Aroma e Cromo therapy

colori e forme

Ieri sera passando davanti al bucato (nel senso di biancheria lavata, non un tossico) ho fatto un salto nel passato.
Mi sono ricordato le giornate di sole ad agosto nell’orto di mia nonna, in veneto.
Caldo fortissimo, vento e tantissimi profumi.
I profumi dell’orto, profumi quasi “colorati”.
Il profumo forte del sapone che arrivava dai panni stesi ad asciugare al vento e il divertimento di giocare tra i tanti lenzuoli bianchi ed evitare di farsi beccare dalla nonna.
Il profumo del sapone da lavare (il marsiglia puro) rimaneva addosso, restava sulla pelle.
Poi mi buttavo sul prato, nell’orto, a guardare il cielo azzurrissimo, le nuvole bianche come panna e scrutavo in mezzo alla piccola savana che la nonna aveva creato negli anni.
Pomodori rossi come il fuoco, grossi e tondissimi. Angurie verdi in mezzo agli astri (sono fiori) coloratissimi. Blu, viola, gialli, azzurri. Una gioia per gli occhi, per l’olfatto e per il cuore. E poi la nonna compariva alla finestra urlando “Ze pronto! Vien in tavoa!”.
Ecco. Volevo iniziare la settimana così. Con qualche profumo, con qualche colore. Provate anche voi. Funziona.
(sempre che di fianco non vi passi il sistemista vestito anni ’80 con la felpa della Best Trompany e un simpatico olezzo sub ascellare … argh!)

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21 commenti

  1. Quanti ricordi, quanti colori, quanti profumi, quanti aromi! Adoro ricordare, specie i fatti che ti hanno segnato la vita! Ogni attimo della vita ha un colore diverso, magari anche una colonna sonora ed un profumo!

  2. ..mi sembra la pubblicità di ACE senza strappo!!!!!
    D’accordo sulla cromotherapy per l’umore..bisgognerebbe ricordarsene quando si dipingono quelle pareti delle camere dei bimbi con toni accesissimi e poi dire “Mi pare un pò agitato….”…Te credo…..

  3. @winston
    No, non dipende da quello. Io non posso guardare in TV roba simile, preferisco le pubblicità delle concessionarie d’auto.

  4. … e come per magia, ho aperto il contenitore con i cibo che mi ha preparato la mamma e dentro c’erano i fagiolini, un odore che mi ha portato subito ai tempi delle scuole materne! Chissà, sarà perchè ci davano ogni giorno fagiolini ma a me ricordano le scuole materne!

  5. Ma tu sei un novello Proust!
    Questo potrebbe essere l’inizio di ‘alla ricerca del tempo perduto’ in chiave moderna…
    E’ vero, gli odori ti fanno ricordare un sacco di cose…
    Io adoro il profumo che esce dalle officine dei carrozzieri…
    Hmmm…mi ricorda le gomme da masticare sferiche che stavano all’interno di quelle macchinette che, mettevi 10 lire, giravi la manopola e uscivano fuori…chissà se qualcuno se le ricorda?

  6. quelle gomme erano della stessa sostanza con cui sono fatti i pneumatici… ne ho una da parte masticata del 1975 🙂

  7. E’ incredibile come anche a distanza di anni, l’esperienza di alcuni odori e di alcuni colori, impastati insieme in un grumo di altre sensazioni, possano restituire emozioni comunque intense e potenti.
    In fondo è una non piccola consolazione.
    Io adesso mi sto ricordando la scala di un palazzo in largo Montebello, l’odore di tè alla cannella e mandarino, la luce che sta sulle cose come carta velina su una confezione di cioccolatini e due occhi di gatto che so di trovare su in fondo…eh! eh! eh!

    Buona Settimana!

  8. Dj…c’è proprio un vero e proprio linguaggio della comunicazione olfattiva e l’effetto psicologico degli odori è tanto più forte quanto questi sono collegati alla nostra infanzia.In genere i colori e odori collegabili alla nostra infanzia sono in grado di suscitare emozioni positive facilmente riattivabili nel corso della vita…E sì per fortuna sotto alcuni profili il nostro corpo è una macchina “quasi” perfetta…Perchè so queste cose???Secret 🙂
    Curiosità:che fine ha fatto Okki di gatto?

  9. mmm…con occhi di gatto è stata una dura lotta che si è alternata tra alti e bassi nel corso degli anni, anche a seconda delle mie occupazioni sentimentali ufficiali o meno…lei è in giro (Egitto, Algeria, Marocco, etc.) come ricercatrice nei paesi arabi, studia e lavora con le donne musulmane…ci siamo rivisti pochi mesi fa e per me l’incanto si è esaurito, però quei bei ricordi rimangono, eccome.

  10. …beh…un altro colpo a segno ..allora a cosa servono gli psicologi? L’outing è il nostro scopo,no???Sò brava, sò brava..ti ho fatto fare una rivelazione…cmq peccato che dopo tempo non abbiate riscoperto la passione più accecante..sai era più interessante l’happy end….ciau

  11. So, Gaiabimba, che hai che fare con la medicina, ma non attribuirei esattamente a questo la mia piccola rivelazione.
    La passione c’è sempre stata, ed era tale proprio perchè diluita e improvvisa nel tempo, però appunto, diciamo che non è mai sfociata in un sodalizio duraturo (ma è stato bello soprattutto per questo).
    Cmq non aggiungo altro che già mi vedo Axell vestirsi dei panni del Dottor Stranamore…eh! eh! eh!