Cose sparse

Oggi parto per il mare. Una volta ero eccitato dall’idea di “stare al mare”, ora sono un po’ spaventato del prima e del dopo (code, kaos, stanchezza). Invecchiare ha handicap evidenti e scoccianti.

Il nostro Primo Ministro è convinto che la giustizia non sia uguale per tutti.
Questo lo sapevamo già.
La cosa inquietante è che ormai da segnali di evidente squilibrio mentale da settantenne vagamente rincoglionito. Sono sempre più felice che uno così possa guidare il nostro Paese.
Ieri, per dirne una, ha detto che manderà i terremotati abruzzesi in crociera…

Mezzo Piemonte ha fatto la “corsa al decoder” e alla TV LCD nuova per via del passaggio al Digitale Terrestre.
L’ho fatto anche io, avevo ancora una piccola TV analogica in cucina. Il problema è che non so assolutamente interagire con il menu della nuova TV, è stato progettato per far passare la pazienza ad un Santo. E intanto continuo a tenermi “Telecupole” nel canale 8 e non trovo assolutamente MTV. Son cose…

I tre giorni di caldo sahariano della scorsa settimana oltre ad incollarmi alla scrivania nel vero senso della parola hanno causato un piccolo dramma personale: la “piantagione” di fragole da terrazzo è stata compromessa. Le fragole che stavano diventando sempre più grandi e invitanti si sono seccate e ora ricordano molto di più una noce piuttosto che una fragola. Drammi da ortolani improvvisati.

La Fiat è stata battuta dalla Magna.
Finiscono due settimane di teatrino in cui abbiamo capito quanto i Tedeschi ci amino. E soprattutto in puro spirito Europeo preferiscano un compratore Canadese (che produce specchietti, pezzi di gomma della carrozzeria, ecc.) ad un compratore Europeo ed in particolare Italiano. Sopravviveremo. Spero che la Opel in compenso scompaia.

Spot TV
Perché la pubblicità di Aldo, Giovanni e Giacomo per la WIND è sempre orribile, non fa ridere, ed è spesso irritante?
E’ una cosa domanda a cui non so dare una risposta.

A volte ritornano.
Devo essere sincero, il Professore, un po’ mi mancava.

Per finire…Quando tornerà il nostro mitico “Prime blogger“? Ci manca!

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Walking

Cammino un po’ quando devo andare a lezione. E anche dopo, quasi un lusso.
A me piace camminare e osservare, ma ho sempre meno tempo per farlo.
La zona della Mole Antonelliana è diventato il centro turistico della città. Oggi mi muovevo tra orde di turisti e scolaresche. E chi lo avrebbe mai immaginato? Torino turistica. Eppure è così, la gente si è svegliata e ha capito quanto è bella e affascinante Torino.
Da un po’ di anni sono comparsi i turisti e sono anche tanti.
La zona della Mole è divertente. Ci sono almeno un paio di punti in cui c’è la fila per fare la foto alla Mole. A testa in su, guardando in alto, verso la punta di questo palazzo strano che sembra un cono alla rovescia. Buffo.
Si fa la coda per fare una foto alla Mole dal punto più favorevole. Ma non va bene un metro più in qua o un metro più in là? No, ci sono due punti, uno davanti al tabaccaio e uno di fianco al Museo della Radio. La gente è strana.
E’ bello vedere i signori anziani che passano, osservano e scuotono la testa.

Dopo un po mi sposto verso Piazza San Carlo. Pieno di gente. Un enorme palco, un sacco di sedie. Una roba gigantesca. Cerco di capire quale grande star possa occupare la piazza in quel modo e soprattutto con un parco così faraonico.
Poi sento una voce rude echeggiare dal palco, una voce roca, inquietante, mascolina (dopo essere tornato a casa scopro che ci sarà uno spettacolo di Amici di Maria De Filippi domani sera o sabato).

Mi sposto ancora un po’ e vedo un sacco di cartelli della Fiera del Libro. E’ già ora, e io mi ricordo come fosse ieri la Fiera dell’anno scorso. Quando è il momento del “libro” io sento che stiamo per entrare in estate. E’ un segnale. L’altro segnale è che mi prende l’allergia del polline (con incredibile tempismo, sempre intorno al 10 di maggio).
Quest’anno niente Fiera per me. Una volta la consideravo un toccasana per la mente e per le relazioni (lì avvenne nel 2004 il primo mitico blograduno), ora, con la vecchiaia che avanza la identifico con le parole: “stanchezza”, “folla”, “casino”. No, quest’anno niente Fiera.

Passo per via Bogino e vedo la Sede del Circolo dei Lettori.
Sabato sarò lì, impegni famigliari permettendo, per il Barcamp letterario, il Litcamp, organizzato dal buon Arsenio e da tanti buoni volenterosi.

Torno alla macchina. Una torma di turisti mi avvolge, scappo velocemente.
Ormai è sera e girare per Torino in auto (ma anche a piedi) prima di cena, con la gente che gironzola in cerca dell’aperitivo è uno spettacolo bellissimo.

Ritornano in mente vecchi momenti e vecchie situazioni e si sente l’Estate alle porte che urla con tutta la sua voce: “libertaaaà!”

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La gente è bella, la gente è brutta

Torino, esterno giorno.
Semaforo.
Centro cittadino.

Golf blue passa con il rosso, e quasi investe un ragazzo in scooter.
L’auto è guidata da una signorotta con i capelli rosso fuoco, senza cinture e con cellulare all’orecchio.
Il ragazzo con lo scooter la rincorre, la supera, le si mette davanti al semaforo dopo e la ferma mettendosi davanti alla Golf.
Donna incarognita e sgomenta, ragazzo tranquillo e inflessibile. Pattuglia dei vigili che si avvicina e iniziano i dolori per la signora con i capelli rosso fuoco.

Io guardo e sorrido.
La gente intorno a me inorridisce o si esalta per la scena.
– E’ un sequestro di persona!
– Ha fatto bene!
– Che roba neh!
– Poteva stenderlo, faceva prima…
– E’ anche ora che qualcuno si ribelli!
– Che culo che ci fossero i vigili così vicino…
– Che sfiga che ci fossero i vigili così vicino…

Torino, Italia, esterno giorno.
Prove generali di vita (in)civile.

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