Votate e votate bene.

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Se non vi piace Prodi e siete di sinistra o centro votate lo stesso!
Se siete di destra e non sopportate Silvio votate Mastella!!!! (UDEUR) o Rosa Nel Pugno (Bonino)!!!
Se amate Silvio… fatevi fare una TAC.

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8 commenti

  1. Da lunedì spero che vada come a capodanno.
    Che ci si sveglia il giorno dopo e si dice: è un nuovo anno, cambierà tutto.
    Poi non va esattamente così.
    Ma quella sensazione mi piace e spero che duri per almeno cinque lunghi anni.
    Con un governo di sinistra.
    Buon anno a tutti.
    Buon anno di cuore.

  2. Silvio forse leva pure la tassa sulla spazzatura 😐 madre orai nn sa piu ke fare x prendere qualke altro voto!!

  3. se continuava ancora una settimana ci toglieva luce e gas… se continua ancora a governare… torniamo alle stufe al carbone e all’illuminazione con l’olio … di ricino.

  4. Non so ancora quale partito voterò. Il mio non sarà un voto “per”, ma un voto “contro”. Purtroppo la scena politica mi si presenta desolante. L’unica certezza è che l’attuale Governo NON può essere riconfermato. Tre motivi? Mi limito alla campagna elettorale. 1) ha puntato ad esasperare la tradizionale conflittualità del nostro Paese, coagulandola sui poli contrapposti di un giudizio universale tra Comunisti e Liberali, fantasmi inensistenti e contenitori senza contenuto, che giustificano solo odi e diffidenze tra cittadini; 2) ha proposto un’Italia dove il senso del bene comune e dell’investimento sul futuro sono sacrificati al dio dell’interese individuale e della prospettiva di breve periodo (“Che mi frega se lo Stato va a rotoli e se i miei figli non avranno futuro? Meglio risparmiare due soldi di tasse, così quello che mi serve me lo compro da me e me lo godo oggi che sono vivo! Per il futuro, sono cazzi di chi ci sarà!”); 3) ha mistificato la realtà ad uso e consumo di pochi, negando l’evidenza di milioni di persone in difficoltà economica ed alimentando la cortina di fumo che protegge chi ha speculato su inflazione, crisi e leggi ad personam per lucrare e arricchirsi. Non mi piace molto il Centrosinistra. Ma meglio Coglione che incu..to!

  5. non so che opinione hai. ma se Ciampi non ti dispiace, perchè non ti bannerizzi pure tu con la campagna per la sua rielezione?

  6. Antonello De Pierro su falsa promessa ICI

    Antonello De Pierro, direttore del Portale dell’Informazione Nazionale Italymedia.it è intervenuto con fermezza sulla promessa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di abolire l’Imposta Comunale sugli Immobili, meglio conosciuta come ICI, sulla prima casa.

    “E’ stata l’ultima lancia scagliata con la forza della disperazione da parte di un Cavaliere ormai col cavallo morente. Con l’approssimarsi del verdetto dell’urna ha cercato di giocare la carta della demagogia più spregevole, dopo i “bambini bolliti per concimare i campi” e lo spauracchio delle varie tasse inventate, facendo leva sulle emozioni confuse di una popolazione ormai stremata e spolpata dalla politica aggressiva esercitata dalla classe dominante in un quinquennio da affondare per sempre nelle paludi dell’oblio. I sindaci sono saltati sulla sedia quando hanno udito quelle parole, tra l’altro proferite in extremis, e quindi senza la possibilità di un contraddittorio, di una replica che potesse spiegare quanto fosse vacillante la piattaforma su cui un premier ormai all’angolo, aveva posato l’illusione degli italiani di risparmiare l’ICI, e il suo barlume di estrema speranza di “rapinare” qualche consenso a quell’esercito di “coglioni” che ha preso definitivamente le distanze da chi negli ultimi due anni ha accresciuto il suo patrimonio, tanto da passare da 5,9 miliardi a 12 miliardi di dollari, che ha fatto varare ben quindici leggi ad personam, che ha trasformato abilmente il famoso conflitto di interessi in “armonia di interessi”, che ha fatto retrocedere, nonostante lo share di gran lunga più elevato, gli introiti pubblicitari della RAI, facendo lievitare in maniera esponenziale quelli delle reti Mediaset, e che soprattutto ha travolto, stravolto e mortificato la Costituzione, mentre la maggior parte degli italiani ha dovuto fare i conti con una crisi economica senza precedenti. Certo, tra i tanti, qualche “coglione vero” ci sarà pure, che crederà alla panzana dell’ICI e regalerà (o forse meglio donerà) il suo voto al quel Centrodestra che ha calpestato i suoi diritti, ma indubbiamente i tanti dimostreranno al nostro caro e simpatico premier che l’appellativo poco ortodosso loro affibbiato non calzava affatto e che l’Italia si governa con i fatti, e non con la retorica populista a cui siamo stati abituati negli ultimi anni. Anche gli alleati postfascisti e pseudocristiani sono rimasti spiazzati dall’assist berlusconiano, e pur probabilmente non credendo all’ultima frottola “acchiappavoti”, a una manciata di ore dalle consultazioni elettorali hanno dovuto sostenerla a tambur battente. Il macigno di propaganda pura scagliato dal Berlusca, su una campagna elettorale già infuocata, si sgretola da solo al primo vento di saggezza riflessiva della coscienza degli elettori, anche perché lo stesso premier non ha indicato dove avrebbe preso i soldi0 per colmare l’eventuale voragine provocata dall’abolizione dell’ICI (probabilmente solo perché egli stesso non lo sapeva). Il gatto berlusconiano si morde dolorosamente e inesorabilmente la coda. Il denaro incamerato dai comuni con l’imposta in questione va a soddisfare le esigenze primarie nel campo dei servizi (scuola, sanità, ecc.) Qualcuno, facendo i raggi al cranio del premier ha ventilato la possibilità di aumentare l’imposta comunale sulle eventuali altre case di proprietà. Un’ipotesi irresponsabile da far venire i brividi. Chi possiede altri immobili di proprietà, generalmente li affitta, e un’eventuale soluzione di questo tipo, andrebbe indubbiamente ad influire proprio sugli affitti già esosi, che getterebbero tonnellate di combustibile sul fuoco della precarietà e dell’incertezza che brucia a fiamme elevate sulla realtà quotidiana della popolazione. Quella precarietà ed incertezza, foraggiate da cinque lunghi anni di governo antipopolare, che ha distrutto il mercato del lavoro e annientato lo stato sociale e che pur di soddisfare la demagogica statistica del milione di nuovi posti di lavoro, sottoscritto nel famoso e monofirmato contratto con gli italiani, ha distribuito a grappoli contratti di assunzione a breve termine, che hanno disegnato il profilo preoccupante di un futuro instabile di più generazioni di “coglioni” (dopo il danno la beffa), che ora manderanno a casa il signor Berlusconi, archiviando il capitolo socialmente più tragico e buio della storia repubblicana, con le dolorose pagine scritte sul sacrificio soprattutto delle cellule più deboli del tessuto sociale, tra sorrisi beffardi, “tagliandi” estetici, panzane e bandane.”

    http://www.italymedia.it

  7. Presentato il programma elettorale

    Il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, candidato al 13° Municipio di Roma nella lista “Verdi per Veltroni” ha presentato il suo programma per il mandato che con ogni probabilità gli sarà conferito dai risultati delle urne

    Bagno di folla per il popolare giornalista Antonello De Pierro, candidato al 13° Municipio di Ostia Lido nella lista “Verdi per Veltroni”, che ha ufficializzato le ragioni della scelta di candidarsi, presntando il suo programma. Il tutto è avvenuto in un noto locale della zona alla presenza di 675 persone, che hanno accompagnato il suo intervento con ovazioni e applausi scroscianti, a testimoniare i consensi suscitati dalla sua candidatura alla carica di consigliere nel Municipio di Ostia e dintorni. Da sempre impegnato giornalisticamente sul fronte dei diritti sociali e della cultura, De Pierro si è soffermato con decisione sui temi della sanità e del lavoro, senza tralasciare il degrado della pineta, per cui ha ingaggiato da anni una vera e propria battaglia con le istituzioni locali, sottolineando la latitanza istituzionale del presidente uscente Bordoni sul tema di scottante attualità. Grande commozione hanno suscitato i riferimenti alla cultura con le proposte di integrazione per i portatori di handicap.
    Ecco di seguito i punti salienti del discorso:
    “Cari amici,
    sono qui per comunicarvi i motivi che mi hanno spinto ad accettare la candidatura alla carica di consigliere al 13° Municipio di Ostia Lido.
    Amo Roma come me stesso e ancor di più Ostia e dintorni, dove sono nato e risiedo. Negli ultimi 5 anni siamo stati costretti ad assistere ad una gestione praticamente inesistente della cosa pubblica da parte dell’amministrazione di centrodestra guidata da Davide Bordoni.
    Nei rari casi in cui si è tentato di fare qualcosa, ci si è mossi in modo totalmente errato, sfiorando spesso, addirittura il paradosso.
    E intanto il territorio, già afflitto da problemi di origine atavica, è stato stritolato dal degrado e dall’immobilismo totale di chi avrebbe dovuto invece adeguarlo alle esigenze sempre più pressanti dei cittadini.
    Visti i personaggi sul palcoscenico politico, tutto ciò non mi meraviglia affatto.
    Giornalisticamente mi sono adoperato, insieme ai miei collaboratori, per denunciare inefficienze, abusi, soprusi, ma la risposta istituzionale è stata praticamente inesistente.
    Quando per esempio mi sono occupato del degrado della pineta, polmone verde per l’intera città di Roma , il presidente Bordoni ha declinato l’invito a partecipare rispondendo tranquillamente, tramite il suo addetto stampa, che non gli interessava intervenire.
    E così, le testate da me dirette, rimasero orfane del punto di vista e di un’eventuale promessa d’impegno (parola un po’ rara nel frangente) da parte del massimo rappresentante istituzionale sul territorio.
    Per rendersi conto del totale abbandono del prezioso gioiello verde del 13° Municipio basta collegarsi al seguente indirizzo http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0063.htm .
    Si può fare molto, anzi si deve, e questo è un mio preciso e inderogabile impegno elettorale dopo l’ingresso nel consiglio comunale.
    Altro problema che mi sta particolarmente a cuore è legato al sacrosanto diritto alla salute, sancito all’articolo 32 della Carta Costituzionale, e regolarmente calpestato nelle strutture sanitarie pubbliche del territorio.
    È giusto e di rigore adempiere i doveri, ma quando si parla di diritti, vanno rispettati senza indugi e nessuno può e deve permettersi di negarli.
    Abbiamo assistito ad una interminabile e dolorosa sequenza di carenze nell’ambito della sanità pubblica, per cui, spesso gli utenti (o pazienti, è proprio il caso di dire) sono stati dirottati dalle impellenti esigenze, verso le strutture private.
    Questa è una vergogna che deve finire, insieme all’alto prezzo pagato dai cittadini.
    Mi impegno su questo terreno a non fare sconti a nessuno.
    Passando all’articolo 4 della Costituzione, che tutela il diritto al lavoro e prevede che lo stato si adoperi affinché questo venga rispettato, abbiamo assistito negli ultimi 5 anni del Governo Berlusconi, ad un vero e proprio attentato nei confronti di questo precetto costituzionale.
    Il baratro di un futuro all’insegna del precariato e dell’incertezza si è sempre più allargato sul percorso professionale e biologico delle nuove generazioni.
    A livello locale purtroppo non si può fare molto in questo senso, però mi impegno da un lato a proporre un trattamento privilegiato alle aziende del territorio che garantiranno contratti a tempo indeterminato, regalando quindi una concreta speranza di stabilità futura, e dall’altro una severa penalizzazione delle strutture che continueranno a sostenere la vergogna dei contratti a termine, tanto cari al Centrodestra per meri fini statistici.
    Per concludere, alla luce dei fatti, sembrerebbe quasi che la destra di Bordoni sul territorio si sia impegnata, fortunatamente invano, per mantenere la gente nell’ignoranza favorendo il sonno delle coscienze.
    Metodi che risalgono a secoli addietro.
    Gli appuntamenti culturali sono stati lesinati come l’acqua nel deserto a una cittadinanza che fortunatamente possiede invece una naturale predisposizione verso lo scibile e una fertile vocazione nei confronti della crescita umana e intellettuale.
    È ora di promuovere la cultura, quella vera, nel XIII Municipio, con l’incentivare eventi di grande spessore, non tralasciando mai la crescita umana e l’integrazione sociale dei portatori di handicap con iniziative mirate.
    Una di queste potrebbe essere la realizzazione di un progetto che da anni porta avanti la nota attrice Tiziana Sensi, che prevede spettacoli teatrali per non vedenti e non udenti, al fine di favorire il processo integrativo delle categorie in questione anche attraverso l’arte.
    Per realizzare tutto ciò serve l’impegno di tutti voi, nel votarmi e nel sostenermi dopo l’elezione al Consiglio Municipale.
    Grazie a tutti.”

    antonellodepierro.italymedia.it