Qui non c’è il mare. Qui si lavora! Ah si, signora mia. Qui si lavora!
E poi… con quegli zainetti, sempre in giro, bevono, fumano, sempre in giro. Poveri ragazzi.
Uno di loro mi ha anche chiesto qualcosa, ma io non ho capito nulla. Parlano strane lingue, non si esprimono mica bene in italiano sa? Mah, non so…
E quelle famiglie in coda davanti all’Egizio le ha viste? Per due mummie stanno in coda due ore. Roba da pazzi! Lo diceva sempre mio marito, che Dio l’abbia in gloria, “quei quattro cadaveri puzzano, non li possono seppellire da bravi cristiani?”…

Eh si… Signora mia.

Dialogo inventato (o no?) in una panetteria di Torino. Signora piemontese in atteggiamento amichevole e con spirito turistico ricco di ottimismo e di amore per la città. A volte uno non si spiega come siamo diventati una città e non siamo rimasti invece un paesino di galli sulle pendici delle colline sopra San Mauro.

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