Una volta era scandita dalle stagioni, dalle vacanze, dai matrimoni, dalle nascite, dagli eventi legati alla famiglie a al lavoro. Ora è scandita dalla ripresa del Grande Fratello, dal nuovo (!!!) Festival di Sanremo, dalle puntate di Amici …
Scissione a sinistra
Vendola scinde il Partito e se ne va.
Il caso Sansonetti (l’uomo che ha un pessimo barbiere) ha scatenato l’ennesima scissione nel partito. Arriverà mai una fine? La diaspora finirà quando capiranno che i numeri primi sono divisibili solo per se stessi. L’ultimo di Rifondazione se vorrà fare una scissione dovrà amputarsi un piede.
Gli scissionisti di Rifondazione sono perplessi. Oltre all’atavica domanda: “Ma perché siamo ancora comunisti?”, dovranno trovare una collocazione nello schieramento di estrema sinistra. Rifondazione di centro sinistra? Sinistra Sinistra Sinistra? Sinistra, un po’ più a sinistra, quasi sul bordo? In fondo a Sinistra (prima del bagno)?
Dialogo sulla Crisi di Gaza (e di San Marino)
Dialogo recente con un amico molto filo-israeliano sulla Crisi di Gaza (che poi in realtà è la Guerra Israelo-Palestinese)… (con un po’ di coloritura da parte mia).
Amico – Ma scusa Axell, come fai a difendere i Palestinesi? E’ come se San Marino bombardasse Rimini con dei razzi micidiali. L’Italia non dovrebbe reagire?
Axell – Beh, dipende. Se sparassero su qualche discoteca tamarra il sabato sera… No, scusa, a parte gli scherzi, la cosa non regge. A parte che San Marino e l’Italia non sono in guerra. E poi il discorso è più complesso. Chi commenta la Crisi di Gaza si dimentica (o non sa o fa finta di non sapere) che dalla vittoria di Hamas (con elezioni regolari) Israele ha bloccato la vita della Striscia di Gaza in tutti i modi. Li ha affamati e ha reso impossibile qualsiasi forma di governo. E’ come se i Palestinesi fossero sotto assedio.
Amico – Ma sono tutti terroristi! Scherzi? E’ come se a San Marino ci fossero le Brigate Rosse, capisci?
Axell – Le brigate rosse… A San Marino?
Amico – Sì. E bombardano da anni, anzi da decenni le città della riviera… Tu che fai? Non reagisci?
Axell – Non credo che i Palestinesi siano tutti terroristi e non credo che a San Marino ci siano le Brigate Rosse…
Amico – Mah, hanno avuto giunte Comuniste per decenni… Magari le Brigate Rosse sono tutte lì.
Axell – Sai che non ci avevo pensato? Può darsi. Un mio amico mi diceva che in effetti anche i terroristi dell’ETA forse sono tutti nascosti ad Andorra (con due “r”, non Andora in Provincia di Savona).
Amico – Ecco vedi? La guerra al terrorismo va fatta casa per casa. E poi Israele ha il diritto di difendersi, rischia di essere invasa…
Axell – Dai profughi…
Amico – E sì, anche i civili sono pericolosi. Odiano tutti lo Stato di Israele.
Axell – Strano, non riesco a capire perché… Forse Olmert dovrebbe farla finita. Lancia un paio di missili nucleari su Gaza e dintorni e il problema è chiuso. Almeno così devono chiedere scusa solo una volta.
Amico – Eh sì. Vedo che ci capiamo. Dovremmo farlo anche noi con San Marino…
Axell – Beh sì, a questo punto. Ma ti han fatto qualcosa quelli di San Marino?
Amico – Mah, mi stanno un po’ sulle balle… Devono morire tutti ‘sti stronzi.
Axell – Che t’han fatto ‘sti poveretti?
Amico – Una volta uno di San Marino mi ha fottuto la ragazza, avevo 16 anni, guarda… Li odio tutti.
Axell – Comunque il pacifismo e il dialogo sono una gran cosa.
Amico – La penso proprio come te. Prima di tutto ci vuole il dialogo. Prima la carota e poi il bastone.
Axell – Ah ecco.
Gerolamo Pautasso si è risvegliato!
Siamo di fronte ad un miracolo! Gerolamo Pautasso si è risvegliato.
Dopo 22 anni di coma finalmente ha riaperto gli occhi.
Ricordiamo ai nostri lettori che Gerolamo venne colpito da un grosso blocco di neve ghiacciata caduto da uno dei tetti di Torino dopo l’eccezionale nevicata del gennaio 1987. Dopo il colpo in testa il nulla. Ma ora finalmente Gerolamo è con noi e qui abbiamo la cronaca fedele delle sue prime parole dopo il risveglio.
Gerolamo – Porca paletta che botta!
Medico – Salve Gerolamo, siamo felici che lei si sia risvegliato.
G – Anche io. Ho dormito tanto?
M – Beh sì. 12 anni. Ma ora tutto è a posto, come si sente?
G – Bene. Bene… Come 12 anni??! Ma io dovevo andare a comprare il latte! L’ho comprato? Mia moglie si incazza.
M – Guardi non credo che ormai sia un problema.
G – Non conosce mia moglie.
M – Tutto bene, stia tranquillo, sua moglie ora lavora, è stata avvertita presto sarà qui…
G – Cazzo, e io non ho comprato il latte… Va beh, ma almeno mi dica cosa è successo in questi anni.
M – Ehm. Mi faccia lei delle domande.
G – Uhm … Vediamo. Ah ecco! Io sono del Toro! Abbiamo vinto lo scudetto?
M – Eh già! No. Ma in compenso la Juve è andata in serie B qualche anno fa.
G – Oh cazzo! E io me lo sono perso. Diamine. E poi? Mi dica… Chi è il Presidente del Consiglio?
M – Silvio Berlusconi.
G – Seeee… Sia serio, sono uscito dal coma non dal Corrierino dei Piccoli. Le chiedo notizie non faccia il Vernacoliere. Chi è il Presidente del Consiglio?
M – Silvio Berlusconi.
G – Va beh, non le credo. Andiamo oltre. Quanto vale la Lira?
M – La Lira non c’è più. Ora c’è l’Euro! La moneta europea
G – Ma cosa dice? Si chiama ECU!
M – No Euro.
G – Uhm… Vediamo. Cosa danno stasera in TV… Sui Rai Uno?
M – C’è una trasmissione con Raffaella Carrà!
G – Raffaella Carrà? Ma avrà… 70 anni!! E Mike che fa? Sarà morto!
M – Mike Bongiorno fa le pubblicità per Infostrada. Per Internet! Con Fiorello!
G – Cosa cazzo è Internet e soprattutto che cazzo è un Fiorello? Quello de “l’amore è bello?”…
M – Non proprio…
G – Vediamo… Chi è il Presidente degli Stati Uniti?
M – Obama. Il primo presidente nero della storia!
G – Ehi gargiulo! Non prendere per il culo… Dai.
M – Giuro.
G – E allora il Presidente dell’Unione Sovietica è Peppone?
M – Non c’è più l’Unione Sovietica. Ora c’è la Russia e basta. E’ iniziato tutto con la Perestrojka.
G – Oh cazzo gli americani hanno usato le armi chimiche ‘sti bastardi: la perresroica… E quindi il nostro sogno comunista? Finito? Abbiamo almeno occupato l’Afghanistan?
M – Non i russi, ma gli Americani sì.
G – Ah, si sono dati il cambio. Capisco. E mi dica: La Fiat, la fabbrica per cui lavoravo c’è ancora?
M – Sì, ma l’Avvocato non c’è più, ora la guida Montezemolo. Hanno lanciato da poco la 500!
G – Montezemolo? Quello che non faceva un cazzo? La 500? E la 127 no?? Che peccato. Uh bastalà.
G – Ma gli operai comunisti di Mirafiori che dicono?
M – Ehm… Han votato tutti per la destra, per Berlusconi…
G – …
M – Tutto bene Gerolamo? Comunque Torino è bella, è cambiata… Abbiamo avuto anche le Olimpiadi Invernali tre anni fa.
G – Cazzo! Lo dicevo io che cambiava anche il clima. Con quella nevicata! Ora ci sono anche gli impianti di risalita in Piazza Castello!
M – Ma no, che dice…
G – Fuori che tempo fa?
M – Beh, nevica da 3 giorni e in città manca il sale.
G – Vede? Siamo alla glaciazione. Manca pure il sale. Che disastro.
G – Ma mi dica… Cosa è ‘sto suono, ‘sta musichetta balenga? … Vedo tutti che parlano con i Walkie Talkie.
M – Sono i telefonini, tutti ne hanno uno.
G – Ah. E perché?
M – Non lo so, ma tutti ne hanno uno. Anzi più di uno.
G – Siamo in guerra? Manca il sale e tutti parlano con i … Come li ha chiamati? Telefonini? Mah…
G – Un’ultima domanda… Ma perché quel signore mi sta puntando contro uno di quei cosi? Di quei telefonini?
M – Le fa una foto! E poi la pubblica sul blog o su Facebook
G – Ma come una foto? Non era un telefono? E cosa cazzo è un bloc? E feisbruck cosa diavolo è?
M – Lasciamo perdere, è un po’ complicato…
G – Capisco… Mi dica solo una cosa. Come va con il partito. Il mio partito. Il PCI!?
M – Ehm… Non esiste più.
G – …
M – No, non si spaventi! E’ diventato PDS e poi DS e ora sono tutti confluiti con la Margherita nel Partito Democratico.
G – … Margherita…
M – Sì. Parte degli ex DC. Ora lo guida Veltroni… Ma han perso.
G – …
M – Non parla più?
G – …
G – Quindi non esiste più il PCI? Non c’è più l’Unione Sovietica. L’Italia la guida quello che fa la pubblicità di Aiazzone, mi sono perso la Juve in serie B e tutti mi puntano addosso dei walkie talkie e mi fanno delle foto per i loro bloc. Senta…
M – Mi dica.
G – Non può darmi una botta in testa? Preferirei tornare a dormire.
M – Non posso.
G – Va beh, aspetto mia moglie, sicuramente mi uccide lei, visto che non ho sicuramente comprato il latte tappo rosso che lei voleva… Porca paletta.
Ma CAI non la guidava Colaninno?
Ciao Zio…
Oggi la notizia attesa è arrivata. Se n’è andato Piero. Lo zio Piero.
In realtà il suo nome era Oliviero, ma tutti lo chiamavamo Piero. Molti lo chiamavano semplicemente “Cavaliere”, titolo guadagnato sul campo per meriti di lavoro e di cui andava molto fiero.
Era malato da tempo. Qualche anno fa l’Alzheimer si era preso il suo cervello. Qualche giorno fa una brutta bronco polmonite si è preso quello che restava.
Non voglio scrivere cose tristi perché Piero era allegro. Una persona speciale, originale, che sapeva stare al mondo anche se con mille paure e mille timori. Una persona garbata, gentile ed equilibrata. Per me un maestro di vita. Mi ha insegnato tanto, ma soprattutto mi ha fatto capire cosa vuol dire essere una persona seria, con dei valori, con la passione per le cose semplici. Piero era elegante, quasi nobile nel suo modo di fare.
Amava la vita, amava le battute di spirito, amava le cose belle.
Era fan della Juve (ma quella “di Platini”). Era un uomo che sapeva dare un senso a molte cose, sempre con equilibrio e con estrema eleganza.
Era un uomo all’antica, ma moderno, aveva gusto e classe e soprattutto sapeva essere un abilissimo osservatore delle vite degli altri, che commentava sempre con molta sagacia, spesso con una comicità irresistibile, ma mai sopra le righe.
Lo volevo ricordare, anche se il blog non è un posto molto “intimo”.
Mi sento un po’ più povero, un po’ più solo, anche se ormai lo frequentavo pochissimo a causa della distanza e della vita che spesso ti allontana dalle cose più care.
Volevo condividere con voi questi sentimenti.
Per voi non significherà nulla, ma vi assicuro che non avete avuto la fortuna di conoscerlo.
Ciao Piero.

