Dopo le foto i video

finger skating

Ecco, dopo l’amato Flickr, e le migliaia e migliaia di foto amatoriali condivise in rete, dopo l’emergente Frappr!, con le mappe e la geolocalizzazione di qualsiasi cosa (approposito è tutto da vedere local.frappr.com, con le mappe locali, appena arrivano in tutte le nazioni è lo sfacelo)… Dopo tante nuove e interessanti applicazioni (diciamo di Web 2.0) ecco comparire la comunità dei Video condivisi con YouTube **.
E così ecco che magicamente ci troviamo immersi un una miriade di video artigianali e non, girati spesso con il cameraphone personale e a bassa qualità, ma con picchi di creatività e di divertimento inauditi.
Ovviamente io mi sono iscritto subito anche se ho condiviso un solo video (veramente il primo che ho trovato, un promo di Desperate Housewifes)… Le potenzialità del nuovo ambiente sono enormi. Così come l’infrastruttura che si presume ci sia dietro.
Non mancano gli strumenti per inserire i video sui blog, motori di ricerca e sistemi embrionali di Social Network per aumentare gli utenti e creare la rete. C’è veramente di tutto, pezzi di cartoon e animazioni in flash comprese.
Una chicca tanto per gradire… eccola. Buon divertimento e scaldate i cameraphone, magari scopriamo che servono a qualcosa…

** Ovviamente YouTube non è proprio una novità… io ne ho sentito parlare qualche mese fa, ma l’ho scoperto da pochi giorni come utente. Chi lo conosce già passi oltre… ovviamente.

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Blog rimesso a nuovo…

Grazie alla simpatica azione di qualche idiota ora questo blog è stato completamente ricostruito. Aggiornando anche la versione di WP.
Recuperati tutti i post, i commenti e le varie chincaglierie che ho raccolto in questi mesi di blogging su WordPress…
Il layout è cambiato. Non so se rimarrà questo. Non mi dispiace. Meno complesso di quello precedente.
Non so neanche se son disposto a passare altre ore a sistemare danni commessi da altri idioti (o dallo stesso amico hacker).
La prossima volta chiudo tutto e mi compro una bella moleskine come i vecchi tempi.
See U.

ADD ON: Ho dimenticato di ringraziare Andrea Beggi, senza il suo utile post/tutorial non avrei mai avuto il coraggio di fare l’upgrade. Grazie! 

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Ma lei come fa a dire che era a Torino quel giorno?

Mi è capitato molte volte di pensare che una situazione da film del genere: "lei dove era il 15 ottobre del 1995 alle ore 15?" non mi potesse capitare… invece.
Dopo la clonazione del bancomat ho provveduto a fare denuncia in questura e dopo un po’ di giorni mi son recato in banca. La banca di cui sono correntista da quasi un decennio.
Allo sportello un simpatico personaggio mi ha posto la fatidica domanda… "Ma lei come può provare che il giorno 30 ottobre era Torino e non a Parigi? Ha testimoni? Ha una dichiarazione del datore di lavoro?"
Il mio stupore è improvviso. Ma come, mi han chiamato loro a casa, è stata la banca a contattarmi per dirmi che il bancomat era in uso a Parigi e che era stato bloccato…
E ora? Devo portare una dichiarazione del datore di lavoro? Ma era domenica!! Cosa può dichiarare il datore di lavoro? Che era domenica e che quindi forse non ero in ufficio?
Al mio stupore che diventava incazzatura il simpatico personaggio non reagisce se non chiedendomi sornione: "In banca ci sono delle procedure, se lei non mi da almeno uno scontrino di quel giorno che indica data e luogo io non ci posso fare nulla".
Prima che scatti la rissa (mancava poco)… l’intervento della collega del simpatico personaggio serve a sedare gli animi e a ricordare al simpatico personaggio che il mio bancomat risultava clonato. Punto. E che quindi c’era poco da chiedere. A meno che io non mi fossi clonato il bancomat da solo per poi andare a prelevare a Parigi. Tutto risolto per ora.
Ma alla domanda… "lei come fa a dimostrare che era lì a quell’ora?" ho tremato. E non so perché.

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E’ Natale

Babbo NataleOk. Mi arrendo, mi avete convinto. E’ Natale.

Anzi è Natale da almeno un paio di settimane. Decorazioni natalizie già da tempo addobbano i centri commerciali e le vie di Torino. Le Luci d’Artista sono state inaugurate (ma sono sempre uguali?) ad inizio mese.

La Radio e la TV da molti giorni ci ricordano che è meglio affrettarsi… "Natale è alle porte"… Ieri sera ci siamo anche accorti che una nota ditta di palchetti ha un’offerta natalizia invitante. Avete mai pensato di regalare un bel pavimento palchettato? Io no. Ma io sono sempre fuori dagli standard.

In un grande centro commerciale torinese fa bella foggia di se un orsetto di peluche di oltre 15 metri. Il più grande Teddy Bear del mondo (dicono), chilometri e chilometri di tessuto e chili di polistirolo. Sarà per ricordare a tutti che il Natale è una festa per i più piccoli… o è solo spendere male i soldi (magari mandando regali in Africa piuttosto che fare orsetti godzilla…)… Mah.

Sono ormai un vecchio petulante. In questo ricordo un po’ il quasi coetaneo Suz. Ma io sono peggio.
Potrei parlare per ore di come era bello il Natale alla mia "epoca". Di come mi sono emozionato quando ho ricevuto una tastiera Bontempi che produceva solo suoni tipo maiali sgozzati o quando ho ricevuto il Goldrake gigante che sparava i pugli… Maglio sparante! Io i pugni del Goldrake li ho subito persi. Tra l’altro… qualcuno ha rinvenuto di recente i pugni del mio Goldrake?

In ogni caso. Mi ricordo anche quando mi sono accorto che Torino è una città bella a Natale, ma che in fondo siamo dei dilettanti rispetto ad altre città del mondo… o anche solo d’Italia.
In epoca craxiana (anni ’80) mi avventurai per acquisti con family nell’odiata Milano, scoprendo mio malgrado che la city milanese era di gran lunga più natalizia della media. Un enorme pacchetto rosso ricopriva interamente il palazzo della Rinascente. "ooooh" dissi io… "oooohhh" disse tutta la mia family… E intanto riecheggiavano canzoni natalizie con volume da discoteca nella Galleria adiacente…

Ma il Natale più bello è stato quello passato a Padova, pattinando sul ghiaccio la notte della vigilia nella pista di Prato della Valle. Senza nessuno, con tutte le lucine accese. Il cuore spezzato. 19 anni, freddo e neve…

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