Terzi tempi

Il bravo giornalista del TG5 oggi ha detto che il terzo tempo è un’usanza del rugby: i giocatori a fine partita si stringono le mani e si abbracciano affettuosamente.
Spiegate a quel demente e ai suoi colleghi cosa è il “terzo tempo“, please.
Ho il sospetto che ne sentiremo parlare da qui alla fine del campionato di Calcio, nelle varianti più folcloristiche e demenziali possibili.

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5 commenti

  1. Non mi sorprende osservando la maggioranza delle persone che gravitano attorno al mondo del calcio. Come non credo che diventerà una pratica settimanale sui campi di calcio: la violenza negli stadi è argomento di discussione molto più importante del calcio giocato, e questo per ovvi motivi.

  2. la castroneria è stata detta da diversi giornalisti domenica pomeriggio…purtroppo…si nota la preparazione globale di questi signori….a parer mio gli unici giornalisti sportivi di buon livello sn tutti su sky!

  3. Io l’unico terzo tempo che conosco è quello del basket. Uno, due, tabellone e canestro. L’avrò fatto migliaia di volte..(il canestro però non è sempre andato a segno) 😉

  4. Ormai in italia i giornalisti si elevano a tuttologhi esci dal loro orticello (vedi calcio) e se ne sente di ogni … questo ovviamente applicato anche ad argomenti extra sportivi ( il peggio però sono glis trafalcioni che si sentono da coloro che dovrebbero essere esperti in quella determinata cosa…)