Il senso più sviluppato

Mi accorgo sempre di più che per me l’estate vuol dire riscoprire il mio senso più sviluppato…
L’olfatto.
Sì, da quando ero piccolo mi muovo nel mondo “ascoltando” gli odori. Magari, sicuramente, capita anche a voi.
Gli odori, alcuni odori… mi ricordano cose positive e quindi mi immergo quasi spontaneamente in un’aroma terapia tutta mia fatta di esperienze reali.
Il profumo del sapone mi ricorda i panni stesi al sole da mia madre in vacanza o nel balcone di casa d’estate o da mia nonna nell’orto dietro casa.
Il profumo del pane appena sfornato mi ricorda la panetteria della piazza vicino a casa dei miei dove, da piccolo, accompagnando mia madre, speravo di poter ambire a un pezzo di pizza rossa, una caramella alla gelatina, una mou, un rubatà.
Il profumo della pioggia in spiaggia mi ricorda le bellissime estati adolescenziali passate a Chioggia o i pomeriggi di “non lavoro” passati nei luoghi di vacanza quando facevo l’animatore.
Il profumo della paglia rinsecchita dal sole mi ricorda le belle spiagge della Sardegna.
Il profumo di fritto misto mi ricorda quel ristorantino bellissimo dove si cenava al tramonto sulla passeggiata di Alassio vicino al molo.
L’odore di plastica, gomma e sudore mi fa venire in mente i pomeriggi d’estate passati al parco della Pellerina con gli amici di sempre.
L’odore del caffè mi fa venire in mente la vecchia mansarda dove studiavo giorno e notte per la Laurea.
E via così.
Lo so, sono cose tutte personali, ma mi andava di scriverle.

(ora il profumo più bello è quello della pelle del mio piccolo… un’esperienza nuova e inebriante)

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2 commenti

  1. Capita eccome! E’ bellissimo perchè annusi qualcosa e improvvisamente si accendono un sacco di fotografie in testa, si sentono voci e suoni. E’ straordinario.

  2. …non so dire cosa sia il rubatà, ma deve avere un profumino…a parte tutto, mi hai fatto venire in mente che il mio babbo è sicuro (a ragion veduta, te lo assicuro!) che il profumo dei bambini (quello sulla nuca, fra i capelli sottili sottili) è lo stesso che hanno i piccoli dei tordi fra le piume (non credo di sapere più di tordo…ma l’ho sempre preso come un complimento!).
    P.S. anche solo per l’assonanza, evviva il post proustiano.