Ci si rivede nel 2006, lasciandoci alle spalle questo brutto 2005.
Angurie a tutti.
Il Capodanno più strano
Non ho la passione per il Capodanno.
Ne ho passati di tutti i tipi. Belli, quasi belli, brutti, orribili, strani, imbarazzanti.
Stasera al tavolo con alcuni amici (anche blogger) mi son reso conto di aver almeno un Capodanno da mettere sull’altare delle curiosità.
1988 o 1989 non ricordo, prime volte in giro con amici patentati.
Capodanno in amena località piemontese denominata Bruino. A casa di uno sconosciuto, a dire di molti assai ricco. Con una particolarità… una mano finta. Imbarazzo subito ovviamente e imbarazzo secondario nello scoprire che il 90% erano imbucati e che noi conoscevamo il proprietario perché amico di amici di amici. E nessuno sapeva dire chi fosse amico di chi e come mai fossimo lì.
In ogni caso il proprietario ci caccia a metà serata. Mano finta in alto stile nazista da cartone animato e "raus"… fuori dalle balle.
Sono le 23. Siamo con una due cavalli (citroen) e cala il nebbione. Mi ricordo che in realtà ho una mezza storia con una tipa di Borgaro (sempre ameno paese nei pressi di Torino) che fa una festa a casa sua ed io avevo glissato, ci dirigiamo lì… ovviamente senza essere invitati e senza poter avvisare (non c’erano cellulari).
Cerchiamo di andare da Bruino a Borgaro (esattamente opposti). Si deve attraversare la città. Noi siamo anche un po’ bevuti, visto che da mano di legno siamo riusciti a rubacchiare un paio di bottiglie (marca di spumante scadente che si chiama come me). Siamo in mezzo alla nebbia, totale, assoluta. Ci fermiamo dopo un vagare incredibile in statali e tangenziali. Siamo in mezzo alla campagna. Forse.
E’ mezzanotte, ci fermiamo a brindare in mezzo ad un prato in una rotonda sulla statale. Forse.
Brindisi. Pisciatina di gruppo … (siamo tutti maschietti)… Nebbia che si dirada e… tac! Nessuna statale, nessun prato in mezzo alla campagna. Siamo in mezzo a Piazza Pitagora a Torino…
Auguri!
Un anno fa scrissi…
Da Axellweb su Splinder del 28 dicembre 2004
Chiedere sempre di più per ottenere di meno, mi disse una volta un vecchio capo. Ricordarsi che in un’azienda o in un’organizzazione non valgono le leggi della fisica, ad azione non corrisponde un’azione uguale e contraria. Ad azione corrisponde azione superiore e non sempre contraria, generalmente casuale. A seconda dell’umore manageriale …
Misteri
Natale…
Una montagna di cibo. I pacchi e i film di serie C sul Natale in TV. Poi ci sono gli spot per le diete e i servizi del TG5 sui pre cenoni, i cenoni, i contro cenoni, i cenoni super e quelli meno super. Natale è una bordata di soldi per gli operatori di telefonia, con SMS che fanno impazzire i cellulari e il buon senso della gente (che ancora ha buon senso). In effetti oggi è Natale. In fondo basta festeggiarlo. Nella norma. Non aspettandosi che sia chissà cosa, ognuno come meglio crede, da soli o in compagnia, spaparanzati su un divano o in una mensa per senza tetto. Natale è anche vedere il sorriso di un bimbo al suo primo vero Natale e la gioia che prova a scartare i primi veri regali. Natale è tante cose. Ma sopratutto un momento in cui ci si scambia auguri. Sinceri o meno, di circostanza o di amore sincero. Non importa. Gli auguri sono auguri. Una cosa estremamente semplice. E io in ritardo li lascio anche qui. A chi passa. A chi legge a chi in questo anno (un po’ difficile) mi è stato vicino. E anche a chi passa qui per la prima volta. Auguri di cuore.
La piazza di Natale più bella di sempre…
Visto che nel post sotto c’è un commento del mitico e unico Roberto Grassilli…
Il mio post pre-natalizio è l’immagine della piazza di Clarence City a cui sono molto molto affezionato. E nel 2005 tra le cose belle non posso non ricordare quando ho conosciuto il grande Rob.


