Le Classifiche dei blog fan male

Se avessi avuto il tempo di far un intervento al Barcamp di Torino (non ho avuto tempo neanche per salutare alcuni amici) avrei tenuto un intervento dal titolo “Le Classifiche dei Blog fan male (alla blogosfera)“.
La mia non è una fissa e non ho neanche l’assillo di quello che Feba e Elena definirebbero “celhopiulunghismo” da Blogosfera, è solo una constatazione.
Da Classificaquando esiste BlogBabel alcuni blog italiani sono cambiati. E sono cambiati in peggio, soprattutto in questi ultimi mesi, in cui si sono persi i parametri esterni e sopravvivono solo i link e il pagerank di Google (che tra l’altro ha appena ballato tanto da sballare tutto). La misura dei soli links è diabolica.
Sì, alcuni blog italiani sono cambiati in peggio, o comunque sono molto cambiati. C’è una folle rincorsa al link e i contenuti in molti blog che leggo (o che leggevo) sono vittima di questo meccanismo. Molti post nascono per essere linkati. E questa, permettetemi, è una vera anomalia. Un’anomalia che ha avuto il suo apice nella nascita di centinaia di meme il cui scopo era solo aumentare i link (possibilmente nuovi) per salire in più possibile in classifica. Lo so, potrà sembrare un percorso di lettura banale, ma il fatto che siano scomparsi i meme nel momento stesso in cui BlogBabel ha detto che erano “punibili” non è la prova di quello che sto dicendo?

Io non contesto nulla ai ragazzi di BlogBabel, tutt’altro. Beh, in realtà, se devo essere sincero, sì, qualcosina sì.
La prima cosa, già discussa tante volte, è che mancano i parametri per stilare una classifica (ma classificare blog tanto diversi tra loro ha senso?). Come si fa a classificare un “media”, un “prodotto editoriale” senza sapere quanti lettori/utenti lo leggono, lo consumano?
La seconda è che ad ogni intervento di questo tipo, Ludovico e i suoi rispondono con… “Ma la classifica non è la cosa più importante di BlogBabel!”. E’ vero, BlogBabel non è solo classifica, ma è ben strano che nel blog di Blogbabel negli ultimi 4 post si parli sempre e solo di classifica. L’ultimo post non sulla classifica è di 2 mesi fa, che corrisponde circa ad un paio di anni fa (la blogosfera è come l’Isola di Lost).
Io trovo ottima la geolocalizzazione, i libri e i video e a volte trovo interessante “Di cosa si parla”. Anche sei in questo caso, scatta comunque un dubbio, nasce prima il post o la conversazione, o viceversa? Non so. Secondo me, dopo i primi 5 link tutti gli altri nascono dopo aver letto il thread.
L’unica cosa che mi piacerebbe vedere è una blogosfera senza classifiche. Magari con dei contest, delle gare… Ma le classifiche se mai hanno avuto un senso ora mi appaiono solo un giochino insensato e dannoso.
E se qualcuno fosse in grado davvero di dirci cosa pensano i blogger e gli utenti in rete di un determinato argomento? E se fosse possibile misurare davvero l’umore della rete?
Agli scienziati l’arduo responso.

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19 commenti

  1. Non ci crederai, ma in questo periodo sto facendo considerazioni che sono praticamente identiche alle tue. Non tanto sulla “misurabilità” dei blog, quanto sul fatto che la classifica crea mostri, e di fatto esercita una pessimainfluenza sulla blogosfera.

    Non escludo infatti,prima o poi, di chiudere la visione pubblica della classifica (mantenendo ovviamente tutti gli altri servizi di BB, anzi potenziandoli), riservandone magari la visione alle aziende che ne avessero bisogno, a questo punto però a pagamento.

    Le classifiche dei blog fanno davvero male, ma è un po’ (molto) colpa dei blogger, cui il successo (effimero e di basso calibro quanto si vuole, ma sempre successo) dà alla testa.

  2. Si è vero! Ne ho parlato anche io nel post del post-barcamp! (Vabbeh questa passatemela dai!) Non solo i contenuti cambiano in funzione dei link ma si viene a formare un sistema in cui i contenuti non contano più! La classifica ha portato alla nascita delle blogstar che in alcuni casi ottengono molta visibilità senza dire nulla! Ci si avvicina al linguaggio televisivo (ed è grave): la persona nella sua presenza e nella sua immagine conta di più di ciò che ha da dire!
    Non saprei minimamente da che parte cominciare per ripensare un sistema classificatorio ma dovrebbero essere compresi tutti quei valori che contribuiscono alla costruzione della big conversation (i commenti per esempio).

  3. Sono pienamente d’accordo con te. C’è solo un piccolo problema: i meme esistono ancora 😉
    Per quanto riguarda blogbabel, se non ti disturba ti dico il mio pensiero, con la dovuta premessa che non ho nulla contro chi lo gestisce, anzi, le poche volte che ho fatto qualche commento, ho sempre cercato di farlo in modo costruttivo.
    Blogbabel è una classifica, blogitalia e blogtopsites sono altre. Nessuna combacia, bisogna fare una media. Questo per dire che forse diamo troppa importanza alle classifiche del tipo su citato, con buona pace degli autori che sono pronti a risponderti (una volta che cambiano i parametri a seconda del vento che tira – e già questa sarebbe una prova ballerina dell’efficienza): “non preoccuparti della classifica, pensa ai contenuti”.
    Beh, sempre con il massimo rispetto: i contenuti di certi blog nelle prime 100 posizioni (o anche trenta, dai) te li raccomando.
    Per quanto riguarda i titoli in home page, non credo che qualcuno vada prima a vederli e poi faccia il post. E’ che i blogger dovrebbero cercare anche notizie che non siano solo la disgrazia quotidiana o quella più “popolare”.
    Trovo interessante la geolocalizzazione e i video e i libri. Avevo proposto anche i CD, per conoscere altri blogger, per socializzare. Invece le classifiche servono quasi a de-socializzare, se intendi quel che dico.
    Farei come dici tu: una classifica decisa dai blogger, anche una all’anno, fatta bene, con la più ampia partecipazione.
    Ciao.

  4. non sono uno scienziato in fatto di blog e nemmeno uno d’alta classifica. all’alta classifica non c’ho mai guardato e mai mirato. io credo che se si deve vedere veramente quanto sei letto, i feed danno davvero il senso della cosa. per il resto concordo con te. a volte è vomitevole, la cosa. la blogsfera

  5. La decisione se perseguire la strada delle classifiche o quella della comprensione immagino dipenda da che cosa si va cercando. Se si cerca un metodo simile a quelli tradizionali di misurazione, le classifiche possono andare bene. Solo che non è chiaro cosa serva in questo contesto un metodo tradizionale di misurazione (probabilmente a nulla, tranne che, forse, a vendere pubblicità). Se la blogosfera (in senso lato, non soltanto blog ma tutti i luoghi di aggregazione di persone) è un luogo di conversazione, bisogna provare ad ascoltarla ed eventualmente trovarci qualcosa di utile. Non è affatto facile scoprire, come dici tu, gli umori e i pensieri, figuriamoci misurarli. Noi ci proviamo, a estrarre un dato qualitativamente interessante dal magma delle nostre chiacchiere collettive e siamo felici di accogliere idee e contributi.
    Comunque, grazie per averci definito “scienziati” e soprattutto… grazie per il link 🙂

  6. Blogbabel ha ispirato iniziative allucinanti, ma forse la colpa non è loro. a me la classifica piace, è un giochetto stupido ma divertente. e poi queste dinamiche blogghistiche ti permettono di entrare nella testa delle persone, di capire dove può arrivare la voglia matta di rimanere sempre al centro dell’attenzione.

  7. @Ludo, scusa ma il commento era finito nello spam… Sono contento che ci sia un allineamento di vedute… 🙂

  8. I meme non sono affatto spariti. Sei tu che li eviti. Il limite imposto da blogbabel è molto alto, i meme vivono con 6-7 link non di più… e poi, come dicono sempre loro, lo scopo di BlogBabel è proprio quello di tracciare i meme…