Il regista di matrimoni?

m63042.gifPochi giorni fa ad Atrium si parlava di blog, marketing e letteratura e la tesi che mi sembra sia emersa è che i blog non sono uno strumento di marketing “puro”, ma sono pur sempre degli ottimi strumenti per veicolare il passaparola e per dare delle “spintarelle” all’opinione pubblica. Si parlava di libri e poesie. Io se mi permettete provo con il cinema. Anche se non l’ho quasi mai fatto. E il mio gesto di marketing lo rivolgo all’ultima opera di Marco Bellocchio (visionata ieri sera al Cinema Massimo di Torino).

Direi che “Il Regista di Matrimoni” di Marco Bellocchio è… un’emerita stronzata.
E il fatto che lo abbiano escluso a Cannes è un elemento di onore per chi cura la manifestazione.

Troppo lapidario? Forse si. Ma io i registi che sanno mettere in piedi film con splendidi panorami/scenografie (Cefalù), attori che reciterebbero bene anche anche ad una riunione di condominio (il fantastico Sergio Castellito e la splendida Donatella Finocchiaro) e basta li detesto. Trama scarsa, immagini visionarie, percorsi incrociati e ingarbugliati, personaggi troppo marcati (scopiazza male Almodovar?). Il film è lento, lento, leeeentooooo.
Ecco. Se proprio dovete andare al cinema allora… L’Era Glaciale 2. Non l’ho ancora visto, ma sicuramente si sorride e ci si diverte.
L’angolo della critica termina qui. Buona notte.

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11 commenti

  1. Molto divertente l’Era Glaciale 2 ( anche se forse mi era piaciuto
    di più il primo …sarà la novità dei presonaggi etc) … trovo molto
    utile dare il proprio parere sul film libri e quant’altro sul blog, io
    leggo sempre molto volentieri quel che pensano i miei blogger
    preferiti tenendone conto in vita di compere etc

  2. hahahaa!!! Sei forte và…! Bellocchio purtroppo non mi è mai piaciuto molto… Trovo devastante la tendenza del cinema italiano ad appiattirsi sulla fiction televisiva o ad innalzarsi a vette di autorialità pallosa senza mai approdare (salvo in rari casi, Sorrentino su tutti) alla realizzazione di un cinema di genere non televisivo….

  3. Caro Axell, dissento completamente su tutta la linea.
    Il regista di matrimoni è un film molto bello, assolutamente onirico e quindi poco commestibile.
    Bellocchio è uno dei pochi registi italiani che con gli ultimi film (oltre a BuongiornoNotte, L’ora di Religione, una delle poche testimonianze contemporanee di fiero e dinamico anticlericalismo) stanno dicendo qualcosa di diverso sull’Italia di oggi.
    Posso capire che non piaccia, ma in ogni caso non merita una stroncatura di questo genere.

    PS L’Era Glaciale 2 è più figo del primo.

  4. Guarda caro mio che la mia stroncatura è proprio perché secondo me la fase onirica “prolungata” del regista ha compromesso un’ottima idea e ottime interpretazioni da parte di tutti gli attori.
    Ha esagerato nei toni, rendendo la trama un intreccio di immagini e di azioni che si fa fatica a identificare se siano reali o irreali. Un po’ va bene. Ma tutto il film è troppo.

  5. Ok, ma come si fanno a definire i limiti di un prodotto intelletuale?
    Come si fa a dire che l’autore si è spinto troppo oltre piuttosto che no?
    Per me il cinema è libertà, prima ancora che sogno.

  6. Da tempo, per quel che riguarda il cinema, prima di andare a vedere un film faccio una rapida ricerca mirata sui blog. Non so se sia marketing, però di solito faccio bene a fidarmi. 🙂