Dentro e Fuori

Dentro e Fuori
Dentro e Fuori è il nome del blog della sezione Prometeo del Carcere di Torino.
Un blog scritto dai detenuti per dialogare con il mondo esterno raccontando la vita che si svolge dentro le mura e le celle di un Istituto di Pena italiano. E’ stato aperto nel maggio del 2006, ma io ne sono venuto a conoscenza solo ora grazie ad un servizio andato in onda ieri sul TG3 Piemonte.
Se si leggono i post scritti dalla celle ci si rende conto di cosa voglia dire non poter vivere la propria libertà in modo completo. Non entriamo in dibattiti sterili sul carcere, i suoi fini e i risvolti umani e sociali che accompagnano la pena e la reclusione. Segnaliamo solo questa finestra aperta e proviamo la via del dialogo. Io la trovo una splendida iniziativa.

Non so perché questa sera, appena chiusa la cella, mi è venuta voglia di scrivere.
Forse è il bisogno del contatto con l’esterno, forse è questa mia mania di mettere su carta pensieri ed emozioni.
E’ come una sottile malinconia che, per una volta, non voglio tenere solo per me.

Buona notte amici. Lorenzo

Il blog lo trovate qui www.dentroefuori.org/

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8 commenti

  1. resto sempre molto perplesso…se da una parte la vita in carcere dev’essere una cosa abominevole…da un’altra molti dei detenuti se la sono scelta come vita…
    Ciò non toglie che sia un’iniziativa lodevole….. 🙂

  2. interessante come iniziativa..però sono un po combattuto con me stesso per quanto riguarda il fatto dei confort che ormai hanno in prigione..ci credo che poi tocca far l’indulto perchè non sostengono più i costi…

  3. considerando che sono tipo 25 in una cella direi che non è il caso di parlare di comfort.

    e anzi io penso che il carcere dovrebbe essere una fase di riabilitazione – laddove è possibile, a seconda dei soggetti – della persona e non un modo per tagliarli fuori dalla realtà, facendone dei reietti che, se e quando usciranno, non avranno altra via se non tornare al crimine per mantenersi.

  4. La Rai non ha i tempi delle notizie. Se leggessi repubblica (e in particolare gli articoli che ho scritto io) lo conosceresti dal giugno dell’anno scorso… E’ la stampa, bellezza!

  5. Gomma il tuo commento mi ricorda che in effetti me ne avevi parlato, ma io non compro Repubblica… e quando ci sono i tuoi articoli anche tu fai fatica a trovarla, va a ruba!!! 🙂

  6. un piccolo spiraglio … anche se io ho una linea molto dura su queste cose … signori questa gente è in carcere quindi certi privilegi non dovrebbero esistere…!

    … ma dopotutto visto che escono gli assassini dopo 3 mesi per ricomettere altri reati …. ci sta anche questo!

  7. non voglio innescare un dibattito – come Axell già spiegava – quindi lo ringrazio per la segnalazione del blog. bellissimo.

    vorrei solo aggiungere che la possiilità di tenere un blog è comunque una meravigliosa opportunità che ben poco incide sui costi di un carcere (casomai sarebbe opportuno vedere quanto guadagna tutto l’indotto che al carcere fornisce materiali e logistica…. per dirne una).

    dal momento che non possiamo conoscere le “colpe” individuali di chi è dall’altro capo della Rete, il beneficio del dubbio mi fa sperare che la cosa serva soprattutto a loro, che ci guardano da dietro le sbarre.

    al di là dei facili perdonismi e buonismi. manca la certezza della pena e manca anche la severità, ma un blog non credo che costituisca un lusso particolare e forse può aiutare qualcuno a essere migliore a crescere umanamente.

    tanto non credo che delinquenti infami del calibro di Riina e Provenzano perdano tempo a scrivere riflessioni personali. la maggior parte di questi carcerati viene dal mondo della piccola criminalità. ho passato un mese a insegnare il web design in una struttura a “custodia attenuata” e ho conosciuto delle persone, prima ancora che dei “delinquenti”

    con tutti i loro difetti. ma anche con tutta la loro umanità.

    ed è così che preferisco pensarle, salvi i dieci-venti tizi che farei penzolare dalla forca senza alcun pentimento (non è che io sia Gandhi….)