Pensieri di Maggio 2007 ↓
31 Maggio 2007Per chi stasera non potrà veder Santoro
Finche’ rimane lì io lo linko e ve lo propongo. Diritto di citazione no?
Crimini Sessuali e il Vaticano… (segnalato su Twitter da Pietro)
30 Maggio 2007
Ora i lucchetti sono anche virtuali
Scopro da (Extra)OrdinaryLife che esiste un nuovo servizio in stile social network per la raccolta di “lucchetti virtuali” e messaggi amorosi in stile Ponte Milvio.
Si chiama Lucchettiamo.it.
Mi prende l’ansia. Se la nuova generazione di adolescenti si dedica anche virtualmente a ’ste stronzate mi prende male, malissimo. Siamo a rischio estinzione.
Non posso che concordare con le ultime parole del post sopra citato:
Molto meglio a questo punto un video porno con conseguente pippa, che almeno l’adolescente si sfoga, non si riempie la testa di paturnie e non si ritrova a cambiar lucchetti e serrature ogni mese, a seconda dell’eterna fidanzata di turno…
E se i lucchetti li usassimo per chiudere ’sti deficienti in tante gabbie scure, buie e senza cibo?
29 Maggio 2007
Segni pericolosi di routinite
La routine ogni tanto mi fa paura. Sì, perché ti sembra uno di quei film (ricordo anche una storia di Dylan Dog di tanto tempo fa) in cui le giornate si ripetono sempre uguali.
Dal lunedì al venerdì le giornate sono 5, se la matematica non mi inganna, invece, in realtà, e lo penso davvero, la settimana secondo i miei calcoli è composta da un solo giorno, lunghissimo, con pause che chiamiamo “dormita”, ma le pause son sempre troppo brevi.
Quindi esco di casa la mattina e con la macchina faccio la stessa strada (a volte cambio un po’, ma la direzione è sempre la stessa), alla radio Platinette. Giù per corso Mediterraneo, svolta in corso Ferrucci, poi evito il casino di corso Svizzera e mi butto su Corso Francia, rettilineo lungo quasi senza semafori. Mi fermo quasi sempre al rosso di via Principe D’Acaia, guardo le case liberty, faccio il gesto dell’ombrello alla sede di AN sulla destra (e ogni volta l’automobilista dietro pensa che lo faccia a lui o a lei), riparto verso l’incrocio di Piazza Statuto.
Passa il mendicante numero 1, deve essere slavo, poi arriva la vecchietta rom (sembra la mamma di Vasco) e poi la baldanzosa ed esuberante ragazza con i capelli rossi di City. Apro il finestrino, la saluto, lei mi dice “ciao!” come fossi un vecchio amico e mi lancia tre copie del giornalaccio (che non leggo mai, ma adoro l’odore della carta stampate e se non lo prendessi mi sembrerebbe di fare un torto alla poverina che si spara ore e ore a questo semaforo in condizioni non proprio piacevoli).
Riparto. Mi butto nella mischia di Piazza Statuto, evito gli stronzi che fanno in auto la corsia dei tram, i pedoni che si buttano in mezzo alla strada terrorizzati e volo verso l’ufficio, dove tutta la routine, negli ultimi mesi, è riassumibile in un unico vocabolo presente anche nel Devoto Oli: “scazzo”.
E questo si ripete per cinque giorni, che poi sono uno soltanto, ma lungo lungo.
Devo far qualcosa.
Una variante di queste settimane è che ogni tanto (coda lunga) prendo il cellulare e twitto un pochetto. Mi da grandi soddisfazioni. Eh sì.
Domani giro la macchina e vado in qualche posto esotico, un luogo straniero pieno di delizie e di cose strane tutte da scoprire. Dove? Ikea ovviamente.
28 Maggio 2007
E fa freddo e fa caldo e al convegno si parla, parla, parla.
Oggi convegno Top-IX, ma questo già lo sapete.
Forse non sapete, ma lo immaginate, che faceva freddo. Non nella splendida sede del Circolo dei Lettori, ma tutto intorno, ovvero: Torino. Dieci gradi in piazza San Carlo stamattina alle 9.00.
E stasera non è meglio. Certo che passare da 32 gradi di lunedì scorso alla massima di 13 di oggi non è proprio il massimo.
Al convegno tutto bene, l’argomento del DRM (Digital Rights Management) è ostico. Gli invitati, anche se illustri, lo hanno un po’ aggirato, a parte Leonardo Chiariglione (il papà dell’Mp3) che si è messo a spiegare l’iniziativa DMIN.IT (24 slide in 30 minuti) e ci ha messo un po’ di ansia con un elenco fin troppo dettagliato di cose che si dovrebbero fare in tema di diritto di autore e di “mercato” dei contenuti digitali (ma dall’alto). Non so. In realtà sono convinto che siamo in una fase ancora troppo pionieristica per capire cosa fare di un mercato in cui il peer 2 peer (eMule per intenderci) domina sopra qualsiasi cosa. Ho la sensazione che l’utente non sia comunque disposto a pagare. Ma magari mi ricrederò in futuro.
Si è parlato tanto di coda lunga e coda corta (che due palle!). Giuseppe Granieri ha fatto un ottimo intervento e alla fine Chiariglione ha detto che la pensava come lui (su Twitter ho detto il contrario e GG si è un po’ inalberato). Verso la fine ho messo un po’ in crisi i responsabili delle strategie Rai e Mediaset (che di DRM misteriosamente non han parlato) con una domanda un po’ impertinente, che riassumo in: “Ma non è che voi non l’avete proprio capito il web?”. La risposta in sostanza è stata: “Si, è vero, siamo in forte ritardo”.
Non troverò mai posto in Rai e in Mediaset, mi evito di mandare due CV.
Un po’ dell’intervento l’ho streamato illegalmente con il mio portatile e con UstreamTV e in contemporanea sia io sia Suz facevamo un po’ di telecronaca su Twitter, per non assopirci del tutto, sotto lo sguardo esterrefatto di Gommaweb che per queste cose non va proprio pazzo.
Per il resto che dire? Gran piacere nell’aver rivisto Giuseppe. Sempre troppo breve il momento che ci porta a incontrarci. Ma chissà, magari questa estate… muovo il culo io. Che detta così non è bello, ma nella sostanza…
28 Maggio 2007
In diretta live da conferenza Top-ix
Stiamo riprendendo con UstreamTV un pezzo del convegno “Autori in Digitale”
Lo trovate qui.
27 Maggio 2007
Gaffe colossale!
Oggi a Spotorno dovevo incontrare Roberta Milano.
L’idea era, innanzitutto conoscersi dal “vivo”, e poi fare due chiacchiere di fronte a Bergeggi e capire come organizzare il LostCamp.
Approcciamo la spiaggia dove lei ci aspetta, so che ha un bimbo e a mala pena ho idea di come è fatta grazie a qualche foto trovata qui e là.
La prima donna che incrociamo allo stabilimento è bruna, ha i capelli raccolti, sulla trentina e ha un pupo tra le braccia.
- Sei Roberta?
- Sì, ciao!
- Bene, sono A., lei è C., abbiamo fatto una bella camminata per trovarti!
(strette di mani e baci)
- Bello qui! E il bimbo come si chiama?
- E’ una bimba, si chiama M.
(ma non era un bimbo?)
- Bella M.! Ok, andiamo al bar a prendere un caffè?
- No.
- Come no? Dobbiamo parlare del LostCamp… approposito, qui si vede proprio bene Bergeggi!
- No, grazie e comunque… ehm, non so chi siete. Amici di mio marito?
- Ehm, no. Non sei Roberta?
- Si, ma non so cosa volete.
- Ma non ci siamo sentiti due minuti fa al telefono?
- No.
(oh cazzarola!)
Non era Roberta. Anzi, sì, ma non quella Roberta.
Cazzo, che figura!
Salutiamo la “falsa” Roberta e aspettiamo quella vera… Che arriva di lì a poco con il suo piccolo G. (uno spettacolo) accompagnato da 2 uomini ragno.
Roberta dal “vivo” risulta simpaticissima e cordialissima, ma me lo aspettavo, non avevo dubbi. Parliamo del Lost Camp. Ma di questo vi dico in un altro post. Sappiate solo che l’idea sta prendendo forma, e profuma sempre di più di focaccia.
[domani sono al convegno Top-IX "Autori in digitale", ci sarà anche GG. La delegazione torinese sarà composta dal sottoscritto, da Suz e da Gommaweb, se volete ci trovate al Circolo dei Lettori tutta la mattinata.]








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