Video con un bel pezzo di backstage. E noi che eravamo in onda non ne sapevamo nulla! Bello.
On the beach sott’ il sol la test bruc
Spiaggia. Quiete, rumore delle onde. Gente che passa. Gente che sguazza. Un pallone giallo saltella in aria e in acqua colpito a turno da un quartetto di ragazzini.
Di fianco a noi, sulla sinistra, una famiglia arriva e si siede sui lettini, lui apre un libro, lei apre un libro. Non si parlano per due ore. Lui si alza, lei si alza, fanno un bagno. Non si parlano. Tornano, si risiedono, riaprono il libro. Telepatia o automatismi da coppia navigata?
Sulla nostra destra, due coppie di Monza. Quarantenni, arrivati in moto, una Honda e una Ducati (non le ho viste, ma le hanno raccontate due volte nei minimi particolari). I figli sono rimasti a Monza, uno dei figli di una delle coppie si è perso e non riesce a trovare un locale, la mamma gli indica al telefonino cosa fare, cazziandolo perchè doveva stare a casa a studiare per la maturità. Noi e il resto della spiaggia impariamo come arrivare da casa loro a Villa Monza.
Statistiche: ogni dieci parole, una è: euro (o euri) e due sono “Ti pareeee??”.
Ambulanti da spiaggia: uno ogni 3 minuti. Prodotto cult dell’estate: le crocs taroccate.
Famiglia di giapponesi sulla battigia. Padre e madre in canottiera in acqua goduti. Tre bimbi allo stato brado fanno un inchino accennato per ogni adulto che passa vicino a loro.
Sono tutti grassottelli. Riso e pesce crudo non sono prodotti dietetici.
Noi, colore della pelle rosso amaranto, guardiamo il mare e silenziosi pensiamo a qualocosa da dire al telefono a qualcuno per farci sentire da almeno due file di ombrelloni, non ci viene in mente nulla e continuiamo ad arrostirci al sole.
Variazioni allegoriche
Leggo su un muro di una casa arrivando a Savona con il treno:
“3 metri sopra il cielo? 3 metri dentro il culo”
Variante allegorica di qualche innamorato/a deluso/a, semplice esternazione di un non estimatore del Moccia o promozione di un nuovo film porno?
Una grande democrazia
“Abbiamo un paio di problemi.. “, confessa.
Sentiamo, lo incalza Ford.
“Uno con il Congresso, che vuol farmi deporre sotto giuramento, e io ho scoperto che in questa agenzia [la Cia] in questi 25 anni sono state fatte cose che non avremmo dovuto fare. Abbiamo infiltrato organizzazioni… Prodotto passaporti e certificati di nascita falsi. Che hanno fatto molto arrabbiare il Dipartimento di Stato”.
“Di quante persone parliamo?”
“Ummm, fra tutte, diciamo diecimila… Ma nel 1974 abbiamo smesso”, si pente Colby promettendo di non farlo più.
Svelati (parte) dei segreti CIA fino al 1975.
Non voglio pensare cosa leggeranno i nostri nipoti (forse) del periodo 2000-2010.
Viva la rete sociale, viva la blogcrikka
Ieri ho incontrato due cari amici ed ero goduto dal livello di familiarità che si può avere con persone che si conoscono più in rete che nella vita reale, i momenti di incontro dal “vivo” danno sempre un bel po’ di soddisfazioni, è come rivedere un caro amico dopo mesi di vacanze o dopo un anno sabbatico, mentre mezz’ora prima, in realtà, stavi chattando con lui su Skype o sul Twitter. Tutto questo ha del misterioso, e alcuni direbbero anche del patologico. Ma in realtà chi dice che questa cosa è anomala non sa cosa sia una rete sociale e vive, di fatto, al 50% delle sue possibilità proprio per questo. Noi non ci chiudiamo nei nostri browser, noi ci apriamo al mondo. E quando ci incontriamo dal vivo abbiamo il doppio della soddisfazione di chi vive solo in modo analogico. Ma lungi da me fare delle critiche a chi “non pratica”, io sono sempre per il “vivi e lascia vivere”. Altri no.
In sostanza lancio ieri sera (ma già nel pomeriggio su Twitter) una proposta che i due accettano con entusiasmo. Facciamo una cricca! Ehhhh?? Si. Vediamoci. Ehhhhh?
Sono stufo di sentire gente che mi dice: “Peccato non ci si vede mai!”. Poi magari viviamo nella stessa città e ci incontriamo a 400 km di distanza ad un convegno o a un Barcamp.
Quindi. Una cena della blogcrikka torinese (ma aperta a chiunque) una volta al mese. Locale da definire di volta in volta anche se sarebbe meglio avere un covo.
Quindi, aderite e aiutateci a trovare il dove, ovviamente il come e il perché ce li facciamo venire in mente durante e dopo.
Primo appuntamento: il prossimo giovedi sera per la GiapuBlogCena. Ristorante giapponese da identificare, ma si accettano ovviamente consigli. L’invito è esteso alla cricca cuneese, genovese, e granata ovviamente.
Una speranza, priva di secondi fini: non finire a far cene solo tra maschietti geek, vogliamo esponenti del gentil sesso!!!
Il blog è roba da Uomini
Si, è la nostra rivincita. Noi non abbiamo negozi di scarpe decenti, noi siamo sempre nell’angolo oscuro delle boutique, noi abbiamo sempre pagato per entrare in discoteca (ma quando mai?), noi non abbiamo riviste serie dedicate a noi (se non cose imbarazzanti come FORMEN). Noi maschietti non possiamo dir nulla per matrimoni e bambini, ma Noi maschietti siamo i Padroni della Politica (anche in formazioni nuove come il Partito Democratico le donne sono rarissime) e dei blog.
Si, le donne blogger non contano, quasi non esistono, non parlano mai ai convegni e addirittura si sono organizzate un BarCamp da sole per poi trovarsi circondate da decine di Uomini.
Si, questo emerge da una mia lunga ricerca scientifica, in cui ho intervistato molti blogger (me stesso, due volte) e ho analizzato molte classifiche (due) di blog nostrani. E poi nella Net TV non si è ancora vista una femminuccia. Quindi sentenzio che il blog è roba da veri Uomini. Stop. Non c’è storia. Le donne ai fornelli, dal parrucchiere e in giro a guidar male!
Domani organizzo una Conferenza Stampa per parlare di questo sul tetto della Mole. Siete invitati, ma solo se siete Uomini. Ma vi anticipo che:
La prima blogger donna in classifica non commerciale BlogBabel (escludendo i multiblog come Grazia e Marketing Route) è Mafe De Baggis che oggi era 39esima (anche se ha un blog in condivisione con un Uomo e che Uomo, ma che dico Uomo, Vanz) e poi troviamo Orientalia4all (47esima) e distaccata di un po’ c’è la grande e saggia Placida che è già fuori dalla Top50 assestata al 53esimo posto.
Seguono lontane Delymyth, Dandyina e Catepol. Nelle nuova classifica di Wikio.it le donne nelle prime 50 posizioni (escludendo multiblog e nanopublishing) sono inesistenti.
Quindi facciamocene una ragione, fatevene una ragione. Il blog è roba da Uomini.
Ovviamente il post è scherzoso e ironico. Niente graffi e colpi di rossetto sul monitor…