(foto by B.B.)
(foto by B.B.)
Toro finalmente.
Toro solamente.
Brividi, minuti lunghi come secoli.
E’ finalmente la nostra notte.
“A”
Sono passati dieci anni.
Il 25 giugno del 1995 mi veniva assegnata la prima equipe come capo animatore.
Un’emozione enorme. Mi ricordo perfettamente quella giornata ed il cuore in gola che non accennava a scendere al suo posto.
Passai la sera a cercare persone da portare con me in equipe con le quali magari avevo condiviso qualche splendida estate precedente.
Il posto (sconosciuto) era nella riviera ligure di Levante, separato dal mondo da due allucinanti ex tunnel ferroviari usati per “prolungare” via mare l’Aurelia.
Un paesino splendido di duemila anime indigene (d’inverno) denominato Moneglia. Ma da qualche parte ne ho già parlato, poi qualcuno mi accusa di essere pedante e malinconico.
Comunque sono passati (sticazzi) dieci anni, e faccio fatica a crederci.
Caldo… eh.
Si… acquazzone forte. Ancora più caldo. Città deserta.
Giretto solitario ad Ikea. Poca gente, acquisti stupidi, ma consolatori.
Caldo… molto.
Troppo.
Stasera sui Muri a vedere i fuochi.
Ieri Toro vincente, si incrocino dita e quant’altro. Ma si suda anche a incrociare le dita.
Sob.
L’ambasciatore Rennen de Glassen ha consegnato oggi la dichiarazione di guerra alla Farnesina.
La recente frase del nostro amato Presidente (“Per ottenere la presidenza italiana ho rispolverato tutte le mie arti da playboy, per utilizzare tutta una serie di sollecitazioni amorevoli nei confronti della signora presidente”) è la causa del conflitto.
Si aspettano ritorsioni su tutti quelli che finanziano l’economia finlandese, in primis chi fa uso di telefoni finnici (Nokia) e di seguito chi adora le gesta del pilota Raikkonen.
Sono tempi bui questi.
Benvenuto a Suz con il nuovo fiammante (no Splinder) blog.