Walking

Cammino un po’ quando devo andare a lezione. E anche dopo, quasi un lusso.
A me piace camminare e osservare, ma ho sempre meno tempo per farlo.
La zona della Mole Antonelliana è diventato il centro turistico della città. Oggi mi muovevo tra orde di turisti e scolaresche. E chi lo avrebbe mai immaginato? Torino turistica. Eppure è così, la gente si è svegliata e ha capito quanto è bella e affascinante Torino.
Da un po’ di anni sono comparsi i turisti e sono anche tanti.
La zona della Mole è divertente. Ci sono almeno un paio di punti in cui c’è la fila per fare la foto alla Mole. A testa in su, guardando in alto, verso la punta di questo palazzo strano che sembra un cono alla rovescia. Buffo.
Si fa la coda per fare una foto alla Mole dal punto più favorevole. Ma non va bene un metro più in qua o un metro più in là? No, ci sono due punti, uno davanti al tabaccaio e uno di fianco al Museo della Radio. La gente è strana.
E’ bello vedere i signori anziani che passano, osservano e scuotono la testa.

Dopo un po mi sposto verso Piazza San Carlo. Pieno di gente. Un enorme palco, un sacco di sedie. Una roba gigantesca. Cerco di capire quale grande star possa occupare la piazza in quel modo e soprattutto con un parco così faraonico.
Poi sento una voce rude echeggiare dal palco, una voce roca, inquietante, mascolina (dopo essere tornato a casa scopro che ci sarà uno spettacolo di Amici di Maria De Filippi domani sera o sabato).

Mi sposto ancora un po’ e vedo un sacco di cartelli della Fiera del Libro. E’ già ora, e io mi ricordo come fosse ieri la Fiera dell’anno scorso. Quando è il momento del “libro” io sento che stiamo per entrare in estate. E’ un segnale. L’altro segnale è che mi prende l’allergia del polline (con incredibile tempismo, sempre intorno al 10 di maggio).
Quest’anno niente Fiera per me. Una volta la consideravo un toccasana per la mente e per le relazioni (lì avvenne nel 2004 il primo mitico blograduno), ora, con la vecchiaia che avanza la identifico con le parole: “stanchezza”, “folla”, “casino”. No, quest’anno niente Fiera.

Passo per via Bogino e vedo la Sede del Circolo dei Lettori.
Sabato sarò lì, impegni famigliari permettendo, per il Barcamp letterario, il Litcamp, organizzato dal buon Arsenio e da tanti buoni volenterosi.

Torno alla macchina. Una torma di turisti mi avvolge, scappo velocemente.
Ormai è sera e girare per Torino in auto (ma anche a piedi) prima di cena, con la gente che gironzola in cerca dell’aperitivo è uno spettacolo bellissimo.

Ritornano in mente vecchi momenti e vecchie situazioni e si sente l’Estate alle porte che urla con tutta la sua voce: “libertaaaà!”

Share

Ti potrebbe piacere anche...

2 commenti