Perché la blogosfera italiana non esiste

Quella sporca dozzinaLa blogosfera italiana non esiste.
Anzi, no esiste. E’ nella testa di pochi stolti. Anzi, nelle liste di pochi stolti. La Blogosfera è composta da una trentina di persone, quasi tutti uomini tra l’altro. Pare incredibile, ma è così.
Sempre le solite liste, sempre gli stessi nomi. Rimbalzano su Nòva, te le trovi di qua te le trovi di là. Come il manifesto di un Circo dei giorni nostri.
Ora abbiamo anche la “sporca 30ina“. Marco per carità che caduta di stile. Sembra la convocazione della Nazionale Italiana Blogger! Non esiste che ci siano delle liste!!!
I blogger sono invitati ad un evento importante (e quello di Roma per Current TV è un evento importante) e spunta la solita lista, con in mezzo anche degli sconosciuti in realtà (piccolo effetto serendipity). Ma che senso ha fare i nomi? Venghino signori venghino … Non i nomi!!! E’ una festa di tutti, non un raduno del Rotary (che poi sembra più un raduno della Loggia del Leopardo).
Classismo blogger? Qualunquismo blogger? Olimpo blogger? Nel 2008 queste cose non hanno senso! Sono giochetti di chi non ha neanche idea di cosa sia la Rete e mettono solo tanta tristezza a chi cerca di allargare questo mondo ai non addetti ai lavori… e si trova davanti le convocazioni del CT per la prossima partita.
E poi ci interroghiamo… Esiste la Blogosfera italiana? Quanto conta la Blogosfera Italiana? No. Non esiste. Ci sono le liste.
L’anno prossimo tutti invitati a Sanremo dai! Magari anche come concorrenti al Grande Fratello! Idea geniale, pensaci. Pensateci.

(Non volevo scrivere nulla per non danneggiare l’evento di Tom, ma questa cosa mi ha fatto salire il sangue al cervello, scusatemi, scusami Tom, ma so che capirai lo sfogo).

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75 commenti

  1. Uff e dai non fare così 🙂
    Non si è mai perfetti in questi casi lo sai. Guarda il lato positivo. Siamo li in 500 con mr Al Gore non è una lista ristretta non ti sembra? La sporca trentina è solo un punto di partenza (la penso come te sulle classifiche) per riuscire a organizzarci.
    Tutti si possono registrare come avrai visto.
    Dai vieni !
    Monty

  2. due secondi fa monty mi chiede su Twitter se ci vado anche io da Al Gore…in pratica non ne sapevo nulla. Leggo il tuo post e mi chiedo perchè mi ha chiesto se vado quando in quella lista di maschi io non ci sono nè ho ricevuto alcun invito di sorta. Misteri della blogosfera che non esiste. O forse esiste solo dentro di noi. Solo che è sbagliata. cit. Quelo

  3. Ragazzi sono partito stamattina e datemi tempo ho due mani e due braccia!
    Cmq. vedete voi secondo me è un bell’evento a cui partecipare.
    Dai venite 🙂

  4. @Marco, guarda che i blogger si organizzano benissimo anche senza liste… posso farti un esempio? Barcamp, mi sembra che funzionino parecchio… Grazie dell’invito. Manco se mi scrive Al Gore partecipo. Comunque avrei protestato anche se fossi stato nella lista, per onor di cronaca. Ma son fatto così, sono uno scassaballe.

  5. Bè…considerandola solo dal punto di vista del galateo l’invito pubblico su Twitter per me (che poi la lista è aperta fino a 500 anche senza invito) non mi è mica piaciuto
    🙂
    no io la quota rosa non la faccio nel solito listino di maschietti sempre gli stessi
    no no

  6. Anche perché non può essere la nazionale dei blogger. Manco io in difesa. Ecco.

    Al di là di tutto, e seriamente, approfitto del post del buon Axell per sottolineare il senso di fastidio che questi inviti riescono a suscitare.

    Discoteca. Buttafuori. Lista.
    Ci sei? Levo la cordicella.
    Non ci sei? Rimani in fila. Forse entri dopo. Alla fine del main event.

    Magari in questo caso non è così, ma l’impressione è chiara.

    E il 90% di quei blog sono blog tecnici. Diaristi e blog d’opinione sono puntualmente tagliati fuori, anche se alcuni di noi (mi ci metto dentro anche io, faccio parlare i numeri, per una volta) hanno capacità, sarcasmo, capacità di relazionarsi, stile e intelligenza pari o superiore. L’unica nostra colpa è il non “divulgare”. Ma siete voi a fare queste distinzioni di sorta.

    Marco, non dimenticare come son nati per davvero i blog. In pochi ricordano quando un diarietto lo portavamo avanti in cinque, io scrivo i fatti miei online da prima del 2004, pensa. La blogosfera influente non è fatta solo da “tecnici”. Massimo rispetto per loro. Ma potrei farti centinaia di nomi di colleghi “non tecnici”, ugualmente o addirittura più famosi. Meritevoli di presenziare all’evento. Fare una lista su un blog importante, come quello di skytg24, contribuisce ancora una volta ad acuire quel senso di arretratezza che la blogosfera italiana ha sviluppato, a differenza degli altri paesi europei. Circolo. Chiusura. Casta. E un po’ mi viene da ridere. E un po’ mi sale il brivido.

    Mi dirai che gli inviti sono 500. Della lista, allora, non c’era bisogno. Credo che lo sfogo di Axell sia condivisibile anche per questo motivo.

  7. @Marco, ma se 30 blogger hanno 20 inviti abbiamo… 630 persone, 500 posti… uhm, che casino… e quelli che si registrano? che fanno gli montate il megaschermo fuori? Uhm…

  8. A parte quotare sw4n in toto, dato che la sensazione è quella e poi mi sento per storia mia più vicino a lui che non a un qualsiasi (e stimabilissimo) blogger nòva-style, direi che l’evento è anche interessante, e per di più tocca proprio gli argomenti di cui mi occupo professionalmente e che per scelta mia difficilmente entrano nel mio fuffosissimo blog. Ma mi sa che preferisco seguirlo in diretta streaming (tanto c’è sempre) o se no in diretta twitter… troppo pigro per venire a Roma. E poi ora che mi avete offeso l’Axell, manco se mi pagate! 😛

  9. Dài, almeno c’è la possibilità di allagarsi oltre la sporca 30ina. Certo sarebbe bello andare oltre la questione inviti e quella del lancio di Current Tv; in ogni modo quoto sia Sw4n che Pietro, magari seguo tutto in streaming. 😉

  10. off topic: essendo in buona parte la nuova attività di Gore proprio “dentro” il mio quotidiano lavorativo… diciamo che non ci si perde molto, a starsene a casa. Per carità, niente da dire, ma neppure molto da sentire. Bastano, e avanzano, i libri (e il film, e i concerti… ebbasta!) 😉
    Quoto anch’io sw4n.

  11. Diciamo che la cosa è molto chiara, al di là del fatto che la lista è assai incompleta rispetto a quanto ne possa sapere io di blogosfera (a parte la giusta rosicata di Axell manca anche clamorosamente Suzukimaruti): la mossa è invito 30 blogger così ne parlano come post sui loro blog e a catena faccio un po’ di polverone sull’evento. Ma in effetti non si è rivelata un granché.
    E poi sinceramente, come dimenticare Il conformista!
    😉

  12. Va bene che in Italia abbiamo la Telecom come operatore di maggioranza per le telecomunicazioni… ma come glielo si spiega ad AL GORE e al suo senso AMBIENTALISTA che fare una conferenza con 500 inviti è restrittivo mentre si potrebbe fare FINALMENTE una VIDEOCONFERENZA coi controc… risparmiando denaro e CO2?!

    E prendesse esempio da quello svampito del principe carlo che da ologramma ha fatto una conferenza negli Emirati Arabi.

    Sottoscrivo quanto detto da Axell e Sw4n e altri.

    Aloha StefsTM

  13. Incontri, raduni, BarCamp.. Credo che siano tutte minchiate che servono a creare un ghetto dove ci scambiano le figurine.. Le ricadute sula società sono meno di zero e quelle sul mondo dell’informazione ancora meno.. Stai anni senza che nessuno ti caghi e poi se esce un trafiletto su Repubblica ti cade il sito dalle visite a dimostrazione del fatto che i media tradizionali nonostante la loro insulsaggine la fanno ancora da padroni..

  14. @StefsTM non sono 500 inviti, sono 500 partecipanti (considera che l’Ambra può contenere di più inc aso di pienone) e tutti pososno partecipare 🙂

  15. @Marco Forse non mi sono spiegato correttamente, è l’IDEA di fare una videoconferenza vecchia maniera che male si sposa con la natura del Gore ambientalista. Poteva essere l’Ambra o il Wembley e il discorso non cambiava. Avremo di sicuro in tutta Italia più di 500 persone interessate a quanto ha da dire Mr. Gore. Punto il dito anche contro il “concetto” di lista che mi rimanda a quello di “filtro”.

  16. A quanto detto ieri sera aggiungerei anche altre osservazioni, secondo me, logiche e doverose.

    Il tutto verte sui concetti del non pescare a caso tra i blogger e sullo scegliere anche in base all’argomento. Mi spiego meglio.

    Conferenze Microsoft, Nokia, Samsung, Scaldini De Longhi, Caffettiere, Pentole MondialCasa and so on. Lista scherzosa, perché no. Introduco una serie di conferenze reali o inventate a carattere tecnico. Lì è giusto non pescare a caso. Onestamente gente come me, o altri diaristi o opinionisti o “unopuntozeristi” sarebbero diciamo fuori luogo in conferenze del genere. Ma non parlo di presenza. Parlo di autorevolezza. E’ come se io mi mettessi a recensire servizi 2.0 facendo concorrenza a guru come Giovanni (Giovy). Ma non bisognerebbe nemmeno “relegare” i blogger condannandoli ad entrare da una porticina sul retro. Stesso discorso, ma rovesciato. Con domanda sul triplo salto mortale. Davvero tutti i blogger della lista riportata sul blog di skytg24 sono capaci di reggere una conferenza del genere? Rappresentano la blogosfera più di altri IN QUESTO TIPO DI CONFERENZA? E parlo di Al Gore, ex vicepresidente degli stati uniti e nobel per la pace nel 2007. Non dell’Al Gore “membro della board of directors di Apple Inc. e Senior Advisor presso Google Inc.” (wikipedia)

    Era così difficile aprire un wiki e permettere la registrazione libera a chi effettivamente sente di dire qualcosa ad AlGore? Era così difficile non differenziare le opinioni? Era davvero necessario oscurare e far eclissare la maggior parte dei blogger?

    (Sarà comunque interessante vedere Aranzulla spiegare ad Al Gore come aggiornare Windows o ottimizzare la batteria del suo portatile, eh.)

    🙂

  17. @sw4n yep concordo.
    Premesso che c’è troppo poco tempo con due ponti in mezzo, ma raccoglieremo domande e videodomande da tutti per poi farle avere a Gore.
    Se hai altre soluzioni su come far parlare 500 persone dimmi.

    @StefsTM ehhm si, io purtroppo le scelte di Gore ancora non sono in grado di influenzarle 🙂

  18. @marco Se ci sarai all’incontro ti chiedo un favore con delega da parte mia (che nel 2.0 sono come un ago di pino) chiedigli se non fosse meglio organizzare videoconferenze risparmiando CO2 utilizzando finalmente i mezzi che sono sempre più alla portata di tutti. Chissà che questo non influenzi le scelte future.

    Ti ringrazio anticipatamente 😀

  19. Direi che nonostante la nota scassaballità di Axell :))) che ci sono davvero molti spunti utili.
    Ora posto sul blog per raccogliere domande da tutti.
    Vi va bene se le facciamo arrivare in mano a Gore o ve lo devo portare fisicamente qui? :)))
    Monty

  20. Io sono quello che viene definito “un utente medio”, non ho un blog, non partecipo a BarCamp ma ho a che fare con la rete sia per “per passione” sia per lavoro.

    Premesso ciò, il sito di Sky24 per la registrazione dell’evento dopo aver letto il post di Axell, mi sembra una presa per i fondelli degli “utenti” normali perché i 500 posti sarebbero inferiori anche solo per gli inviti che la sporca 30ina ha a disposizione.

    Il messaggio che passa “Non sei tra i blogger influenti / opinion leader: NON CI INTERESSI. Non sei tra gli amici degli amici: NON CI INTERESSI” è senza dubbio un messaggio che pesa in rete e pesa a chi come me si sente partecipe della rete.
    Pesa ancora di più se la faccia di questa organizzazione l’ha messa Montemagno (nulla contro di lui) ma forse con un minimo di awareness si doveva opporre ad organizzare in questa maniera.

    Si parla molto di 2.0 di conversazioni provenienti dal basso ma come al solito sono solo parole al vento, spot senza contenuti degni della peggior società di consulenza.
    Si vuole essere collaborativi, di fare community ma alla fine queste potenzialità vengono date ai pochi: la rete non è questo (e meno male che BlogBalel è morto appunto perché era solo focalizzato su una classifica).

    La rete non deve essere fatta di classifiche, di numeri, di indici, di elenchi, la rete è nata per essere open e per dare a tutti la stessa possibilità di “fare” o di “sapere”, chi rema contro a questi concetti si troverà presto in uno Tsunami mediatico naturalmente negativo.

    Si parla spesso di essere contro le caste quando nella stessa rete, negli stessi blogger si tenta ad elevarsi in pochi e bellissimi.

    Gli inviti lasciateli alle società che vogliono fare marketing che sono ancora convinti che invitare 10blogger ad un buffet serva a qualcosa, queste sono stagnanti in un paradigma che ormai è deceduto.

    Queste non sono polemiche ma i semplici concetti che ha in testa un NON BLOGGER, l’utente medio, sperando di vedere in streaming l’appuntamento di Roma perché una TV che si basa anche sulla rete e non fa streaming dell’evento è la barzelletta del secolo.

  21. cavolo, anche io quoto Sw4n: non mi hanno neanche invitato! 🙂
    scherzi a parte, sw4n ha descritto perfettamente la situazione.
    l’organizzazione alla barcamp avrebbe risolto questi problemi di “etichetta” e, soprattutto, di “filtro” alla partecipazione.
    e poi l’ingresso VIP con le/gli hostess/steward dovrebbe essere un diritto di tutti!

  22. pazzesco ! abbiamo dei blogger super snob di default che criticano con la puzza sotto il naso il comportamento di altri blogger, che è perfettamente in linea con quello che sarebbe stato il loro nelle medesime situazioni.
    Stessa prosopopea dei giornalisti.
    Quasi un altra CASTA.
    Sgasatevi tutti quanti !!!

  23. le solite chiacchere da provincialotti, amici di amici and so on.
    quoto in toto,sw4n ed axell.
    Ecco perchè siamo Italiani….altro che le altre realtà europee.
    Marcolì mi è sembrato un pochetto una marketta mal-fatta. Ma tanto male. Ma ognuno, porta acqua al suo mulino. O no?
    😉

  24. La risposta al titolo del post di Axell io c’è l’ho: se esistesse probabilmente questa discussione non sarebbe neanche nata anzi ci sarebbero state idee alternative e parallele o in qualche modo costruttive.
    In fondo di blogosfere parallele ce ne sono tante non una sola. Si tratta solo di scegliere gli argomenti che per noi sono più interessanti; quando come in questo caso l’argomento è “vuoto” allora si spiegano il perchè di reazioni, post, clamore, chiacchiericcio.

  25. Non so se nel virtuale si possa parlare di classismo, forse sarebbe più appropriato parlare di “snobbismo”.

    In verità alcuni “master” della rete tipo Pandemia sono sempre disponibili alla conversazione anche con giovani inesperti come me…ma ce ne di altri(e mi riferisco alla maggior parte) che non rispondono, o meglio rispondono a tutti(i loro amichetti blogger per poi confrontarsi le risposte) tranne che agli young-bloggers come me.

    Questa distanza la si percepisce, sicuramente è poco producente, ma è anche vero che la rete è vasta(per fortuna), pertanto anche un novizio come me ha avuto modo di “crescere” nella Rete grazie alla sua caparbietà.

    Non presenziare ad eventi tipo Twittercamp…Chissachealtrocamp…ecc..ecc… è anche una forma di emarginalità, NON imposta dai soliti noti, ma forse percepita dai più novizi…

    Basti pensare a quante corbellerie tipo “meme” vengono diffuse dai soliti noti, per spiegare come ci sia un certo narcisismo digitale che, ripeto, è solo controproducente…I suppose…

    Ciao Alex, complimenti per il blog!

  26. Al Gore? 500? Liste? Eh?
    Sempre detto di non essere una blogger comme il faut ;-D
    Dai Axell non ci pensare, vieni qui che ti invito a cena io!

  27. In effetti a leggere la lista sembra di assistere a un elenco di blogger di professione. Sai quelli che postano dicendo “domani sono a zurigo per il day event di tizio” oppure “sono appensa rientrato da san francisco dove ho incontrato tal’altro e abbiamo discusso di code lunghe”. Per carità, niente di male. Ma questa blogosfera inizia ad assomigliare spaventosamente a Torino… E sì, una città dove da millenni comandano sempre gli stessi, che si scambiano poltrone e incarichi all’interno della solita cricca. Io sono abituato a starne fuori e non mi arrabbio più. Solo, vi prego, ha ragione Axell. Ammettetelo e amici come prima… Io bloggo dal 2003, e dal 2003 i nomi sono sempre gli stessi- più o meno…

  28. Se da un lato comprendo lo sfogo e le motivazioni di Axell, dall’altro capisco che da un punto di vista meramente organizzativo la “sporca trentina” ha facilitato e velocizzato di parecchio le cose a Marco & Co.

    Quindi sostanzialmente non mi sento di unirmi al coro delle polemiche, soprattutto perché a questo coro partecipano parecchie persone che delle motivazioni hanno capito molto poco, ed alle quali probabilmente rodeva solo il culo per non essere state incluse nella lista.

    In ogni caso questa situazione rappresenta l’ennesima conferma del fatto che liste e classifiche rappresentano il tallone d’Achille della blogosfera italiana.

  29. Chi c’è domani mattina da Steve Ballmer? Modera Montemagno!

    Web 2.0:
    conversazioni dal basso
    condivisione
    peer entity
    comportamenti emergenti
    rapporti dialogici
    contributi bottom-up
    vado avanti?

    La teoria è negli slogan!
    La pratica si evince dalle azioni!

    A, scusate non c’ero fra quelli arrivati “prima”. Ho aperto un blog tardi perchè avevo da fare!

  30. Vabbé, ci sarà pure un motivo se i soliti sono i soliti. Avran le loro competenze. E se è una fama immeritata beh, ce ne si accorgerà quando aprono bocca. E poi son ben cazzi di chi organizza l’evento, non è mica una “democrazia”.

    E comunque la blogsofera italiana esiste eccome. Esiste come esistono gli italiani, i milanesi, gli uomini e le donne. Magari non sappiamo definire che siano, ma non mi si vorrà dire che le donne non esistono, vero? Ok sì, sono uno stronzo sofista. 🙂

  31. Le polemiche sui blogger di serie A e di serie B non finiranno mai. Certo non fa piacere vedere certe liste, soprattutto perchè la sensazione che si ha è quella espressa da Giorgio: non sei nella lista? Allora non ci interessi.

    In ogni caso tanto polverone per niente: blogger che discutono con altri blogger, e chi sta fuori da questo mondo è ben poco interessato alla cosa.

  32. Premesso che di Current TV me ne può fregar di meno e di sentire Al Gore che parla di Current TV idem, il livello di professionalità con cui è stata gestita questa cosa è talmente basso che si commenta da sè. Chiunque avrebbe aperto una libera sottoscrizione ai blogger per max X posti, lasciandone alcuni riservati (se proprio si voleva), garantendo il posto certo sino all’ora Y, dopodichè… il primo che arriva si siede. Qui si sono selezionati gli “amici” affinchè a loro volta selezionino altri loro amici (max 20), per poi dire ah, no scusa… guarda che è aperto a tutti, ma non si sa però se ti faremo entrare. Se proprio vuoi l’invito, allora magari scrivi, che vedo un po’ e poi forse te lo mando. Un classico sistema all’italiana, ma certo. Chiunque si registri verrà sicuramente a Roma senza sapere neanche se potrà entrare in un teatro in cui c’è Al Gore che parla di Current TV (uhm, interessantissimo…).
    Montemagno, tanti ma davvero tanti complimenti eh?

  33. Ad onor del vero è stato si scritto “30 blog italiani più autorevoli” però ha anche specificato “tra quelli che conosco”. Questo in parte rende la cosa meno… scandalosa a prima vista, ma fa girar le palle comunque.

    A me sono proprio cascate, sono cose che fanno venir voglia di chiudere immediatamente il sito in italiano e continuare con quelli in altre lingue che con un centesimo di contatti generano un coinvolgimento ed una comunicazione ben maggiori.

  34. Vabbe’, ho già commentato da Mantellini e anche sul sito di Sky. In fondo non credo che avrei voglia di andare a Roma solo per Al Gore, e capisco anche la difficoltà di fare certe selezioni. Ma questo episodio dimostra quanto sia provinciale e piena di caste l’Italia.

  35. Porcamisera, non sono nella sporca trentina 🙁
    E’ evidente che mi lavo troppo spesso 🙁
    Spero di finire nella pulita trentina un giorno.

  36. Concordo con lo sfogo Axell, in toto! Ma aggiungo 3 riflessioni rispetto al post su skytg24
    1) dire che sono convocati “quelli che si sono meritati il titolo di blogstar sul campo postando giorno dopo giorno” è offensivo per la maggior parte dei blogger. Sono decine di migliaia quelli che scrivono tutti i giorni. Chi stabilisce che questi 30 (TRA CUI PRECISO, MOLTI AMICI PERSONALI CHE STIMO E APPREZZO) sono i migliori?
    2) Bloggo dal 2003. Penso di essere uno dei veterani della blogosfera italiana. Non ho mai comprato prodotti e servizi consigliati da altri blogger, e anzi questo buzz markettaro mi infastidisce. Quando capiranno i “guru” pubblicitari che, almeno in Italia ,questa formula serve solo a mantenere una casta che parla a sè stessa e non influenza (se non minimamente) il mercato?
    3) Dire che quello di Gore sia un evento in cui non si promuove nulla…beh, ragazzi! E quindi non si parla di Current????

  37. off topic: tanto di cappello al buon axell che, in una blogosfera che non si linka più molto (vedere ricerca toni siino) e che discute poco, riesce sempre a “stimolare” la conversazione 🙂

  38. Marcia indietro di Montemagno:

    “Innanzi tutto grazie ragazzi, per l’entusiasmo con cui state accogliendo questa iniziativa. Se ne parla, la si commenta, si suggeriscono temi, contenuti, e anche correttivi. Qualcuno di voi ha paura che si crei come una classifica tra i blogger, divisa in gruppi, tra serie A e serie B… Via, ragazzi, davvero devo ricordarvi l’importanza per noi di dare voce il piu’ possibile a tutti? Non c’è bisogno che vi dica quanto mi batta per questo ogni giorno e quanto non condivido le classifiche. ”

    Per carità, che qualcuno gli vada in soccorso con un corso accelerato di comunicazione.

  39. Ma che vi frega…
    Io faccio tv su internet dal 13 dicembre 2006 e non essere invitato ad un evento così tragicamente commerciale è un piacere.
    Più programmi veri e meno critici e opinionisti da quattro soldi.
    Saluti
    Filippo

  40. francamente non mi pare che sia una lista malvagia, né mi pare che siano solo blog tecnici, anzi. Io capisco che ok a tutti piacerebbe essere stati invitati, e non mi torna per nulla la storia della registrazione, se poi ci sono 500 posti e, come detto, ciascuno nella sporca 30ina può portarne altri 20, ma Sofri, Mantellini, Neri solo per citarne tre, mi sembran siano blogger piuttosto autorevoli o comunque gente che a Gore avrebbe qualcosa di più intelligente da chiedere, che non sia la cronaca di Amici (riferimento voluto).
    Poi senz’altro ci sono un sacco di blog belli, interessanti, ed in cui un sacco di gente racconta i cazzi suoi, magari dal 2003, o pure prima, però se si vuol far un dibattito serio con Gore forse contan più i contenuti che gli incoming links.

  41. JACK. Non volevo porre l’attenzione al fatto che “racconto i cazzi miei dal 2003”. Ma che dal 2003 bloggo e che non ho mai individuato nessun blog che mi invogliasse a comprare quello che “disinteressatamente” promuove. E concludo qui lo sforzo di rispondere all’aria fritta.