Senatore ottantenne di AN “ruba” ambulanza per arrivare in tempo a La7.
Quelli di destra non migliorano manco con la vecchiaia, che dicono, renda più saggi.
Leggete qui, io ancora non ci credo.
Senatore ottantenne di AN “ruba” ambulanza per arrivare in tempo a La7.
Quelli di destra non migliorano manco con la vecchiaia, che dicono, renda più saggi.
Leggete qui, io ancora non ci credo.
10 commenti
è pazzesco….sto paese è allo sbando
io non drammatizzerei: a certi vecchietti alhzeimerizzati devi contrapporre pazienza e devi togliere per punizione il gelato…
dalla vicenda si può notare che il Calderoli è un orologio guasto e una volta tanto dice l’ora esatta con la sua dichiarazione…;-)))
C’è da scommettere che le dimissioni saranno respinte. E si è pure lamentato perché l’ambulanza è arrivata in ritardo!
senza parole!
il punto non è tanto l’atteggiamento osceno di un esponente di quella pessima gerontocrazia parassitaria che deruba i giovani del futuro, della possibilità di decidere, dell’indipendenza economica.
al di là del caso aneddotico è evidente the questa condotta, così come la richiesta del “gelato per migliorare la qualità della vita dei parlamentari”, così come il “dito medio” della Santanché, e tante altre assurdità dettate da arroganza e orgoglio, è la manifestazione più superficiale di una putrefazione della politica.
la classe dirigente, a destra come a sinistra, è talmente lontana dalle masse degli amministrati e talmente isolata nel suo castello dorato da assumere in superficie condotte degne di una Maria Antonietta, e in profondità perpetuare quel sistema di abusi e privilegi grandi e meno grandi, gravi e meno gravi, che hanno trasformato le istituzioni in comode rendite di stampo feudale e i politici in un ceto a cui sono garantiti privilegi e benefici che le gente comune neppure può sognare.
i gelati stanno al parlamento come le “brioches” alla monarchia di Ancien Regime, questo mentre il ceto medio è ai pacchi di viveri della Caritas.
a noi pensioni sempre più inconsistenti e lontane negli anni, a loro la pensione dopo due anni, senza contare ciò che i politici ricavano dalle private attività professionali, una volta liberi da impegni istituzionali.
a noi precarietà e insicurezza sancite da leggi infami quali la Biagi, a loro la garanzia di impieghi ben remunerati, sicuri perché garantiti da una pratica clientelare paramafiosa e nepotista.
a noi niente DICO, a loro il diritto alla reversibilità per i conviventi more uxorio.
a noi una vita sempre più miserabile, a loro il diritto al privilegio assoluto e alla cialtroneria irresponsabile.
io spero che un giorno venga il nostro 14 luglio, terrore incluso. ci sarà da ridere. e la Rivoluzione non vede destra né sinistra, ma spiana tutto quello che trova sul suo cammino.
si è dimesso però dai.
In ogni caso deplorevole e stupido come gesto.
Però c’è da dire che le accuse sono state bipartisan è giusto ricordare che non tutti a destra sono così come penso che non tutti a sinistra siano blackbloc 😉
si è dimesso….
capirai: ormai la pensione (d’oro) se la tiene, ha insaccato milioni per tutto il tempo in cui è stato parlamentare.
sai che spreco finire la carriera così.
crederò al suo pentimento quando avrà restituito tutti i soldi presi come parlamentare e quando presterà – nei limiti delle sue forze, ci mancherebbe – assistenza volontaria presso una Misericordia o una Società di mutuo soccorso, o magari andando ogni giorno in ospedale dai malati (come volontario per es. AVO)
troppo comodo cavarsela così.
tra parentesi – stando all’Unità online (articolo di 2 ore fa) – Selva avrebbe ritirato le dimissioni….
scommettiamo che rimane?
@furio detti : questo spero che valga per selva come per qualsiasi altro parlamentare furbo italiano.
Ce ne sono molti da destra a sinistra.
dal mi commento iniziale mi pare si capisse che la situazione è radicata e generale e la critica “bipartisan”.
mi preme solo aggiungere che non possiamo trattare i parlamentari come “qualunque lavoratore che sbaglia” perché per l’appunto loro – a partire dagli stipendi e dai privilegi – non sono lavoratori “normali”.
quando l’Italia, attualmente il paese europeo con i salari più bassi (in euro per tutti!) e con gli stipendi degli amministratori pubblici più alti, saprà essere all’altezza della Danimarca o della Francia, almeno, potrà esserci comprensione per le umane debolezze del ceto dirigente.
ma non ora.
non ora.