Non ho mai avuto un weekend olimpico in vita mia.
Annotavo le cose da scrivere in questo post man mano che passavano le ore. Poi ho letto il post di Suz e tre quarti delle cose che volevo dire (giuro) le ha già dette lui (vedi la sintonia bloggesco torinesoide amicale). Quindi mi limito ad una banale agenda semiseria del WE che si sta concludendo.
Sabato
Ore 9.30 sveglio. Quasi. Leggo Specchio della settimana precedente e leggo di Torino 2006, leggo Vanity Fair di questa settimana e leggo di Torino 2006, leggo il catalogo IKEA primavera 2006 e leggo di una simpatica libreria che vorrei comprare (immaginate dove avviene il tutto)
Ore 9.45 Rai Due. In diretta da Pragelato. Prima diretta olimpica. Prove di Salto dal trampolino.
Ore 10.00 Special su La7 su cerimonia Olimpica, parlano della bambina che ha cantato l’inno facendo commuovere 45 milioni di italiani (gli altri ridevano).
Ore 10.40 Vado a prendere un documento dall’impresario nella casa nuova, inizio a vedere qualche cosa che non avevo visto sull’addobbo olimpico… Tanti “mikado” rossi… che non mi piacciono molto. Ma tant’è. Le corsie olimpiche ospitano auto olimpiche finalmente.
Ore 12.00 Appendo la bandiera italiana comprata con Tuttosport martedi sul balcone che da su corso Francia. E’ la prima bandiera italiana che appendo in vita mia. Viene dopo molte del Toro, una dell’Ulivo e una della Pace.