Romanzo Criminale, criminale il film…

 
Questo qui sopra è il trailer di Romanzo Criminale di Michele Placido. Il trailer è bello, il film…
Nel WE l’ho visto dopo aver letto il libro di Giancarlo De Cataldo da cui sarebbe tratto.
Dico “sarebbe” perché il libro è un piccolo capolavoro, il film è, a parte qualche piccola scena, orrendo.
I personaggi della banda (della Magliana?) nel libro sono dipinti in modo accurato e originale, nel film sono banali e incomprensibili, così come alcune scene, che nel film rendono espliciti temi che nel libro o non sono trattati o sono lasciati al libero giudizio (o fantasia) storico del lettore, come ad esempio la strage di Piazza Fontana.
L’inizio è falso, e già questa è una pessima partenza, la fine non è una fine, perché immagina i nostri “eroi” negativi in una sorta di limbo paradisiaco in cui, per qualche motivo, non si vedono che immagini positive e romantiche, in un flash che sa più di goliardia fiabesca piuttosto che di aspro racconto di vita banditesca e delinquenziale.
Non guardate il film, leggete assolutamente il libro.

Share

Ti potrebbe piacere anche...

7 commenti

  1. Credo che la grande maggioranza dei film tratti dal libro deludano
    chi prima ha letto il libro. Io ho visto il film e non mi è piaciuto per
    il semplcie motivo che l’argomento la violenza etc non sono proprio
    il mio genere invece a MisterN è piaciuto molto (il libro non lo leggerà
    mai manco ha tempo di respirare di leggere proprio…)

  2. Soprattutto nella prima parte non ho trovato il film così malvagio, ma forse perchè temevo peggio (essendo Placido il regista).
    Ovviamente il film non regge il paragone con il libro, anche se devo dire che la scelta degli attori mi ha sorpreso in positivo in quasi tutti i casi (Favino rende perfettamente il personaggio del Libanese e il Dandi aveva per me il volto di Santamaria già mentre leggevo il libro).

    La resa dei personaggi.
    Beh, un punto chiave era anche rendere il commissario (Accorsi) “più antipatico” e moralmente borderline, cosa che nel libro c’è. Ma in Italia c’è sempre questo problema di rendere i rappresentanti delle forze dell’ordine come “bravi, buoni e onesti” sempre e comunque. Mah…

    Non capisco poi davvero il finale, completamente diverso dal libro.
    Certe cose scivolano, ed è giusto (e abbastanza vero) così…perchè rappresentare una fine così definitiva quando non c’era bisogno di farlo (del resto, non era nemmeno nel libro)?

  3. Beh io non ho MAI visto un film migliore del libro da cui era tratto. 😀 Secondo me è impossibile.
    Già se fosse ugualmente bello sarebbe un miracolo.

    Nello specifico il libro Romanzo Criminale io non l’ho letto, mentre il film mi è piaciuto, nonostante il regista Placido si sia macchiato in passato di vaccate impressionanti.
    Insomma non è memorabile – l’ho visto agggratis su SKY, mai avrei speso per vederlo – ma ben fatto e, per quanto mi riguarda, compresibilissimo 😀

    Sarà che Kim Rossi Stuart mi smuove l’ormone? 😉

    Oltretutto l’inizio e la fine – identici – sono una licenza poetica che il regista si era preso (e che all’autore del libro che ha anche scritto la sceneggiatura era piaciuta) necessaria per quel limite, a mio parere invalicabile, della potenza narrativa delle parole – e dunque di un libro – rispetto al film.

    Anzi dopo la carneficina senza soluzione di continuità della seconda parte del film, io l’ho trovato un momento di leggerezza – anche se del tutto fittizio rispetto alla realtà delle cose – che ci stava bene.

  4. Diciamo che il film è fatto benino e che gli attori sono anche bravi. Tognazzi ad esempio è ottimo!
    Ma quel film NON C’ENTRA NULLA con il libro. O diciamo… è tratto.
    E secondo mi modestissima opinione se avessero seguito la trama avrebbero fatto un filmone.
    Kim è bello e bravo, ma la scena di Bologna … è orribile e banale. E nel libro, non c’è.
    Povero Freddo, povero Nero… E povera Roberta!