Adesso basta! Dico Sì!

DICO SI Bloggers love freedomAdesso basta! Abbiamo passato il segno.
Il nuovo leader della CEI Monsignor Bagnasco esagera.
Equiparare i DICO e le convivenze civili tra cui si AMA con la PEDOFILIA e l’INCESTO, mi sembra francamente TROPPO!
Io verserò l’5 per 1000 a qualsiasi organizzazione che non sia la CHIESA CATTOLICA ITALIANA e andrò a fare le mie donazioni in chiesa direttamente nella mia parrocchia (dove almeno so che quei soldi servono a sostenere i poveri, opere di bene, gli infaticabili sacerdoti, ecc. ecc. e dove conosco un parroco “illuminato” che ha pensieri “progressisti”).
Io devolvo ad Emergency. In ogni caso dico no a questa Chiesa impicciona, che fa politica, che dice cosa i politici credenti dovrebbero votare, a dispetto dei Patti con lo Stato Italiano.
Credo che i blogger italiani possano dire la loro, manifestando il loro dissenso per questo comportamento inaccettabile e estremista.
Amiamo la libertà di amare.
Chi vuole può prendere qui sotto qualche adesivo da appiccicare sul suo blog. Diffondete, facciamo sentire la nostra voce.

DICO SI DICO Sì Antipixel

Copia e incolla questo su un post o nel tuo tema (nell’HTML) codice-antipxl e banner (TXT)
Oppure copia la URL delle immagini cliccando con il tasto destro sulle immagini o salvale sul tuo spazio web direttamente.
Chi lo usa metta qui sotto un commento, così poi facciamo una bella lista e se siamo in tanti la mandiamo a Bagnasco e ai Presidenti di Senato e Camera.

Al momento lo hanno adottato 151 bloggers:
NewbrigandTerronistaSassidimarassi MianonnaincarriolaL’IndignatoEstragon blogSid05LiberamenteWittySporalwindAlebino(Extra)ordinary lifeLa Scala di CordaApt Pupi HyperBrosPoluzDalianeraInvoevoluzioneLele DainesiMarco Formento | caillouxAntonella BeccariaMaestrini per casoDavide GazzottiLaLuiDiploD Eva CarriegoPapero GialloShaitanIncontriL’essenzialeMeglio anomali che anonimiSpartacus QuirinusOpenSource SexBlogNews La Miranda Formica BiancaCogito Ergo SumNicola Natalicchio PetardaGiovy (Tumblr) QueerBlog (Blogo) FireMan Omois (Blogosfere)Angelo Senz’aliNessuno77 Il Laicista Gatta SornionaFamilitech4D@D@4Il fluire delle paroleDiario ScapestratoLa grammatica del mancinoFingo d’essere eteroUn pirla qualsiasi GayTorinoNon contro ma perLa Camera dei segreti – Foxpan – Andrea DSNo Discriminizioni LGBTanARcaAcqua FrizzanteIl Matte81 Le Gatte di Via PlinioSpaventapassere I blog it! KuraiLe balle delle donne Panduzza Oltre le parole Se non ora quando? Varese Queer Mezzanotte, Lettere dall’oscurità – La bottega del Kit FactoryGiglio DoratoIl blog di LeoIl coraggio delle Idee Teo / Seregno QueerIl blog di Teo Aiciciu Edicolante News Fabio Peluso FreeLabs | SbarraxRio’s Blog OkappaArancioneLa piccola casa Equilibrio Incerto Altrove Alberto Blog PleonasticaOne toke over the line Politelia Samuele Silvia Blog Radio Waves Lounae Thug Thoughz Uno di UnoZurbaran – Seplasia Bastax/Quel che di solito non scrivo Il blog di Alessio Miss Prissy RedPill Il silezioso argento della luna Polvere di fata Marco Blog – Lameduck/Orizzonte degli Eventi NapoliGay Press SbrodoloKeper La mondinaAgoràIo sono senza aggettiviNuvola ErranteRoberto Galoppini Ferro SbattutoOmocatodico 365 Albe Apocalypse BlogAchille Foti Dësmentié La Famiglia Chinaski Il blog di Miki I nostri sogni Batsceba Ansia da prestazione orale – Trieste ha una scontrosa grazia Coffee BreakMagnolia Fuori Mediamentenostalgica Linduccia – Pietro DBrianzaVibes – The world will never knowTanuccio Diario di BordoNewRevolution / DisinformatiPenny&AshuraEstremo bisogno di parlare con me stessaIl fannulloneMassimilianoLolloDj-Anni 90 The world will never know

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248 commenti

  1. mi unisco alla tua protesta… sono stanca di vedere questa Chiesa demonizzare il prossimo, ben lontana dai valori di tolleranza ed accettazione che dovrebbe diffondere. è una vergogna spargere il seme dell’odio avvalendosi della fede dei credenti… non meritano neanche un centesimo, le loro tasche sono già pregne!! un saluto, Tiziana

  2. mah… da cattolico, l’unca cosa che posso dire riguardo alle posizioni della Chiesa è: “adesso hanno proprio rotto il cazzo”, tanto per usare un’espressione di moderato dissenso.
    Che, poi, quello che la Chiesa vuole negare (come ha dimostrato anche Buttiglione tempo fa a Porta a Porta) è che le coppie di fatto (anche omosessuali) esistono comunque già, e sono in aumento, anche senza leggi che diano loro diritti.
    Senza parlare del fatto che vogliano non-legiferare a favore di persone che nulla hanno a che fare con la religione cattolica (per primi gli omosessuali e i divorziati, che sono messi fuori dalla comunità cattolica dalla Chiesa stessa).

  3. Veramente Bagnasco ha detto: «Come dire di no a forme di convivenza che non siano il matrimonio? Come dire di no alla pedofilia, all’incesto? Queste sono aberrazioni presenti all’interno della nostra società».

    E peraltro nessuno ha risposto, perché è facile far polemica, ma difficile rispondere al confronto con argomenti razionali.
    Sono contento che molti trovino la pedofilia, quel che è: oscena, ma in Olanda qualcuno ha addirittura pensato di fare un partito per difenderla (non ammesso, per fortuna, ma la sola idea che si possa farlo preoccupa).

    La domanda è vitale, al di là delle polemiche, e la società laica deve darsi una risposta, se solo la propria libertà personale viene eletta a giudice di ciò che è ammissibile e ciò che non lo è, che cosa proibisci a delle persone di legittimare azioni che altri ritengono illegittime ?

    Far rumore, indignarsi, può servire per ignorare questa domanda, ma alla prossima “battaglia di libertà” come risponderai ?
    Si tratta di semplice logica, se la morale non esiste più e le leggi devono lasciare libertà assoluta all’uomo quale sarà il limite ?

  4. Credo che il riconoscimento dei diritti civili non possa in nessun caso essere messo in discussione in maniera così strumentale, e che portare nell’ambito della discussione sui dico problemi gravi come la pedofilia sia estremamente offensivo per chi rivendica quei diritti, è inaudito che nel nostro paese un istituto religioso metta così arrogantemente il naso in questioni che riguardano esclusivamente i legislatori eletti dai cittadini.

  5. Perfettamente d’accordo.
    Io sarei addirittura per raccogliere le firme per l’abolizione del Concordato.

    Gli ultimi miei due post sono nell’ordine proprio su questi due argomenti.
    Ciao

  6. Adesione incondizionata
    Sottolineo inoltre un silenzio assolutamente deprimente della politica e dei media… quasi quasi ci stiamo abituando ad una chiesa Taleban 🙁

  7. Incollato!

    Bravo, ci voleva.
    Anch’io mi batto per sensibilizzare le fanciulle al pap test, sai com’è, ci si prende il cancro come nulla a impollinare in giro!
    Quindi io DICO sì, & I love pap test. Io sto a gambe larghe.

    Spora 😉

  8. Certo che si chiudono davvero gli occhi quando si vuole e ci beviamo tutto.
    Ma sul serio credete alla roba che trovate scritta sul giornale (e che giornali poi)? Ma non vi siete accorti già migliaia di volte delle differenze enormi che ci sono tra questi estratti ritagliati ad arte e i discorsi nella loro completezza… e pure date ancora peso a questa stampa spazzatura.

    Il discorso che potete leggere nell’articolo linkato da Axell ha una sua profondità. Poi se lo si vuole leggere per fare polemica caciarona allora è un altro discorso: c’è chi ha preso l’argomento in maniera posata, alcune settimane fa, commentando un’altra notizia.

    Lo so che voi vi scandalizzate perché credete che ci sia stata una equiparazione tra i Dico e delle cose che ripugnate come l’incesto (?) e la pedofilia, ma non è stato così. Il percorso logico era tutto un altro… ma forse la Chiesa è troppo sottile.
    Io non sono cattolico, ma trovo che da una parte ci sia una cultura religiosa e filosofica che porta ad un argomentare serrato e chiaro, che in quanto tale permetterebbe un dibattito sereno. Dall’altra invece ci sono confusionari e a volte imbarazzanti discorsi che aspirerebbero a volare alto (riempendosi di paroloni, di libertà e quant’altro) ma che proprio non ci riescono, perché sotto non hanno quasi niente.

    Il bannerino “bloggers love freedom” poi mi sembra un po’ pretenzioso (in linea con le istanze tanto discusse in questi mesi): non vedo perché manovrare un’intera categoria. Ci sono blogger che la pensano diversamente, con il loro senso di libertà e con le loro idee su ciò che è compito dello Stato e su ciò che non lo è.

  9. Axell > Secondo me si capisce benissimo. Non metto link perché non sono una maga del template e mi vengono con un bordino blu per niente chic..
    M’informo con degli esperti e ci metto il link, OK?

    Buon vento

    Spora

  10. @FABIO
    beh, la libertà è nel DNA dei blogger amico Fabio.
    Io non credo che la chiesa sia “sottile”, credo che Bagnasco volesse la polemica (se no è folle, o troppo ingenuo per coprire quella carica). Voleva la polemica per far capire al “popolino” che non si scherza con il fuoco. E il tizzone la Chiesa lo accende quando vuole. Una certa Chiesa.

  11. Secondo me DiCo, pedofilia ed incesto erano solo citati come realizzazioni di un eventuale “svuotamento” morale della legge. Il cardinale non accomunava i tre comportamenti.
    Anche perché il DiCo non è un comportamento, e non individua una classe di cittadini. Se così fosse la Chiesa non inviterebbe le giovani coppie a convivere prima del matrimonio (cosa che invece fa): lo fa perché non è il comportamento sotto accusa, ma la proposta di legge. Nella dichiarazione non c’era mica il messaggio “chi propone i Dico o chi ne usufruirebbe è assimilabile ad un pedofilo”…
    Poi certo è che se la notizia viene riportata in quel modo la polemica si accende. Ma non accesa da Bagnasco.

  12. sarà un intervento lungo e chiedo anticipatamente scusa per questo….

    @fabio
    cito direttamente alla fonte, così si evitano le imprecisioni e le decontestualizzazioni

    “Nel momento in cui si perde la concezione corretta autotrascendente della persona umana, non vi e’ piu’ un criterio di giudizio per valutare il bene e il male e quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero e il falso, ma l’unico criterio o il criterio dominante e’ il criterio dell’opinione generale, o dell’opinione pubblica, o delle maggioranze vestite di democrazia – ma che possono diventare ampiamente e gravemente antidemocratiche, o meglio violente – allora e’ difficile dire dei no, e’ difficile porre dei paletti in ordine al bene”

    “Perche dire di no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perche’ dire di no? Perche’ dire di no all’incesto come in Inghilterra dove un fratello e sorella
    hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? Perche’ dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due liberta’ che si incontrano? E via discorrendo, perche’ poi bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono gia’ presenti almeno come germogli iniziali”

    Il discorso ovviamente continua. Diciamo che, anche se la chiesa è sottile, bagnasco non lo è molto.
    rispetto le opinioni della chiesa, ma non rispetto il fatto che voglia imporre la propria visione come l’unica corretta ad uno stato che deve tutelare i diritti di tutti i suoi cittadini, non solo di quelli cattolici, fino a quando non infrangono la legge.
    e comunque è vero che non si equiparano convivenze, incesto e pedofilia. semplicemente le si presenta come differenti scalini di una scala in discesa verso l’aberrazione. la critica è alla logica, se vogliamo dirla con ratzinger “al relativismo”, ma qui si rischia di cadere nella vecchia equivalenza omosessuale=corruttore di bambini, che mi sembra poco realistica, visto che ci son anche pedofili con tanto di matrimonio alle spalle e magari anche con un bel sacerdozio alle spalle.
    forse se la chiesa tornasse suoi suoi passi e si concentrasse più sull’evangelizzazione e sull’accoglienza, anzichè sull’intrusione nei meccanismi legislativi di uno stato sovrano, sarebbe in grado di dare un contributo più valido alla formazione morale della società civile, rispetto a quello che dà imponendosi sulla base di una superiorità tutta da dimostrare.
    In fin dei conti, anche senza le distorsioni dei giornalisti e dei blogger “confusionari che si riempiono la bocca di paroloni”, un discorso sull’autotrascendenza dell’essere umano non è alla portata di tutti, mentre le frasi su incesto e pedofilia lo sono… quindi o si parla nella lingua della gente normale e non di chi ha una laurea in filosofia e si evitano paragoni azzardati, oppure si capirà che la convivenza è per la chiesa sullo stesso piano della pedofilia e questo non farà altro che inasprire il dibattito.

    peraltro il bannerino “bloggers love freedom”, pretenzioso o meno che sia, non tenta di manovrare un’intera categoria. che io sappia non si autoinstalla proditoriamente e di sorpresa su tutti i blog esistenti…
    ognuno è libero di copiare il codice ed aggiungerlo al proprio blog.. se la pensa diversamente può sempre argomentare e non inserirlo…
    è proprio in questo senso che “bloggers love freedom”.

  13. assolutamente favorevole
    metto subito l’antipixel!

    Io ne ho le scatole piene di incazzarmi ogni volta che leggo le dichiarazioni di quei signorotti della chiesa. Basta, sono tremendamente stufo, arcistufo, non ne posso più!

  14. Bagnasco: “…E via discorrendo, perche’ poi bisogna avere in mente queste aberrazioni”

    Secondo me qua dice chiaramente: nel momento in cui usi certi argomenti, che sotto la chiesa stanno tutti sotto il vessillo del relativismo, devi renderti conto che apri la strada anche a quelle che sono tutt’ora considerate aberrazioni: l’incesto e la pedofilia.
    I DiCo non sono inclusi nella definizione, anche perché non sono omogenei a incesto/pedofilia… come ho detto non sono un comportamento.

    Poi tu osservi che se la Chiesa si fa sottile allora può non venire compresa da tutti, e si creano delle polemiche e delle incomprensioni.
    Ricordo che dovrebbe entrare il ruolo del giornalista qui: a cosa serve se non a questo? Il giornalista ha la responsabilità di raccontare il mondo a tutti.
    Questo se fa seriamente il suo lavoro… e non se piuttosto alimenta ad arte gli scontri politici nel paese (qui in Italia l’intero dibattito politico può venire manovrato dai titolisti… altro che ingerenze).

    Sul bannerino mi tengo la mia idea. Parlare a nome di una categoria, esprimendo l’amore che tutti possiamo avere per la libertà appiccicato alla scritta DiCo enorme dimmi tu un po’ cosa è…
    Pensa ad un bannerino simile che sostiene la tesi opposta. Messi vicini non sarebbero ridicoli? Io dico liberamente di sì.

  15. Ho aderito anche io. Anzi vi posso assicurare, giurin giuretta, che anche se non sono sposata e convivo nel peccato non ho mai pensato, dico mai, a diventare pedofila né a sposare mio fratello. Proprio mai! Strano, neh?

  16. @Fabio

    i Dico come comportamento:

    Perche dire di no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia?

    non ci sarà scritto Dico, non se lo sarà lasciato scappare, ma a me sembra tanto quello…

    il compito del giornalista:

    probabilmente partiamo da due punti di vista differenti, e va benissimo così ma vorei chiederti: sei sicuro che sia compito del giornalista “spiegare” le cose a tutti? il compito del giornalista, e non solo secondo me, è quello di riferire i fatti e limitarsi a quelli. se stiamo qui a discutere è proprio perchè, e questo lo sostieni tu, qualche giornalista ha dato la propria lettura di un discorso. Ora, la cosa migliore è leggere il discorso e non le interpretazioni. Ma se il discorso è illeggibile o incomprensibile, non posso fare altro che capire il poco che posso.
    la chiesa, nella sua missione di “annuncio della lieta novella” (che poi questo sarebbe il suo compito… dopo i 10 comandamenti e a parte l'”amatevi l’un l’altro come io ho amato voi” non è che ci siano state molte dichiarazioni dall’alto) dovrebbe renderla comprensibile a tutti. Cristo predicava attraverso parabole perchè tutti lo capissero…

    per il resto concordo con Axell sul fatto che queste dichiarazioni siano state fatte per creare ad arte la polemica…

  17. Ok! Anche il sottoscritto aderisce alla curiosa e sacrosanta (x rimanere in tema) proposta!!! Speriamo di non doverne parlare più in termini negativi ma di festeggiare presto la prima unione italiana!! E dico dico dì, e dico dico dì, e dico dico dico dico dico dì!
    Ciao a tutti, bellagente

  18. C’è poco da commentare, sono contrario a questo attegiamento (autolesionista per l’istituzione chiesa) e assolutamente irrispettoso della DIGNITA’ delle persone. Non importa cos’ero (cattolico praticante) … o cosa sono (sulla via dell’ateismo). Ma dico basta. Il bannerino è un piccolo “gesto” per la disapprovazione di questo modo di fare.

  19. Premetto che sono Cattolico.
    Sono assolutamente contrario ai DICO perchè completamente inutili.
    Trovo tutte queste discussioni futili e vuote IMVHO.
    I DICO dovrebbero nascere per tanti motivi(tutto fumo negli occhi) ma l’unico vero motivo è per permettere alle coppie omosessuali di avere dei diritti.
    Quindi perchè perdere tempo con un ennesima legge quando basterebbe modificare l’istituto del matrimonio permettendo l’unione civile anche a persone dello stesso sesso ?
    Perchè tutti hanno paura a dire ciò ?
    La tutela della famiglia rimane perchè si cerca sempre (giustamente) di tutelare le famiglie numerose, i diritti di reversibilità delle pensioni, dell’eredità viene garantito.
    Non credo ad unioni di serie a e di serie b .
    Se vuoi convivere convivi se vuoi più diritti ti becchi anche i doveri e ti SPOSI anche se dello stesso sesso.
    Per quanto riguarda le proteste per quello che fanno i Vescovi o la Chiesa in generale , vorrei ricordare che queste sono normalissime azioni di Lobby , democratiche e che devono essere garantite perchè altrimenti oggi si comincia a voler chiudere la bocca ai Vescovi perchè ciò che dicono da fastidio, domani ai sindacati , dopo domani a me. Non bisogna di lamentarsi se altri esprimono le loro opinioni e chiedono di rispettarle a chi ha sposato certe idee.

    Per concludere questo post kilometrico no assolutamente ai DICO (pastrugno all’italiana) si al MATRIMONIO civile anche per persone dello stesso sesso

    ciao

    wolly

  20. Siamo d’accordo. I DICO come i PACS servono pero’ anche ai conviventi dello stesso sesso (e magari familiari, amici). Devo essere presenti entrambi in uno stato laico e moderno. Tuteliamo i diritti, sensibilizziamo rispetto ai doveri.
    Nota: io sono cattolico e etero.
    Nota 2: mi sa che il Matrimonio Civile tra persone dello stesso sesso sia il desiderio di tutti i non-eterosessuali.

  21. Non l’avevo messo perchè mi sembrava superfluo ma, sono etero e molto felicemente sposato ,in Chiesa, con una fantastica donna che mi sopporta con amore e rassegnazione tutti i giorni 🙂

    ciao

  22. Metto l’adesivo, spero che mitighi almeno per un po’ l’impulso a trasferirmi in un Paese più decente

    -marco

  23. Ho aggiunto il link ma a volte l’immagine si carica e a volte no, qualcuno mi sa cortesemente dire magari provando a passare da me se è solo un problema mio oppure ho inserito male il link? Il link dovrebbe trovarsi sulla destra…non posso rinunciarci!!!Non si può!
    Ringrazio anticipatamente…!

  24. Il nuovo modello di cellulare che ha la comodità di un normale telefono. Grandi tasti retroilluminati, display luminoso e ben visibile, dispone come tutti i cellulari di vivavoce, rubrica, invio sms e tutto cio che la vostra scheda sim vi da. Cogliendo l’occasione dell’offerta potrete unire il vantaggio delle telefonate a pochi centesimi con la comodità di non pagare piu il canone telecom ma avere allo stesso tempo un bel telefono “comodo”..uno di quelli con i quali ci si puo rilassare..seduti in poltrona a parlare tranquillamente con amici e parenti. Chiunque puo usarlo grazie a tasti ben visibili e ad un menù di scelta semplice e rapido, utile soprattutto a chi ha problemi con i piccoli tasti dei cellulari. Non piu telefonate che partono senza la vostra autorizzazione solo perche il cellulare non era “bloccato”.la cornetta vi permette di riagganciare e quindi terminare definitivamente la telefonata. Niente piu sprechi per errore..ne sprechi per pagare un canone alla telecom Investi una sola volta meno di quanto ti costa il canone del tuo normale telefono fisso. Ottimo per la seconda casa, per imbarcazioni, per cantieri ed ovunque……….

  25. In primis a mio modo di vedere siamo in un Paese libero dove c’è la libertà di opinione e di pensiero e quindi come noi siamo liberi di dire la nostra, la Chiesa è libera di dire la sua come ogni organizzazione, partito o semplice cittadino è libero di farlo purchè non offenda nessuno o istighi alla violenza e quindi non vedo il problema.

    Bagnasco fa il suo “dovere” come lo fa qualsiasi altro personaggio che che abbia una sua causa da difendere: sia essa economica che morale. Avete mai visto il CEO di una grande multinazionale dire in una conferenza stampa di comprare il prodotto della concorrenza perchè il suo fa schifo? Io personalmente no quindi perchè la Chiesa dovrebbe essere d’accordo contro qualcosa che non è coerente con la sua morale? Ha detto la sua come lo stiamo facendo adesso noi qui.

    D’altronde se lasciamo parlare esprimere liberamente chi sponsorizza la guerra o chi spalleggia i terroristi o chi è a favore delle più disparate cause senza senso non vedo perchè con lo straccio della laicità dovremmo tappare la bocca alla Chiesa. E’ forse per paura? Mah…

    Il problema come detto in passato non è il riconoscimento dei diritti civili alle unioni omosessuali ma sono le modalità ed i benefici che ne derivano che con l’attuale progetto di legge sarebbe un’assurdità. Vogliamo come è giusto dare la possibilità a chi si ama di stare insieme e vedere i suoi diritti riconosciuti indipendentemente dal sesso: per le coppie eterosessuali c’è il matrimonio civile e quindi il problema non sussiste, per quelle omosessuali permettiamo il matrimonio civile, non è difficile.

    Mi sembra che per avere gli stessi diritti bisognerebbe prendersi anche gli stessi impegni e c’è un enorme differenza tra dichiarare di stare assieme con una semplice raccomandata (e terminare il rapporto di convivenza allo stesso modo) che affrontare una strada ed un iter burocratico che prevede impegni ben più seri, quindi credo che finchè ci sarà questa differenza non si potrà che dire dicoNO.

    Vogliamo fare le cose seriamente? Senza offendere nessuno (perchè i dico sarebbero solo un’offesa alla dignità delle coppie omosessuali)? Allora vediamo di mettere sul piatto della bilancia diritti e doveri e cercare di far stare in equilibrio il tutto e di non cercare di accaparrarci come al solito, all’italiana, diritti senza prima aver preso degli impegni a rispettare dei doveri ben precisi.

  26. Davide, guarda che il matrimonio tra membri dello stesso sesso non è osteggiato dai Gay… i DICO sono un passo, come i PACS, verso qualcosa di più concreto.
    Se all’ordine del giorno ci fossero i matrimoni tra gay (e lesbiche, ecc ecc) dovremmo fare attenzione a Bagnasco e soci, metterebbero delle postazioni di missili scud sui campanili 😉

    Cmq non credo che dare dei diritti a due fratelli (o due amiche) che vivono insieme con un’unica pensione sia qualcosa di incivile… no?

  27. Aderendo i Maestrini ringraziano.
    personalmente dubito che inviare firme a Bagnasco possa servire a qualcosa, ma tant’è, non è che abbiamo altri strumenti.

  28. Anche io ho aderito!
    Ho appena aggiunto il banner!
    L’ingerenza della Chiesa ha reso questo paese alquanto anacronistico.

  29. Fatto.
    E per quelli che hanno voglia di farsi una passeggiata fino alla parrocchia dove, innocenti pargoli, ottennero ID e password per il paradiso, consiglio uno sbattezzo

  30. Non che non ci dorma la notte, ma xchè non sono stato aggiunto all’elenco di chi ha adottato il banner nel proprio blog? Ti stanno antipatici i paperi?! 😀

  31. Axell hai perfettamente ragione sul fatto che dare dei diritti a fratelli e sorelle che vivono assieme non sia una cosa sbagliata. Il problema è che l’attuale disegno di legge è una buffonata che servirebbe principalmente per legalizzare la situazione di persone che approfitterebbero di tali agevolazioni per secondi fini.

    Quindi così com’è stato pensato può andar bene, così come lo vogliono realizzare non va bene.

  32. l’adesivo lo appiccio pure io.
    Tuttavia, qualsiasi cosa abbia REALMENTE detto Bagnasco, cerchiamo di ricordarci che l’incesto NON e’ un reato.
    La pedofilia si.

    La sola cosa che mi pare chiara, tuttavia, e’ che se la chiesa ammettesse forme di regolamentazione dei diritti al di fuori dell’istituto matrimonio, allora i preti potrebbero legalmente “dicarsi” e trasmettere l’eredita’ alla prole.

    Che poi e’ il motivo per cui si e’ stabilito di imporre la promessa di celibato ai preti.

  33. Anche blog news ha adottato il banner.
    Io lo stò promuvendo uno contro l’ifibulazione mi puoi aiutare? Ciao buone vacanze

  34. condivido l’iniziativa, ma credo che se i dico rappresentano un primo passo, questo è proprio piccolo e come convivente mi sono veramente inferocito a sentire i paletti spacciati per grandi conquiste. c’è ancora tanta strada da percorrere.

  35. Aderisco e dichiaro che l’otto per mille dal primo governo berlù in poi lodo ai valdesi e il5 per mille ad Emergency, però dopo le ultime sparate da… Strada, stavolta lo darò ad altra o.n.g.
    Spartacus

  36. Mi unisco anchio.
    Non sono capace di lasciare un commento profondo, in questo momento non ne sono in grado.
    Ma comunque, protesto anchio contro chi vuole ostacolare ogni forma d’amore, e metto il vostro banner.
    Ciao!

  37. Chi aggiunge la label o l’antipxl faccia anche un po’ di promozione con un post se no l’iniziativa si arena e non si spiega!

  38. Io DiCo no.

    Per un Registro delle Coppie di Fatto

    Contro un ddl fatto apposta nel catto-tentativo di focalizzare e chiudere la questione che poniamo con un provvedimentino su SINGOLI INDIVIDUI (Il ddl Di.Co. non ha nessun Contratto, non prevede alcuna registrazione… non è un’unione, nemmeno piccola piccola!).

    Marco

  39. L’ho adottato pure io sul mio blog, però mi piacerebbe avere quello piccolino perenne da mettere nella colonnina di bordo, esattamente come quello che hai tu… quello originale è troppo grande e non mi ci sta T_T…

  40. Ciao a tutti! … beh c’è forse poco da commentare! Sicuramente qui tutti siamo d’accordo sul fatto che ci DEBBA ESSERE PIU’ TUTELA per coloro i quali non scelgono o non possono scegliere il matrimonio come “segno” di unione tra due persone! … siamo anche consapevoli che certe “istituzioni” religiose e non… saranno sempre “contro” di “noi”! Cosa fare quindi? E’ difficile saperlo! Purtroppo viviamo in un paese molto bello ma pieno di contraddizzioni e pieno di “lati oscuri”! La presenza all’interno del nostro paese di un’altro stato (lo “stato del vaticano”) ci penalizza fortemente! … i rapporti assai contraddittori e a volte assurdi tra i due “stati” e quindi coi nostri politici è difficile da interpretare! Alla fine credo che sia un rapporto di convenienza e potere!!! In ogni caso… a parte i DICO e tutto il resto… siamo sempre “costretti” a dover subire ciò che loro chiamano “libertà” … ma che non possiamo considerare tale! Tutti forse dovremmo iniziare a dire a voce alta: LASCIATECI LIBERI DI VIVERE E DI AMARE!!!

  41. oops, vorrei adottare l’antipxl sul mio blog ma non riesco a trovare i codici da inserire…
    cheers
    gpl

  42. ok, grazie. in qualche modo ci sono riuscito, anche se non sono riuscito a trovare il codice html…
    grazie
    gp

  43. purtroppo nn posso condividere. io sono a differenza vostra talmente tanto libero che ho addirittura un fidanzato del mio stesso sesso!! mi dispiace che voi per colpa di quell’odioso stato vaticano non possiate vivere liberi come vorreste. io si. certo non posso sposarlo in chiesa, ma sarà anke libertà della chiesa dire che 2 froci in kiesa non debbano sposarsi, no? il motivo mi sembra anke condivisibile: il matrimonio della kiesa è finalizzato a creare la vita (figli). i froci di figli non ne fanno, ergo: no matrim fra gay. quanto al matrimonio civile, lo stato x ora la pensa come la kiesa ma nessuno vieta allo stato di legalizzare i pacs. la kiesa ha detto la sua, non ha certo preso il potere e deciso che in italia i pacs non debbano esserci. la kiesa ha espresso una opinione. lo stato è libero di fregarsene. e comunque bisognerebbe ricordarsi ke stato e chiesa si sono sviluppati di pari passo, anzi a dirla tutta per molti secoli lo stato non c’era ed era la kiesa ad occuparsi di tutto, politica-religione-società-ecc. Ora solo x avere i matrimoni gay siamo disposti a scaricare la kiesa e i suoi 2000 anni di storia!! e no eh? xke’ kiesa non significa solo limitazioni e morigeratezza. kiesa significa anke tanti insegnamenti che io non vorrei x nessun motivo buttare alle ortike: voler bene al prossimo, non rubare, rispettare gli altri, aiutare chi ha bisogno, non usare violenza, amare sommamente la vita propria e degli altri. se non ci fosse la kiesa ad insegnarci questo, ki dovrebbe darci sin da bambini lo stimolo a fare del bene? la tv?

  44. Aderisco anch’io mettendo banner e antipixel sul mio blog noncontromaper!. Scusa solo una precisazione, magari ho inteso male, ma l’8 per mille è una cosa (varie chiese o stato) e il 5 per mille un’altra (associazioni). le due cose NON sono alternative. Quindi bisogna studiare a chi devolvere l’8 per mille (io ai Valdesi).

  45. ho messo il banner anche io..ma l’ho rimpicciolito xkè si pigliava a cazzotti con il template 🙂
    aderisco ben volentieri alla campagna e spero vivamente che cambi qualcosa prima o poi…
    un bacione

  46. @ Francesco

    Francesco prima di dare giudizi sugli altri ti consiglio di informarti!
    Anch’io, come te, ho “addirittura” un ragazzo del mio stesso sesso e con il quale convivo felicemente, e non è certo per questo che mi sento “talmente tanto libero”!
    Questo non vuol dire che io stia bene come sto! C’è qualcuno che mi nega dei diritti che tanti altri hanno! Non dico tanto quello di sposarmi, che cmq mi piacerebbe, ma addirittura quello di poter prendere decisioni per il mio compagno se si dovesse ammalare (e viceversa ovviamente!).
    Questo, se permetti, è un punto che mi fa particolarmente rodere!
    Di certo non mi lamento di non potermi sposare in chiesa, quello lo lascio a chi vuole farlo senza alcun problema!
    Quello di cui mi lamento, e a voce alta, è dei dictat che la Chiesa impone ai legislatori italiani!
    È inutile negare che la chiesa ha una fortissima capacità di pilotare l’opinione pubblica e, di conseguenza, i voti! Se permetti questa si chiama ingerenza! Oppure ricatto se preferisci! Nel momento in cui si afferma che “la chiesa produrrà un documento che sarà vincolante per tutti i politici cattolici” parliamo ancora di opinioni?
    Tu dici: “solo x avere i matrimoni gay siamo disposti a scaricare la kiesa e i suoi 2000 anni di storia!!”
    Prima di tutto: SOLO??? Ti pare poco che qualcuno voglia negarmi dei diritti solo perché sono diverso da lui? Poi, chiedere che la Chiesa non imponga scelte ad uno stato laico ti sembra “scaricare la chiesa”?
    Tu confondi pregi e difetti di un comportamento secolare (NB: secolare non è = da secoli!) la morigeratezza sarebbe, volendo un pregio, se non fosse imposta ma suggerita! Per quanto riguarda le limitazioni: ti sembra una cosa positiva limitare le scelte degli altri?
    Per finire, tu dici: “kiesa significa anke tanti insegnamenti che io non vorrei x nessun motivo buttare alle ortike: voler bene al prossimo, non rubare, rispettare gli altri, aiutare chi ha bisogno, non usare violenza, amare sommamente la vita propria e degli altri. se non ci fosse la kiesa ad insegnarci questo, ki dovrebbe darci sin da bambini lo stimolo a fare del bene? la tv?”
    Bhè se permetti proprio non ci sto! Primo perché nessuno parla di “buttare alle ortiche gli insegnamenti religiosi”! Poi perché: ti pare che se non ci fosse la Chiesa non ci sarebbero comportamenti retti? Quindi tu non uccidi gli altri solo perché te lo ha detto la chiesa di non farlo, non perché ravvedi qualcosa di non “normale” farlo! Non sei violento perche la Chiesa non lo vuole! Quindi nelle nazioni non cattoliche vigge la legge del più forte e l’anarchia totale! Nel nostro caso, non ci sono leggi che prevedono condanne per i reati di violenza o di omicidio! Non ci sono dei “premi” per chi aiuta il prossimo! Oppure ci sono perché la Chiesa le ha volute? Delle due una: o non è materia unicamente ecclesiastica o la Chiesa ha sempre deciso per i nostri politici! In oltre, è la Chiesa ad educare i bambini? Non i genitori, la scuola, la società? Oltre tutto non riesco a capire che cavolo centri la TV in un discorso del genere!
    Scusami se il mio sembra un vero e proprio attacco ma non riesco a non essere polemico quando leggo posizione del genere!
    Non riesco proprio a non prendermela con chi mi discrimina solo perché amo una persona del mio stesso sesso! Sono frocio e sono fiero di esserlo, è per questo che voglio che anche gli altri mi vedano così e non come qualcuno che ha un comportamento del quale dovrebbe vergognarsi!

  47. PS: Mi scuso con tutti gli altri Blogger per la lunghezza del mio intervento! Evidentemente mi si sono rotti gli argini!
    SCUSATE
    Andrea

  48. mi unisco alla “campagna”, una delle tante, troppe, cui ci costringe la stupidità di istituzioni, cleri di ogni colore, e congreghe varie…

    ti linko sul mio blog.

  49. che il commercio e la vendita delle armi negli USA vada regolamentato è vero.

    – non vedo come si possa giustificare ad esempio il diritto di acquistare armi da guerra per difesa personale, divieto che Bush ha rimosso all’inizio del mandato.

    più in generale sulla questione occorre quello che serve quando si maneggia un’arma: sangue freddo. tanto. e tanto freddo. evitiamo le frasi fatte (vere in parte, ma inadatte a spiegare una realtà complessa), come l’alcool, le auto, uccidono di più…. o “una pistola non spara da sola, c’è sempre qualcuno dietro”.

    perché è sin troppo facile (e stupido) dare del fascista imbecille a chi sostiene la legittimità del diritto dei cittadini statunitensi di portare armi; e viceversa dare della mammoletta ipocrita o peggio, lassista, a chi sostiene che tale diritto vada abolito.

    se fossi un cittadino americano io sarei per mantenere questo diritto che era nato con una buona intenzione, ma è stato distorto troppo nella pratica: il diritto a acquistare e portare armi è un’interpretazione e applicazione derivata dal Secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti: il diritto a formare una milizia e portare armi. questo proprio per evitare che qualunque governo, incluso quello degli stessi Stati Uniti, potesse prevaricare i diritti di cittadini “naturalmente” indifesi.

    testualmente purtroppo il secondo emendamento non specifica se il diritto a portare armi spetti ai cittadini in quanto libere milizie (auto)costituite o ai singoli cittadini in quanto tali.

    la lobby che produce e vende armi ovviamente ha tutto l’interesse a sostenere la seconda interpretazione.

    io non vedo perché non si debba però oggi limitare questo diritto, pur mantenendolo formalmente in auge. intanto perché è cambiata la storia degli USA, da terra di frontiera in cui l’organizzazione statale era spesso affidata agli stessi pionieri e migranti (ai danni di chi, lo sappiamo… vero Cavallo Pazzo?) e in cui possedere un’arma era una difesa contro una terra inesplorata e selvaggia e gli altri uomini…. a paese civile e sin troppo organizzato.

    del resto uno storico potrebbe obiettare che la libertà dei cittadini americani di fronte allo Stato è venuta meno con la guerra di Secessione in cui è stata impedito dal nord, con la forza, l’autodeterminazione degli stati del Sud. da allora le libertà civili negli usa sono cadute una ad una di fronte a una macchina statale sempre più oppressiva e omnipotente (FBI, CIA, e varie agenzie governative…).

    al di là della discussione, comunque direi che tre interventi siano doverosi:

    1) alzare le tasse per chi detiene legalmente un’arma, in modo da scoraggiare ragazzini e adolescenti dall’acquisto;

    2) limitare il diritto di portare armi fuori delle proprietà private personali (leggi: casa e adiacenze); salvo che si presti servizio effettivo in una milizia autorizzata e sempre in orario di servizio, mai nel tempo libero;

    3) reintrodurre il divieto di acquistare armi da guerra, sproporzionate quanto al diritto legittimo della difesa personale.

    direi che per un garantista (come me) del diritto al porto d’armi, non sia una proposta fanatica.

    ma parliamone. senza spararci addosso. io preferisco farlo solo nei videogiochi.

    saluti a tutti.

  50. La “campagna” proposta da Axell e altri è lodevole, ma forse sarebbe meglio puntare alla vera tolleranza verso le coppie di fatto (etero sessuali e non), che non alla semplice protesta contro le continue esternazioni di Bagnasco o di Ratzinger.

    Intendiamoci: trovo assurdo che ci s’interessi alla vita sessuale delle persone (credenti o meno), quando poi il mondo è PIENO di problemi reali e quando il vaticano in primis, si è sempre tirato in mezzo alle scelte di uno o più stati laici. No alle cellule staminali, no al controllo delle nascite, no ai diritti civili per etero\omo\bisex\alieni… non è possibile.
    Ripeto però: alla fine l’importante è rendere l’Italia una nazione in grado di fornire pari diritti a tutti.
    Chiamateli come vi pare, ma ci devono essere e certo, non sotto forma di surrogato DiCo, che alla fine sono lontani anni luce dai PACS.

    Per il resto, concordo sul donare i propri soldi ad associazioni come Emergency, esattamente come concordo sull’operare in prima persona a livello di beneficienza\volontariato.
    Detto questo, mi scuso per la lunghezza del commento e mi auguro che in ogni caso, la situazione cambi in meglio.

    Chiara

  51. Mi sembrava di aver inviato il commento, ma evidentemente così non è stato.

    L’idea dell’antipixel\adesivo non è male, ma trovo dispersivo il puntare le proprie “forze” sull’appoggiare i DiCo (semplice surrogato dei PACS) o per risentirsi sulle esternazioni di Bagnasco, Ratzinger e compagnia.

    Intendiamoci: sono la prima a trovare assurdo il come ci si interessi della vita sessuale delle persone (credenti o meno), che non dei problemi reali e buttati sulle spalle di buona parte della popolazione mondiale.
    Proprio per questo però, trovo più utile farsi parte attiva e chiedere le unioni di fatto\dei diritti civili PER TUTTI, che non ribadire il come il vaticano abbia influenzato pesantemente le scelte di stati laici e non.
    Purtroppo questa è una realtà ormai ben tangibile sotto forma di no al controllo delle nascite, alle unioni di fatto, alle cellule staminali e molto altro.
    Per il resto, concordo sul sostenere Emergency o il fare beneficenza\volontariato in prima persona.

    Detto questo, mi auguro che il coinvolgere persone serva a migliorare la situazione italiana, anche se nello specifico non appoggio i contenuti della vostra iniziativa.

    Chiara

  52. ma evitare anke di fare offerte nella propria parrokkia sapendo ke tanto con quei soldi i sacerdoti ci pagano le puttane o meglio ancora gli escort, no???

    mopatto

  53. Salve a tutti, oggi per caso scopriamo questo blog.
    siamo le registe del documentario “PREDICA BENE RATZOLA MALE” documentario sulle Unioni civili , laicità dello stato, comparazioni con altri paesi europei.
    Il documentario è stato girato in Italia, Belgio e Spagna, ha avuto la sua visibilità in italia in alcune sale di alcune città, ma sta avendo più visibilità a Barcelona città in cui viviamo.
    IL documentario è bloccato!!!! tutti ci dicono di aspettare per una distribuzione, perchè sono temi troppo forti da non far sentire alla gente in un momento come questo…..e invece no, noi vogliamo che il documentario arrivi alla gente.
    andate a darvi uno sguardo sul sito del film con la speranza che esca e tutti lo possiate vedere.
    http://www.predicabeneratzolamale.org

    grazie per averci ospitate!!!
    a presto
    Luna e Sara

  54. sono veramente stanco di tutte queste esternazioni della chiesa. vorrei fare una provocazione:
    se domani il consiglio dei ministri uscisse con questa nota: Il governo italiano auspica, spera (metteteci il verbo che credete) che il vaticano conceda il sacerdozio alle donne in conformità a quanto espresso dalla costituzione italiana in relazione alla parità sessuale.
    Vi immaginate la reazione dei vari Buttiglione Casini
    e compagnia bella?

  55. Aderisco e pubblico sul mio blog.
    Aggiungo: cambiamo l’art. 29 della nostra Costituzione… da “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.” a “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sull’amore.”

  56. Mi associo all’iniziativa; se non si reagisce in tempo e in massa l’Italietta si appresta a diventare uno stato teocratico a tutti gli effetti. Ho una proposta concreta: smontare pezzo per pezzo il vaticano, con tutte le sue tonache rosse o nere o bianche – e rimontarlo in Antartide, dove c’è tanto di quel posto…
    Saluti da Frexo

  57. DICO Sì anch’io, seppur sarei più per il matrimonio vero e proprio alla spagnola, per intenderci…

  58. sn cristiano praticante ma penso k la chiesa sia una cosa e la politica un altra qnd le due cose nn si dovranno mai misciare

  59. COMUNICATO STAMPA SUI “DICO”

    Siamo un gruppo di famiglie di Azione Cattolica che vogliamo esprimere la nostra solidarietà agli organizzatori della manifestazione sulla famiglia ( Family Day ) che si terrà a Roma il 12 Maggio 2007 . Anche se per diverse ragioni non si potrà essere presenti fisicamente si sappia la nostra opinione sul provvedimento di legge sui DICO .

    Consideriamo aberrante che venga annullata la ragione, che è il primo dono che ci viene fatto dal Creatore comune a tutti gli esseri umani credenti e non credenti , e si dia solo spazio ad egoismi personali senza alcun bene per la collettività . Ribadiamo con forza che il Magistero della Chiesa HA IL SACRO SANTO DIRITTO – DOVERE di prendere posizione circa i problemi che toccano la coscienza di ogni uomo su un argomento così delicato ( sarebbe cosa grave se non dicesse nulla ). Siamo noi uniti a tutta la Chiesa nella sua più alta espressione : Papa e Vescovi in comunione con Lui .

    Ps. Se volete sapere perché la Chiesa si “intromette” nelle questioni dello Stato noi vi rispondiamo che il Papa e i Vescovi hanno a cuore l’essere umano così come vuole Cristo .

  60. Sandro, la chiesa deve capire che lo STATO non è formato solo da CATTOLICI. Io lo sono, ma altri no. E il rispetto va a tutti di ogni ordine e credo.
    La Chiesa non si intrometta e faccia la chiesa. Cosa che per quanto mi riguarda fa abbastanza male.

  61. Gran bella iniziativa! Complimenti
    Indi per cui commento e filo ad aggiornare il mio blog con il link per far passare di qua più gente possibile.

  62. Interessante iniziativa la proporemmo nel network di blog, giusto appoggiare la libertá esperessiva di molti che non hanno nessuna opportunitá di vedersi garantita la libertá di esperssione e partecipazione in totale libertá

    Dico Si
    Andrea

  63. Riporto qui il post fatto in “onore” del family day romano!

    “Vieni avanti cretino”. Con quest’emblematico titolo veniva presentato al pubblico del 1982 una pellicola cinematografica del regista Luciano Salce.
    Tre parole che sembrano racchiudere in se anche la vera essenza di questo dodicesimo giorno del mese di Maggio, mandato in auge dai media con la definizione “Family day”.
    Pecore belanti al seguito del predicatore di quartiere prestano i chili messi su con l’abbacchio del venerdì sera ad un corteo di scudi crociati (opportunamente nascosti, ci mancherebbe…) e collarini bianco-sporco.
    Un invasione di benpensati conservatori, assennate massaie fedeli al “santo subito” Costantino Vitagliano, fratelli e sorelle, cugini e trisavoli, sventolano biancheria intima al divo dal Pastorale in segno di assoluta devozione, memori delle adolescenti fanatiche ad un concerto dei Beatles.
    Con passo incalzande, incedere fiero, si marcia con ligia obbedienza al Fuhrer del nuovo millennio; perchè lo si fa? Che domanda ovvia… Don Camillo così ha intimato dal pulpito!
    Le baionette della morale vengono caricate, il nemico è nel mirino.

    “La libertà italiana, eccola! Compagno d’armi, sono pronto a sparare.
    Amico caro, renderò fiera mia moglie, i miei figli, mia suocera, il cavaliere, l’innocente mafioso, The great Ratzinger, Devilman, Goldrake, l’ex-marito di Letizia Moratti, la mia amante, la prostituta che mi fa lo sconto. Diventerò più famoso di Bettarini, sarò popolare, verrò eletto sindaco di Perbenopoli, ridente paese a 5 minuti dalla tangenziale con i falò notturni.
    Niente più aborto, alla gogna i gay.”

    L’Italia è uno stato laico. Lo dice la Costituzione. Ciò nonostante ci si arroga il diritto divino di strumentalizzare l’ignoranza delle folle, manovrando di fatto anche la sfera politica.
    Ognuno di noi ha il diritto di manifestare le propie opinioni, dall’astrofisico al contadino.
    Non ha senso, d’altronde, scendere in piazza senza la minima cognizione di causa, guidati ciecamente da una teocrazia latente, fondata sul timore del giudizio celeste… E purtroppo son troppi quelli che non sanno e che parlano, gridano, scalpitano.
    Non concepisco l’aborto, non provo attrazione verso persone del mio stesso sesso.
    Non sento, però, il bisogno di costringere gli altri ad avere i miei stessi principi.
    Non vedo quale minaccia possano rappresentare due lesbiche nei confronti di mia ipotetica futura famiglia.
    L’amore non è un esclusiva eterosessuale.
    Non è giusto relegare in un ghetto, come cittadini di serie minore, chi va contro il pensiero comune.
    L’isterismo generale sta trasformando il cattolicesimo in una religione integralista, arma potente da volgere verso i diversi.
    L’oppio dei popoli sta dispensando il suo pungente aroma.
    Non so se Dio esiste. Mi piace credere nella sua presenza, nella sua ragione superiore, nell’idea ch’egli glorifichi chi rispetta il prossimo senza distinzioni di sorta.

    S’ami il compagno o la compagna, s’amino i figli, s’amino i genitori.
    Che vengano amati tutti i giorni, che sia sempre il “Family day”.
    Questo 12 Maggio 2007 è solo la messa in scena dell’intolleranza d’una chiesa sempre più retrograda.

  64. Mi sembra che le posizioni si stiano radicalizzando in modo preoccupante e ci sono idee molto confuse in giro. Cosa significa, ad esempio, una frase come “DICO si alla libertà di scelta”??? Perchè oggi non c’è libertà di scegliere se sposarsi o meno??? Bella frase d’effetto, ma paurosamente vuota di contenuto. Gli slogan sono esaltanti, ma mi fanno paura, perchè rappresentano spesso un’assopimento delle coscienze e una semplificazione allo sforzo di pensare. Non mi sembra che questa legge, frutto di mille compromessi e piccole ipocrisie, rappresenti davvero una svolta per la vita del nostro Paese. Io avrei preferito una cosa più radicale, come la legittimazione del matrimonio civile anche per le coppie omosessuali. I DICO – se mai verranno approvati – rischiano solo di fare danni economici e sociali, e di deludere molte aspettative. Dai discorsi che sento, molti mi sembrano aver assunto l’atteggiamento del bambino che fa i capricci per farsi comprare un dolce dal genitore, non tanto perchè vuole il dolce, ma perchè “vuole volere” qualcosa a tutti i costi. Mi domando, poi, quale vantaggio possa apportare una legge approvata con il Paese spezzato a metà. Quanto ci vorrà prima che si organizzi un referendum abrogativo? E quali conseguenze si avranno sul piano dell’accentuarsi delle divisioni politiche e sociali? Io sono laico e credo nella libertà delle coscienze. Ma credo anche nella Democrazia, che si basa sul principio di discussione e sul valore della maggioranza, non sulla pressione della piazza e sul rumore delle minoranze. Io sono per aprire una discussione seria sul tema, per ragionare con calma e arrivare a una soluzione non affrettata che cambi davvero le cose. A cosa servono realmente i DICO? Chi dice che li approva perchè è dalla parte dell’Amore, mi sembra dica una cretinata, perchè l’Amore non nasce da un provvedimento giuridico. Chi li vuole perchè dice che la Società non lo mette in condizione di sposarsi, assume la posizione del rassegnato, che rinuncia a cambiare una realtà che non va, per accontentarsi di un cantuccio dove stare alla meno peggio.

  65. Beh…ho letto un pò quello che avete scritto e davvero non capisco come facciate a pensarla in questo modo.Sono chiaramente per il NOOOO ai DICO!!!Non se ne può davvero piu di persone incompetenti che se ne escono ogni volta con leggi completamente astruse.Non sanno nemmeno loro cosa vogliono…ma una cosa è sicura:pensano a qualche cazzata e poi lasciano che siano gli italiani(e fra un pò anche gli extra-comunitari)a fare un dibattito,cosa fino ad un certo punto giusta,ma quando poi diventa una moda nooo basta!!è la fine!
    Perciò dicO:
    NOOO AI DICO
    NOOO ALLE ADOZIONI X GAY,LESBICHE ECC…
    NOOO ALLO SCHIFO DI PAESE CHE STA DIVENTANDO IN MANO ALLA SINISTRA!
    NOOO ALL’INDULTO CHE NON FA ALTRO CHE AUMENTARE LA CRIMINALITà
    NOOO A TUTTI QUESTI EXTRA-COMUNITARI CHE CI OCCUPANO INGIUSTAMENTE L’ITALIA(cercate l’intervista fatta a firenze contro lo schifo di questa gente e mandata in onda alla vita in diretta nella puntata di oggi)
    NOOO A PRODI CHE FA SOLO RIDERE O PIANGERE(A SECONDO DEL VOSTRO CARATTERE)
    E dico SIIII A (QUASI)TUTTO CIò CHE FACEVA BERLUSCONI!!
    Non è sicuramente un santo ma almeno non fa leggi a seconda di come si sveglia la mattina!
    Ma che ve lo dico a fare…mortadella andrà a casa e Silvio tornerà alla ribalta!!!

  66. Silvio faceva le leggi per se stesso. Documentati e poi parla. Silvio tornerà alla ribalta perché questa è una nazione di idioti.
    Sul fatto che gli extra-comunitari non siano persone come gli altri (e quindi degne di partecipare alla vita della nostra nazione) avrei altro da dire… ma non vale la pena. Non meriti il dialogo.

  67. Povera Laura, è una che usa “La vita in diretta” per documentarsi.
    Questo la dice tutta sul suo livello.
    Laura, se l’Italia è un paese vomitevole è per colpa di gentaglia come te.
    Vergognati di esistere, ignorante e presuntuosa.

  68. cara Laura, io non sono di sinistra, ma permettimi di dirti, ma chi te lo fa fare, di lasciare un commento così lungo e così propagandistico su un blog che vedi chiaramente essere contrario alle tue idee? cerchi lo scontro? credimi, lo avrai (non da me, che al momento ho tanti altri problemi per la testa) , spero tu ti goda questo passatempo perché per essere una conservatrice convinta mi sembra tu ne abbia di tempo da buttare invece di lavorare duramente per la tua eventuale perfetta famiglia.

  69. Ora ho inserito il link sul mio blog, sono agli inizi ed ho delle difficoltà tecniche. Per ora non riesco a mettere link all’interno dei post che non mostrino il percorso completo. Mica mi puoi aiutare? oppure se ci fosse disponibile il feed relativo a DICO SI potrei farcela 🙂
    Almeno spero!
    Grazie

  70. DICO SI’ un milione di volte; trovo meravigliosa una promessa fatta davanti agli occhi di chi si ama, piuttosto che davanti a un prete che non si sa dove ha messo le mani prima di dispensare verità sull’amore eterno!!!
    Ciao a tutti, blog meraviglioso e… W il cielo d’Irlanda 🙂

  71. complimenti per il vostro impegno contro questa chiesa impicciona e rompiscatole. che mette il naso in tutte le nostre vite, anche nelle vite di chi non è cattolico, anche nelle vite di chi crede in Dio e in Cristo ma non crede nel papa e nel vaticano (Cioè Io), un vaticano che ha dimenticato l’ultimo comandamento del signore che predicano sui loro troni “amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati”

  72. Puoi aggiungere pure me alla lista. Complimenti per l’idea e lo sforzo. Sono sicuro che alla fine anche l’Italia sarà costretta ad evolversi.

  73. Aderisco di corsa a questa iniziativa.

    L’Italia deve uniformarsi al resto dell’Europa per il riconoscimemnto dei diritti civili alle coppie etero e omosex che vogliono unirsi e creare qualcosa di stabile che NON sia il Matrimonio.

    W i Dico e W la Laicità dello Stato quella vera però

  74. “leggo, ascolto, scrivo e suono; quando ho tempo pattino sul ghiaccio, arrampico, cammino, nuoto e vado in bicicletta. ah dimenticavo: sono idealista, animista, pacifista, comunista… e per la chiesa terrorista”
    questo è il mio profilo… e dice tutto.
    userò il banner
    peace and love

  75. Ciao, bella idea, sono totalmente d’accordo: dico si.
    Aderisco con piacere e inserisco il bannerino nel mio blog. 😉

  76. L’adesione è sempre una una questione di responsabilità. E di scelte.
    Decidiamo ogni volta da che parte metterci. Non scandalizziamoci. Partecipiamo. Non rassegnamoci.
    C’è sempre un motivo valido per manifestare la nostra opinione!!!
    Simona

  77. Concordo pienamente…Dico si! …anche io..perchè siamo nel 2007, perchè siamo in europa, perchè siamo in uno paese laico, perchè (come hai detto tu)
    “Equiparare i DICO e le convivenze civili tra cui si AMA con la PEDOFILIA e l’INCESTO, mi sembra francamente TROPPO!”…e io aggiungerei offensivo visto quanto trasmesso (E NON) da Anno Zero (…)!
    Prendo il bannerino!!Diffondiamo diffondiamo!!!! 🙂

  78. io credo ke sia normale ke la chiesa s comporta in un certo modo, anke se effettivamente sta esagerando, xò quelli ke sbagliano realmente sn i politici ke nn dovrebbero dar un tale peso a ciò ke afferma la CHiesa, ma dovrebbero pensare a ciò ke è meglio x gli italiani ed adeguarsi ai tempi. purtroppo noi rimaniamo sempre arretrati rispetto all’Europa a causa dei bigotti ke vivono qui.

  79. Dico sì anch’io, non capisco come non lo facciano tutti… ho inserito il vostro banner nel mio blog, l’imperativo è diffondere!

  80. la vera devianza è la castità di preti e suore, altroché..

    intanto ti ho linkato, così t’impari!

  81. Se vi ritenete cattolici, dovreste pensare bene a farvi un’esame di coscienza prima di protestare le decisioni del vaticano. O ci credete o no… chi vi obbliga???

    Se proprio vivete con il terrore dell’aldila’ ci sono milioni di religioni diverse al mondo, che offrono dogmi diversi dalla chiesa cattolica apostolica romana, e sono all’occorrenza piu’ compatibili con il vostro “progressismo”.

    Scusate ma perché pretendere di cambiare la chiesa quando la si puo’ semplicemente abbandonare?????

    Non vi rendete conto che finché andate in giro autodichiarandovi cattolici, e continuerete a battezzare e sacramentare i ragazzini, ci saranno sempre dei pazzi sguinzagliati che vi faranno ribollire il sangue come questo esponente della CEI???

    Per la chiesa potere significa fedeli, significa un numero alto di persone nei loro archivi che giustificano influenza politica e sociale.

    La stessa influenza che ha dato vita a questa iniaziativa che non mi sento di supportare semplicemente perché le dichiarazioni di questo squallido insetto che chiamate monsignore (bleah), non mi fanno ne caldo ne freddo e non scalfiscono il mio stile di vita minimamente.

    Se date peso voi che dite di essere progressisti, non mi stupisco che lo facciano anche i politicanti al governo.

    Se volete cambiare certe cose, non dovete far altro che mollare la chiesa.

  82. E basta con l’ipocrisia che in Italia siamo tutti cattolici perchè il 98% della gente è battezzata, in nessun paese del mondo una simile statistica verrebbe presa in considerazione.
    Cattolico è chi va in chiesa sempre, segue gli insegnamenti della chiesa, fa donazioni volontarie.
    Con questi parametri una percentuale credibile è del 16% (secondo una ricerca della chiesa Valdese del 2006).
    Il 16% che ci tiene tutti per le palle.
    Cmq aderisco all’iniziativa incondizionatamente! 🙂

  83. Ho inserito la tua gif nella spalla del mio blog. Adesso ci faccio anche un post per cercare di farlo conoscere un po’ in giro.
    Grazie per questa bella iniziativa.
    Massimiliano

  84. Mi pare che il problema stia tutto nel principio di laicità, ovvero nella equidistanza dello Stato rispetto a ogni credo religioso, ivi incluso l’ateismo.

    Come afferma il primo comma dell’articolo 8 della Costituzione: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge”.

    Il punto non è l’indipendenza della Chiesa: i vescovi hanno il diritto di dire ciò che pensano, così come ciascuno di noi. Ma essi non hanno il diritto di condizionare direttamente le decisioni parlamentari.

    Ciascun parlamentare è chiamato a rispondere alla propria coscienza, non agli ordini della Chiesa: se un parlamentare cattolico non vota la legge sui Dico perché in coscienza ritiene che non siano giusti, va benissimo. Ma se egli non vota la legge sui Dico perché così ha chiesto la Cei, allora si manifesta una ingerenza religiosa sulla politica italiana.

    E’ a questo che vale la pena di opporsi. L’agenda politica del nostro paese dobbiamo scriverla noi cittadini, attraverso i nostri rappresentanti in Parlamento: non può scriverla la Chiesa, così come non poteva scriverla l’Unione Sovietica in passato e come non possono scriverla gli Stati Uniti d’America oggi.

    Ho aderito alla campagna, di cui ho avuto notizia solo pochi giorni fa.

    @Axell: sono anche io di Scidecom. Ci conosciamo?

    http://www.talkingaboutitaly.blogspot.com/

  85. Ma che assurdità! Paragonare i DICO alla pedofilia! O si sono rimbecilliti del tutto oppure non sanno più cosa dire.

    Lo metto subito, ciao a tutti. 🙂

  86. daccordissimo a patto che l’ argomnento in questione non venga monopolizzato dagli omosessuali e che si privilegino le coppie formate da sesso diverso

  87. una legge presentata come funzionale al riconoscimento dei “diritti e i doveri delle persone stabilmente conviventi”, attuabile attraverso una semplice comunicazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno qualora entrambi i contraenti non possano presentarsi insieme negli uffici del Comune di residenza.
    Al di là delle modalità oscure e completamente grottesche, sappiamo che la tutela dei conviventi è soltanto una scusa per salvare la faccia con l’elettorato moderato del centro sinistra e che dietro questo provvedimento si nasconde ben altro. I Dico infatti sono ben lontani dal voler riconoscere diritti individuali già, peraltro, tutelati nella quasi totalità dalle normative vigenti, ma puntano piuttosto ad aprire una breccia per un possibile riconoscimento – in un tempo non lontano – della possibilità di matrimonio e adozione da parte delle coppie omosessuali. Per fare ciò, si sceglie di attaccare l’istituto della Famiglia naturale fondata sul matrimonio e si formalizza la precarizzazione della famiglia, che si vorrebbe ridurre ad un freddo contratto tra privati istituito tramite raccomandata.
    Ovviamente non resteremo a guardare l’opera di distruzione valoriale messa in atto dalla sinistra più radicale e irragionevole. Per questo come Azione Giovani e come Azione Universitaria abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale dal titolo “DICO NO”

  88. sono una delle tante persone religiose ma non troppo…non vado sempre in chiesa..ma ci credo..e ho fede..quel che succede in fondo succede per un perchè..qualcuno c’è!!!
    nonostante ciò..io ai dico…DICO proprio si..perchè è giusto..tutti incondizionatamente devono avere gli stessi diritti..chissenefrega con chi scegli di stare…siamo tutti uguali..basta con il perbenismo e il bigottismo..sono stufa…Veronica

  89. leggo nel blog <> con la ‘c’ maiuscola; chi scrive e’ di un paese vicino a Rimini?

  90. leggo nel blog ‘io sono Cattolico’ con la ‘c’ maiuscola; chi scrive e’ di un paese vicino a Rimini?

  91. Non so per quali rimbalzi sono arrivata qui, ma trovo questa iniziativa meritevole di attenzione e quindi ho messo l’antipixel sul mio blog.

  92. Sono arrivata qui per vie traverse, e anche un po’ in ritardo, a giudicare dalle date dei commenti. Comunque condivido in toto l’iniziativa, e ho messo il banner sul mio blog.

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