https://youtu.be/IjhcRDPsDtw
Thank you Mr Barack Obama

Barack Obama, il migliore presidente degli States degli ultimi decenni se ne va.
Lo fa lasciando il Paese al (potenzialmente) peggiore degli ultimi decenni.
In bocca al lupo a tutti.
Mattarella e i social media
Mattarella ha detto una cosa furba l’altro giorno in una intervista riportata da La Stampa (cito a memoria): “Le nuove tecnologie, come i social media, hanno permesso in modo incredibile e mia visto fino ad ora di dare voce a chi non ce l’ha mai avuta. Solo che si è ridotto paradossalmente lo spazio per il confronto, venendo a mancare il rispetto reciproco”.
Primo punto. Sì le nuove tecnologie hanno consentito questo. Ma non è che la cosa mi rallegri poi tanto. Ci siamo stupiti che la gente sia stupida, violenta, credulona e ignorante (funzionale e non solo) e abbiamo detto che questo è anche e soprattutto colpa dei social media.
NO. La gente è sempre stata così e in ogni parte del pianeta ci troviamo con un altissimo tasso di analfabetismo funzionale misto a populismo, ma ripeto, lo abbiamo sotto gli occhi e si è creato in decine di anni di pessime politiche sociali e culturali.
Secondo punto. Ce credo! La gente che ha un po’ di sale in zucca passa il suo tempo a spiegare a molti trogloditi le basi della cultura, del diritto, ecc. ecc. E dopo un pochette saltano i nervi. E salta anche lo spazio per il confronto.
Mi metto nella prima fascia, di quelli che capiscono e pecco di modestia lo so. Ma ho la fortuna di essere in questa condizione e non posso far finta di nulla. Modestia o non modestia.
La soluzione? Non la so.
(mi verrebbe da dire che non esiste, ma spero che non sia così).
ps Certo che la multa a Facebook se permette di pubblicare bufale mi fa tanto ridere.
Definizioni
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1.Pregare con umiltà e fervore una divinità o una persona invocando aiuto, clemenza, misericordia; implorare, scongiurare: s. Dio, la Madonna, i Santi; + di e inf. o + che e cong.: supplicò il sovrano di concedergli (o che gli concedesse) la grazia.
L’unica volta che ho supplicato qualcuno è stata quella volta che ho chiesto insistentemente che non mi spostassero l’abbonamento all’anello inferiore dello stadio. E con le lacrime da cerbiatto ferito ottenni di poter rimanere nello stesso giorno dell’anno prima.
Per il resto, non credo di aver mai supplicato nessuno in nessun altro contesto.
Anzi. Ne sono davvero certo.
Change…
Dopo aver fatto sempre la stessa cosa nello stesso modo per due anni, inizia a guardarla con attenzione. Dopo cinque anni, guardala con sospetto.
E dopo dieci anni, gettala via e ricomincia di nuovo tutto.
(Alfred Edward Perlman)
L’outsider
Sono sempre rimasto impressionato dagli outsider.
Il Leicester nel Calcio Europeo (e mondiale) che vince la Premier League in UK è un caso che diventerà sicuramente un film, una storia recente di outsider che ormai conoscono tutti.
Gli outsider si giocano tutto generalmente facendo finta di non aver nulla da perdere. Gli outsider sono bravi, usano bene il pensiero laterale e studiano, studiano, studiano. Quando vincono non sono stupiti della loro vittoria. Mai.
Mi piacerebbe essere un outsider, ma forse sono troppo pigro per esserlo.
In realtà lo sono stato un paio di volte e ancora ricordo con gioia il successo inaspettato (per gli altri).
Devo tornare a fare l’outsider. Mi ci metto di impegno, dai…
Infondo le grandi storie nascono da una piccola svolta, no?
Vi lascio con la canzone outsider “tormentone” dell’estate. È bellissima, soprattutto per noi Quarantenni. Per gli altri probabilmente è una palla mostruosa.
Raphael Gualazzi con “L’estate di John Wayne”