Non auguro a nessuno di dover fare il tragitto in tangenziale di Torino da Collegno a Caselle in 7 minuti, all’ora di punta, con la pioggia. Non lo auguro a nessuno. E se sentite ancora un urlo o vedete Santi e Arcangeli che cadono in zona Caselle sapete chi è il colpevole.
Levi’s law
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Sono in buona compagnia in un bell’articolo di Amanda Lorenzani su Blognation.
Segnalazione autoreferenziale. L’argomento potete intuirlo dal titolo.
Parcheggio riservato ai portatori di furbizia
Ho sempre pensato che a Torino (e in Italia) ci siano troppi parcheggi per portatori di handicap. In Francia, quest’estate, ne ho trovati pochissimi, e tutti strategicamente collocati vicino ai luoghi di pubblico servizio, come banche e farmacie. In Italia, ci sono le zone di “carico e scarico”. Mah.
A Torino i parcheggi per portatori di handicap sono almeno 4 per isolato. Sarà anche un segno di civiltà, ma non sono mai stato così convinto che siano tutti utilizzati da “veri” portatori di handicap e relativi accompagnatori. Una diffidenza tutta italica, me ne rendo conto.
Questa riflessione, banale, si accompagna all’indignazione di vedere spesso i parcheggi con il segno della carrozzina occupati da auto di persone sanissime, magari con le quattro frecce accese. Ferme solo perché “devo accompagnare la bimba all’asilo” o perché “devo fare una commissione” o peggio perché “mi stavo solo facendo un caffè”. Io per queste cose ripristinerei il sedile di pietra.
Anche questa è un’indignazione banale. Me ne rendo conto.
Ma non è banale la risposta del Comune di Torino (che come tutte le cose “buone” non è stata ripresa da nessun media):
L’assessora Sestero, nel suo intervento, ha invece comunicato che verranno presto ritirati tutti gli 8500 permessi attualmente concessi dalla Città e restituiti dopo essere stati rinnovati con l’applicazione di un ologramma antitruffa.
A volte ci sono anche buone notizie. Sono rare, ma ci sono e, a volte, non sono poi così banali.
In culo a Ron Dennis

Il pirata Ron Dennis se la prende nel culo.
Kimi ha vinto. La rosse hanno vinto.
A volte ci sono anche delle buone notizie. E qui c’è anche la mano del vecchio Enzo, che ride da lassù.
Leggi la legge
Sembra che i nostri ministri non leggano le leggi, sembra anche che ci sia sempre una notevole incapacità dei governanti nel capire cosa sia la rete e quali siano le sue “leggi” e le sue potenzialità. Rutelli tra l’altro ci deve ancora delle spiegazioni su Italia.it, ma credo che non le avremo mai.
E io, in questi giorni, penso: ma non dovevano lavorare su due o tre leggi importanti? Non è ora?
Sto parlando di:
- legge sul conflitto di interessi
- legge elettorale
- legge Pisanu (da rivedere specialmente sulla parte del wi-fi libero)
- DI.CO.
Qualcuno sa spiegarmi perché queste leggi non prendono forma? Per me è quasi un mistero.
Intanto io provo a fare la mia parte e cerco di dare una mano a Lawrence.
Ikea dreaming
A Torino aprono un’Ikea gigante, spostano quella storica nata negli anni 90 (la prima in Italia) da Grugliasco a Collegno.
Questa notte ho sognato che ero io l’incaricato della costruzione.
Avevo un enorme foglio di istruzioni e tantissime brugole piccole e giganti.
E’ stato divertente, ma cazzo che fatica!
