Omosessuali malati secondo i PapaBoys

Questo simpatico gruppo di nazisti cattolici la pensa così… e lo pubblica anche. Coraggiosi…

ROMA – (23 Aprile, h.16.14) – Il grande ideologo Zapatero, illuminato spento dalla passione per le novità che non portano valori ma disfunzioni ai giovani, provoca l’Europa con una straordinaria quanto vergognosa proposta di legge: è proprio vero che non c’è limite nella ricerca di consensi elettorali, e che pur di minare i valori eterni della fede e dei valori…. basta vendersi l’anima a Satana!

Ma noi PAPABOYS VOGLIAMO RACCONTARVI LA VERITA’! CHE E’ LA COSA CHE CI RENDERA’ LIBERI!

Omosessualità? Si può uscirne

di Mario Palmaro – mario.palmaro@tiscalinet.it
docente presso l’ateneo “Regina Apostolorum” di Roma

L’omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l’azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità.

L’omosessualità come fatto normale. Da almeno trent’anni nella società occidentale opera una potente lobby che vuole far entrare nella testa della gente questa semplice idea: l’omosessuale è come un mancino, certo più raro delle persone che usano la mano destra, ma non per questo giudicato una persona “che sbaglia”. Insomma: “gay è bello” almeno quanto essere un eterosessuale. Chiunque sostenga il contrario, perde il diritto di parlare nel grande salotto del villaggio globale e viene liquidato come un intollerante che discrimina gli omosessuali, che li odia e che li considera individui pericolosi e senza speranza. Ovviamente, si tratta di un’accusa completamente falsa, che vuole solo neutralizzare la verità: e cioè che l’omosessualità è una condizione patologica, che ostacola la piena realizzazione della persona.

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Barza…

L’ambasciatore Iracheno dell’ONU ha appena finito di dare un discorso, cammina fuori dalla sala e incontra il presidente Bush. Si danno la mano e mentre camminano l’Iracheno dice:
– “Sapete, ho una sola domanda da farvi circa le cose che ho visto in America.”
– Bush risponde: “Bene vostra Eccellenza, farò qualunque cosa per soddisfare la sua curiosità.”
– L’Iracheno bisbiglia: “Mio figlio guarda StarTrek ed in esso ci sono Russi, neri ed asiatici, ma mai Arabi. E’ molto arrabbiato. Non capisce perchè non ci non sono mai Arabi in StarTrek…”.
– Bush ride, si appoggia all’Iracheno e gli bisbiglia…
– “E’ perchè è ambientato nel futuro”

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Il lavoro che fa per te…

Da Kataweb Lavoro

Il partito politico Italia dei Valori con Di Pietro seleziona funzionario di partito esperto in materia elettorale e rapporti istituzionali.

ITALIA del VALORI con DiPIETRO
COLLABORAZIONI TRASPARENTI – Il Partito Politico ITALIA DEI VALORI seleziona:
FUNZIONARIO DI PARTITO
REFERENZIATO ED ESPERTO IN MATERIA ELETTORALE E PER RAPPORTI ISTITUZIONALI
Sede lavorativa: ROMA
[…]

Collaboratori trasparenti?? Mah…

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La verità

25 aprile semprePenso a sessanta anni fa.
Penso che ci siamo liberati di una dittatura, di un’occupazione militare straniera.
Molti erano ragazzi, giovanissimi, altri erano persone semplici, spesso spessissimo persone che avevano conosciuto la miseria della guerra e le atrocità di una dittatura. Una dittatura feroce, stupida, disgustosa. Molti sapevano bene che stavano costruendo una nazione. Tutti combattevano per la libertà.
Non siamo in grado di giudicare. Io non sono in grado di giudicare. Sono passati troppi anni. Sono passate intere “ere” politiche, culturali e sociali. Ma…
Dobbiamo solo essere grati, smettere di parlare di “guerra civile” (che non è mai esistita) e onorare i padri della nazione (padri non perfetti perché uomini). Difendere la Costituzione è un obbligo.
Zittire gli idioti e gli ignoranti che parlano di propaganda di sinistra quando si parla di Liberazione è un dovere e soprattutto un segno di rispetto per chi ha donato la propria vita per la nostra libertà.
Non è demagogia, è rispetto della verità. E la verità non appartiene ai vincitori, ma alla coscienza di un popolo. Di tutto un popolo.
Sessanta anni fa è nata di fatto la nostra Nazione. La nostra Repubblica. Una cosa preziosa, di tutti, da difendere sempre, contro il qualunquismo, i facili visionari, i revisionisti e soprattutto contro la violenza dell’indifferenza e della superficialità.

E in virtù d’una parola
ricomincio la mia vita
sono nato per conoscerti
per chiamarti
libertà.

Paul Eluard (poeta)

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