La mia vita è sotto attacco spamming.
Non solo nella mail. Quella è la versione meno invadente… Nella vita di tutti i giorni. Si spamma. Mi spammano.
Persone prive di intelligenza e di rispetto parlano di cose che non sanno e che non vogliono conoscere. Spammano continuamente con i loro messaggi di sfida o di minaccia, le loro richieste stupide e senza motivazione. Spammano.
Sono alla decisa ricerca di un filtro… Magari qualcosa che assomigli a Mr Eko.
Approposito di Spam… Anche i blog ovviamente ne sono vittima. Nel mio ormai le varianti sono ridicole più che invadenti. Traduzioni automatiche che producono frasi come queste:
- well.. lavoro piacevole fatto, vedo. Info utile! ottenere 5!
- non potrei trovare le informazioni I state necessarie. Ora le ho, ringraziamenti…
- Buona fortuna con il vostro luogo, è piacevole
- Buon lavoro. Vedete, io gradite questo luogo
e il fantastico…
- Luogo de Nizza! Come fate questo?

Pochi giorni fa ad Atrium si parlava di blog, marketing e letteratura e la tesi che mi sembra sia emersa è che i blog non sono uno strumento di marketing “puro”, ma sono pur sempre degli ottimi strumenti per veicolare il passaparola e per dare delle “spintarelle” all’opinione pubblica. Si parlava di libri e poesie. Io se mi permettete provo con il cinema. Anche se non l’ho quasi mai fatto. E il mio gesto di marketing lo rivolgo all’ultima opera di Marco Bellocchio (visionata ieri sera al Cinema Massimo di Torino).
Fantacalcio? No realtà. Speriamo.