
Domenica sera ho avuto la conferma che in TV c’è ancora qualcosa di buono da vedere (oltre a Montalbano ovviamente).
Report è sempre stato un mio punto di riferimento, ma devo constatare che il programma migliora, è “sulla barricata” e racconta sempre di più un’Italia che molti non conoscono o non vogliono conoscere. Ma soprattutto che nessun altro racconta.
Non è intrattenimento. E’ pura informazione…
Se vi è fosse sfuggita per caso la verità sui rifiuti in Campania, beh, non avete che da dare un occhio al sito del programma. Scoprirete che la situazione rifiuti in Campania non è mai stata neanche minimamente risolta… Scoprirete tante altre cose. Il problema è che si tratta quasi sempre di brutte notizie. Quasi sempre.
La notizia buona è che nella TV di Stato c’è ancora qualcuno libero di dire cose scomode e poco conosciute.
In bocca al lupo a tutto lo staff di Report.

4 commenti
Guardo spesso Report e mi sono anche scaricato le vecchie puntate col mulo.
È sempre molto interessante, perchè è vero giornalismo d’inchiesta, ovvero quello che manca al giornalismo italiano per essere chiamato giornalismo.
La cosa parecchio inquietante è che Report può scoprire e diffondere le notizie più agghiaccianti, che il giorno dopo nessuno più ne parla. Ammenochè non ci sia qualche denuncia.
Parole al vento. O meglio, perle ai porci in una paese come questo.
Purtroppo sono d’accordo con degra. Un programma che conoscono in pochi, che vedono in pochi e su un canale che nel 2008 non si vede bene ancora in alcune zone d’Italia. Che i berlusconiani (non dimentichiamo che sono il 50%) snobbano in quanto per il fatto che sia su Rai tre sarà di sicuro di sinistra, e perchè in quanto “vincenti” non gliene frega un’emerita mazza dei problemi sociali o quant’altro del genere. I media e i format di massa, quelli che contano, non lo cagano minimamente, riducendo a zero la cassa di risonanza che hanno le inchieste proposte. Ieri o l’altro ieri guardavo Canale 5 perchè buttavo un occhio a mission impossible mentre facevo i piatti. L’avranno interrotto in modo indecoroso almeno 15 volte con le pubblicità, con Media Shopping e con il TGCom che era un veloce filotto di propaganda della entusiasmante giornata tipo di Berlusconi letto con il solito tono triste quando si parlava di quei due o tre rompiscatole dell’opposizione. Il web in TV è sempre dipinto come il luogo pagano della perdizione giovanile. Ormai negli ultimi anni sono passato dalla preoccupazione alla rassegnazione. O invecchio o il sistema ormai è imbattibile.
condivido la preoccupazione di max circa il modo in cui viene dipinto il web in tv. l’altro ieri al tg (non ricordo quale) un signore davvero anziano (non ricordo chi, penso un professore o uno scrittore) diceva che “internet è il più grande pericolo che abbiamo nell’educazione dei nostri figli”…
Certe puntate sono noiosissime.