(Dialogo immaginario tra un Addetto al Cerimoniale del Campidoglio e un geometra comunale)
Addetto: “De Cataldi, buongiorno, ci sarebbe da fare un intervento nel corridoio che porta alla sala d’onore”
Geometra: “Dottor Putridini buongiorno, me dica, de che intervento parla?”
A: “Allora, sa che domani viene al Museo il leader Iraniano, no?”
G: “Sì, quello che gira cor turbante e l’accappatoio nero, Rafandan, Farandani, Radapan, Fasani…”
A: “Rouhani…”
G: “Rouhani, Fasani… insomma ce semo capiti, quello cor turbante”
A: “Va be’… Comunque, dobbiamo fare un intervento urgente, ha presente quelle due statue che rappresentano Venere?”
G: “Sì, quelle con le minne de fora, ho presente. E’ Venere? A me han sempre ricordato un po’ la Arcuri”
A: “Ma quale Arcuri e Arcuri… Senta, non scherziamo, è una cosa seria, serissima!”
A: “In sostanza me le deve chiudere dentro a un catafalco di legno, un séparé, una colonna di carton gesso, insomma, deve farle scomparire”.
G: “Ah, le dovemo fa’ restaurà, aprimo n’altro cantiere?”
A: “Lei non ha capito nulla. Le deve solo nascondere, chiudere dentro qualcosa, non si devono vedere”
G: “Ah…”
G: “E perché? Se posso chiedere”
A: “Perché non le veda il premier iraniano Rouhani, che viene domani con Renzi”
G: “Ah, ecco, l’avevo capito io, non me sfuggono ‘ste cose, il turbante, la tunica: è frocio!”
A: “Ma come parla? Ma quale frocio, non è quello…”
G: “E cosa allora? Nun glie piacciono ‘e minne, quindi… è frocio, creda a me, è uno de quelli che fanno i gheipraid”
A: “No, ma che dice? E’ che per la sua religione non si possono vedere immagini di donne nude, ha capito?”
G: “Immagino che mister Fasani, non abbia mai visto You Porne allora… Che roba!”
A: “Prego?”
G: “No, gnente. Ma che lo sa che ‘so statue che so’ opere d’arte antica, che una delle due c’ha pure ‘na copia sua al Luvre? Non se scandalizzava nessuno allora, so’ passati più de duemila anni e mo che famo, ‘e copriamo?”
A: “Senta, nessuno chiede la sua opinione. Potrebbero urtare la sensibilità del premier e noi non vogliamo che si innervosisca, deve venire qui per firmare dei contratti, sa? Dei contratti che faranno rialzare il nostro PIL lo sa?”
G: “Ho capito. Per alzare il nostro PIL dovemo evità de alza er “pippetto” dell’arabbo cor turbante”
A: “Ma si vergogni, come parla? Cosa sta dicendooo? La smetta! Copra, copra, lei è pagato anche per questo, per coprire. Copra”
G: “Sarà fatto dotto’… Copriremo tutto. Culi, zinne, caviglie e piedi, nun se sa mai co’ questi, magari è un de queli che se eccitano guardando ‘n piede, ‘n sandalo, ‘n mignolo gnudo”.
A: “Copra”
G: “Copro”
G: “Comunque secondo me è frocio”…

